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Proteste a confronto nel derby: tifosi Lazio restano fuori, curva Torino presente

Andrea Novello
I tifosi biancocelesti, attraverso un comunicato, hanno deciso di disertare il match con la Roma. Una scelta differente da quella della Curva Maratona

Il tifo organizzato della Lazio prende una posizione netta in vista delle prossime sfide decisive della stagione. Attraverso un lungo comunicato diffuso sui social, i gruppi biancocelesti hanno annunciato la scelta di non entrare allo stadio in occasione del derby contro la Roma, proseguendo la propria protesta nei confronti di Claudio Lotito, iniziata mesi fa. Inoltre, hanno confermato la loro presenza per la finale di Coppa Italia contro l’Inter, dopo la vittoria in semifinale, arrivata ieri ai rigori contro l'Atalanta.

Il comunicato dei gruppi del tifo organizzato

"Abbiamo stretto un patto con mister e squadra dove abbiamo dato la nostra parola che saremmo entrati in caso di finale, essendo in campo neutro vogliamo stare vicino ai ragazzi e dare la possibilità a tutto il popolo laziale di spingere la squadra in una partita importante come la finale di Coppa".

DERBY

"Capiamo l’importanza del derby e di quanto sia forte, in ogni laziale, il desiderio di non lasciare anche solo un centimetro di spazio cittadino a quelli dell’altra sponda. Siamo coscienti di quanto sia scioccante e rumoroso il silenzio di un derby senza protagonisti, proprio per questo crediamo che entrare in questa occasione significherebbe solo seguire il più classico dei copioni di una tifoseria normale e molle cosa che noi non siamo! Comunichiamo quindi che i gruppi del tifo organizzato hanno deciso di NON ENTRARE allo stadio nella partita Roma - Lazio del 17 (o 18) maggio. Rimarremo fuori, a Ponte Milvio, per vivere insieme il più classico dei pre-derby, così da poter difendere casa nostra e riempire la piazza di lazialità. La nostra dignità vale molto di più di un derby. La nostra parola ha un peso ed intendiamo mantenerla.

I gruppi del tifo organizzato".

Il paragone con la decisione dei tifosi del Toro: scelta opposta, stessa protesta

Una presa di posizione che richiama inevitabilmente quanto accaduto negli ultimi mesi in casa Toro. Gli ultras granata, infatti, hanno infatti scelto la linea dura della protesta contro Urbano Cairo, restando fuori dallo stadio a partire da Torino-Lecce dell'1 febbraio fino al termine della stagione. Tuttavia, in occasione del derby contro la Juventus, in programma all'ultima giornata di Serie A, gli ultras granata hanno deciso di fare un’eccezione, annunciando il ritorno sugli spalti. Nel comunicato diffuso sui social, il messaggio era chiaro: la protesta non si ferma, ma il derby rappresenta qualcosa che va oltre tutto. "Non è una contraddizione, non è un passo indietro. Entreremo per noi, per la nostra gente e i nostri colori". Due scelte quindi opposte: da una parte la Lazio che rinuncia al derby per coerenza e seguendo la linea tracciata, dall’altra il Toro che fa del derby l’unica eccezione possibile alla contestazione. In comune, però, resta un elemento fondamentale: il rapporto con i rispettivi presidenti è ormai compromesso. La protesta continua e, al netto delle modalità diverse, entrambe le tifoserie sembrano aver intrapreso un percorso da cui difficilmente si tornerà indietro.