Vlasic e la preparazione saltata: il suo storico non tranquillizza
Non è stato un avvio di stagione roboante per Nikola Vlasic. Il capitano granata è apparso fuori giri in queste prime gare della nuova gestione Ignazio Abate, pur partendo sempre titolare. D'altronde si tratta di un giocatore con caratteristiche tecniche tali da poter cambiare le sorti del Torino con una giocata. Solo che quell'episodio ancora non si è visto e anzi, è apparso molto appesantito dai carichi. La situazione però va un attimo contestualizzata, tra Mondiale, ritiro e cambio di modulo qualcosa è cambiato.
Uno storico ben preciso: quando salta la preparazione fatica
C'è una costante da questo punto di vista nella carriera di Nikola Vlasic, o almeno per quanto riguarda il suo percorso in granata. Il giocatore quando ha saltato il ritiro estivo ha sempre faticato ad entrare in moto. Il primo anno impattò bene agli ordini di Juric, con tre gol di fila tra Cremonese, Atalanta e Lecce. L'anno dopo invece fece molta fatica, tanto che il suo apporto fu davvero minimo in termini numerici. Anche l'anno con Vanoli non iniziò benissimo, per poi crescere costantemente. Infine ecco la precedente annata, quella contraddistinta dall'esonero di Baroni e l'arrivo di D'Aversa.
In quel frangente Vlasic aveva iniziato il ritiro estivo immediatamente e con il resto della squadra. E infatti quella è stata la migliore stagione del giocatore: 8 gol e 3 assist, numeri importanti. Sgusciante, dava sempre la sensazione di stare molto bene a livello atletico. Quest'anno c'è stato il Mondiale, a cui ha preso parte con tanto di gol. L'impegno iridato è "costato" un riposo prolungato al fantasista, che ha iniziato tardi rispetto agli altri compagni di squadra. Questo sta incidendo sulla sua condizione fisica e atletica.
Il cambio di modulo
L'altro aspetto da considerare è il cambio modulo adoperato da Abate. La nuova disposizione tattica si era già vista nella trasferta nefasta di Reggio Emilia, mezzala di sinistra nel 3-5-2 disegnato dal tecnico. L'anno scorso con Baroni aveva giocato in quella posizione, trovando con profitto la via della rete. Si tratta però di un ruolo in cui serve soprattutto un apporto atletico importante e per il quale la condizione atletica deve essere sempre buona. Sulla trequarti il campo da coprire sicuramente è minore e non si può dire lo stesso come mezzala. Due aspetti che hanno pesato enormemente, ma allo stesso tempo i precedenti lasciano ben sperare. Come un diesel, che deve solo carburare.© RIPRODUZIONE RISERVATA