Tetto di stranieri al 30%? Il Brasile ha le idee chiarissime. E in Italia...
Al di là dei facili riferimenti a un caso politico molto chiacchierato in questi giorni in Italia, facente riferimento alla composizione delle classi scolastiche, in Brasile questo discorso assume connotati molto differenti ed entra nell'ambito calcistico con una misura già approvata e che entrerà in vigore a partire dal 2027. Nel corso della giornata di lunedì 21 settembre, i club delle prime due divisioni calcistiche brasiliane si sono incontrate per valutare alcuni temi: le misure approvate vanno a favorire lo sviluppo dei giovani brasiliani, in tutto e per tutto. Vediamole nel dettaglio.
Giovani e stranieri: i "problemi" analizzati dalla CBF
"Nell'ottica di migliorare il prodotto del calcio brasiliano, oggi portiamo alla vostra attenzione due statistiche: una legata ai giovani talenti, che evidenzia un calo del minutaggio dei brasiliani under 23; un'altra legata al numero di stranieri, che è aumentato significativamente negli ultimi anni. E questo ha via via ridotto lo spazio disponibile ai giovani brasiliani", ha esordito il direttore esecutivo della CBF (Confederação Brasileira de Futebol) Helder Melillo. Le analisi condotte dagli addetti della federazione calcistica brasiliana hanno ottenuto come risultato un innalzamento dell'età media nella prima divisione (da 27.3 a 28.5 in cinque anni), con conseguente calo del volume degli scatti, e un aumento di 3.2 volte del minutaggio dei giovani under 23 stranieri, passato dal 7.8% al 25% del totale dei minuti giocati in sei anni, con un conseguente calo di quello dei brasiliani di pari età, passato dal 28.3% al 11.5% nello stesso intervallo temporale.Non a caso, il numero di giocatori stranieri che hanno preso parte alla Serie A brasiliana è aumentato significativamente negli ultimi anni, passando dai 95 del 2022 ai 162 del 2025 e ai 146 del 2026 (con 13 giocatori che ancora potranno debuttare da qui a dicembre). "L'incremento - si legge nel comunicato - coincide con il graduale innalzamento del limite di stranieri convocabili per partita. Nel 2013 erano consentiti soltanto tre stranieri tra i convocati per le gare delle competizioni nazionali. Il numero è aumentato a cinque nel 2014, soglia invariata fino al 2022. Nel 2023 il tetto ha avuto un importante innalzamento passando a sette, raggiungendo i nove nel 2024. E quest'ultimo dato è ancora invariato".
Brasile, le soluzioni: obiettivo ambizioso per il 2030
Facendo seguito a un comunicato del MCFFB (Movimento dos Clubes Formadores do Futebol Brasileiro), la proposta della CBF è stata approvata da club e federazioni, con due soli voti contrari: quelli di Flamengo e Bahia. La stessa, che entrerà, dunque, in vigore a partire dalla stagione del 2027 segue l'obiettivo di tornare al tetto massimo di stranieri convocabili per partita di cinque (come era nel 2022) per il 2030: "Il limite sarà otto nel 2027, sette nel 2028, sei nel 2029 e cinque nel 2030". A partire dal prossimo anno, dunque, i club di prima e seconda divisione brasiliana potranno convocare fino al 34,8% di giocatori stranieri per partita. Il limite, infatti, è 23 ("Oltre agli undici atleti titolari, è concesso un massimo di dodici atleti supplementari", si legge nel regolamento ufficiale del massimo campionato brasiliano). Per quanto riguarda i giovani, il provvedimento non va a modificare le distinte partita per partita ma la lista di giocatori iscrivibili al campionato, che manterrà il proprio limite di cinquanta elementi ma sarà divisa in due gruppi: lista A per gli over 23 e lista B per gli under 23. "Nel 2027 - prosegue il comunicato - ci saranno 30 posti nella lista A e 20 nella lista B. La proporzione si modificherà a 29 e 21 nel 2028, 27 e 23 nel 2029 fino a raggiungere la parità di 25 giocatori per lista nel 2030".E l'Italia?
Il tema è caldo anche nel nostro paese, in realtà. La terza assenza consecutiva a un Mondiale ha sollevato un polverone che ha riportato in auge, oltre al "Dossier Baggio", il tema legato al numero di stranieri nei club. A partire da aprile, è un discorso che tanti personaggi di spicco del mondo dello sport italiano hanno affrontato. Lo stesso Claudio Ranieri, una volta eletto direttore tecnico, l'ha elencato tra i suoi obiettivi: "Una volta c'era un massimo di tre stranieri, ora le cose sono cambiate. Mi auguro che tutte le componenti lavorino in modo da permettere l'utilizzo di più italiani nei club, così da dare più scelta al commissario tecnico". Ad oggi, questo tetto non esiste per i club di Serie A. Sono previsti premi, nella seconda e nella terza divisione del nostro calcio, legati ai giovani e agli italiani. Ma se si vedrà qualcosa di analogo a quanto fatto in Brasile negli ultimi giorni, sarà in futuro.© RIPRODUZIONE RISERVATA