Toro News Calciomercato Gill, il Mondiale come vetrina: ora tutti lo vogliono, e quelle parole sul Toro...

Gill, il Mondiale come vetrina: ora tutti lo vogliono, e quelle parole sul Toro...

Andrea Croveri
Il Paraguay è uscito dal Mondiale a testa altissima anche grazie al suo portiere finito nella lista della spesa di Petrachi

Ci è voluto un rigore di Mbappé per permettere alla Francia, una delle nazionali più forti al mondo, di superare il Paraguay, una tra le sorprese di questo Mondiale. La sfida, disputata la sera del 4 luglio, è stata sporca e intensa, proprio come molte delle partite di questa edizione della competizione. Da una parte la Francia, padrona del possesso palla con il 75,9%, dall'altra un Paraguay ordinato, compatto e disposto a difendere a blocco basso, lasciando volontariamente l'iniziativa agli avversari. La superiorità tecnica dei francesi è fuori discussione: il talento della rosa esce dal bordo degli undici titolari, e alla fine, come spesso si dice, ha vinto la squadra più forte. Eppure il Paraguay esce dal torneo con la testa alta. La nazionale sudamericana ha saputo sorprendere tutti grazie anche a suoi due baluardi: in attacco Julio Enciso, in porta Orlando Gill, simboli di una squadra che non ha mai avuto né intenzione né paura di crollare. Le prestazioni dell'estremo difensore non sono passate inosservate: oggi il suo nome è finito sul taccuino di molte squadre europee e anche del direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, alla ricerca di un nuovo numero uno. L'asta è già partita e per il Toro la concorrenza si preannuncia agguerrita, anche se le parole dello stesso Gill hanno lasciato aperto uno spiraglio: "Torino? Perché no, è un grande club in Italia. Ora però è giusto che sia il club a scegliere la migliore proposta".

Com'è andato il Mondiale di Orlando Gill

Se il Paraguay è riuscito a spingersi fino agli ottavi di finale, gran parte del merito è proprio di Orlando Gill. Il portiere ha disputato tutte e cinque le partite del torneo da titolare, incassando sei reti, tutte da dentro l'area di rigore, risultando spesso decisivo nei momenti chiave. Dopo il pesante esordio perso 4-1 contro gli Stati Uniti, la squadra ha cambiato passo: è arrivato il successo per 1-0 contro la Turchia, quindi lo 0-0 con l'Australia che è valso la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. La vera consacrazione, però, è arrivata ai sedicesimi contro la Germania. Nella lotteria dei rigori Gill è stato il protagonista assoluto: ha neutralizzato il tentativo di Kai Havertz, ha intuito anche la conclusione di Jamal Musiala, pur senza riuscire a evitarne il gol, e ha poi respinto il tiro di Nick Woltemade. L'errore successivo di Jonathan Tah ha spalancato la strada al rigore decisivo di Canale, regalando al Paraguay una storica qualificazione. L'avventura si è conclusa contro la Francia, che ha trovato il gol vittoria soltanto grazie a un calcio di rigore trasformato da Mbappé. Al termine della gara Gill ha difeso l'identità della sua nazionale, respingendo le accuse di eccessiva durezza: "Questo è il calcio, se non ci sono abituati, cosa vuoi farci? Il Paraguay è fatto così, è una squadra tosta". Il portiere ha poi riconosciuto il valore dei francesi, senza nascondere l'amarezza per il rigore assegnato: "Hanno giocatori velocissimi, hanno chiesto un rigore e glielo hanno dato".

Sul fronte mercato, il San Lorenzo si gode il suo gioiello e continua a fare muro. Il club argentino lo valuta attraverso la clausola rescissoria da 10 milioni di dollari, pari a circa 8,5 milioni di euro al cambio attuale. Il Torino, invece, vorrebbe fermarsi a una cifra vicina ai sei milioni di euro, valore attribuito al portiere prima dell'exploit mondiale. La concorrenza, però, è destinata a far lievitare il prezzo: oltre ai granata, anche alcuni club inglesi e la Lazio seguono con attenzione l'evolversi della situazione. Il Toro deve accelerare per portare ad Abate un estremo difensore. E non deve rifare gli errori commessi la scorsa stagione.