Cairo, Ventura e Petrachi: il calciomercato è già iniziato
La piega positiva che la stagione del Torino ha preso nelle ultime due giornate, complici le vittorie contro Inter e Atalanta, e la conseguente salvezza acquisita con ampio anticipo permettono al Torino, come già accaduto negli ultimi anni, di organizzare con ampio anticipo la stagione a venire, sulla quale, però, le idee non sono così chiare come avvenuto negli ultimi anni.
Il dubbio principale rimane inevitabilmente legato al nome di Giampiero Ventura e al suo futuro sulla panchina granata. Il calo di risultati degli ultimi tre mesi sembrava aver sancito una rottura tra la piazza e la guida tecnica della squadra, salvo riprendere a intrecciare il filo grazie alle ultime confortanti prestazioni.
Il nome del tecnico ligure, inoltre, circola (circolava?) anche come possibile sostituto di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale italiana a seguito degli Europei in programma quest'estate, con l'attuale ct che ha già ufficializzato il suo trasferimento al Chelsea l'anno a venire. Insomma, la congiuntura, che a Torino non si verificava da tempo, apre uno spiraglio di cambiamento sui granata, e pare aver sorpreso una società che, per la prima volta, forse non si è rivelata granitica come in altre occasioni.
A fronte di una categorica cesura di Cairo su ogni discorso riguardante Ventura (come detto - qui le sue parole - anche a margine della riunione del Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia), infatti, Petrachi si è rivelato essere più possibilista, glissando (leggi qui) sul destino della guida tecnica granata, alla vigilia di Torino-Atalanta: "Non abbiamo ancora deciso nulla, faremo le dovute valutazioni a campionato concluso".
Ma la questione-Ventura non è l'unica a tenere banco: nel mezzo c'è anche lo scambio di battute con Maxi Lopez (l'argentino sottolinea la sua importanza, il tecnico risponde affermando di averlo aspettato per molto tempo), il riscatto di Immobile, in una situazione tutta da valutare con il Siviglia (qui le ultime), Cairo che si tiene stretto Ventura, mentre Petrachi tiene aperte le porte sul futuro, sprona la squadra a ritrovare atteggiamento e risultato e dice: "Non si può solo chiedere, ad un certo punto bisogna anche dare. Ripagare la fiducia...", mettendo ognuno di fronte alle proprie responsabilità.
Insomma, una situazione di calma apparente che potrebbe dare vita ad un'estate bollente e ad un autunno incognito. Il calciomercato, in casa Torino, è già cominciato, e si attende di riuscire a scorgere qualcosa nella coltre di nebbia che si profila all'orizzonte.
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