Toro News Calciomercato L'inspiegabile plusvalenza di Pedersen: un miracolo sportivo firmato Petrachi

L'inspiegabile plusvalenza di Pedersen: un miracolo sportivo firmato Petrachi

Davide Bonsignore
Due volti della stessa medaglia: un'operazione sorprendente per una grande capacità del ds granata

Simpatia e impegno non bastano per spiccare in Serie A. E neanche per essere ricordati tra i migliori giocatori, seppure passati in una piazza che in quel ruolo non ha avuto fenomeni negli ultimi anni. Sicuramente ci sarà qualcuno che, lasciandosi trasportare da un gol, che più che altro era una spinta in porta, e un assist, dirà che ancora una volta il Torino Fc ha ceduto un giocatore quando non doveva. Ma la realtà, intellettualmente onesta, è che una cessione di Marcus Pedersen a queste cifre era inimmaginabile. Sorprendentemente positiva per le casse e per gli ultimi giorni di calciomercato.

Pedersen in Grecia: inspiegabile plusvalenza

Marcus Pedersen è arrivato al Torino nella maniera peggiore: già inviso ai tifosi per colpe non sue. Questo perché il norvegese era il sostituto designato di Raoul Bellanova, ceduto all'improvviso, negli ultimi giorni di calciomercato, senza il benestare di Vanoli, allora tecnico. E dopo una stagione non eccezionale nel Sassuolo retrocesso, il suo nome il 22 di agosto non è andato giù ai fan granata. Il terzino ex neroverde è arrivato in granata in prestito oneroso a un milione, con un riscatto intorno ai 3,5 milioni, esercitato nell'estate del 2025. Cifre contenute per prestazioni contenute. Il giocatore non ha mai fatto mancare impegno, grinta e corsa, ma non ha mai brillato per doti tecniche. E in ogni caso, queste cifre contenute portano, considerati anche gli anni contenuti, a un valore residuo al 30 giugno - qui l'analisi completa della proiezione di bilancio - pari a €2.279.000. Ergo, una plusvalenza oggi significherebbe vendere il giocatore a una cifra superiore a quest'ultima. Ma il Torino ha fatto di più.
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Masterclass Petrachi: il miracolo sportivo ed economico

La trattativa con la quale l'Olympiakos sta chiudendo per il giocatore si basa su un trasferimento a titolo definitivo per 8 milioni più bonus. Questo significa che, se anche il giocatore in Grecia non riuscisse a sbloccare nessuna delle cifre aggiuntive, staremmo comunque parlando di una plusvalenza di quasi 6 milioni di euro. Un'operazione che mostra tutta la qualità di Gianluca Petrachi, che sta riuscendo a strappare un'operazione impensabile da un giocatore che, certo, seppur in miglioramento, instancabile, grintoso e grande corridore, non è certo uno dei migliori esterni destri che il Torino abbia mai visto. Pertanto, se una pedina doveva essere sacrificata, quella di Pedersen appare essere la più indicata. In primo luogo verrebbe fatto dopo un Mondiale positivo che è funzionato da vetrina per il norvegese, in secondo luogo verrebbe ceduto negli ultimi giorni di mercato un giocatore che non provocherebbe rivolte di piazza (Bellanova docet). Resa massima sotto tutti i punti di vista.
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