Torino-Immobile, il Siviglia ora piange: "Non è detta l'ultima parola"
Ciro Immobile è tornato al Torino, ricomincia la storia d’amore tra il bomber di Torre Annunziata ed il club granata che appena due stagione fa aveva consacrato l’attaccante nel calcio dei grandi. Con 23 reti e tre assist in una sola stagione Immobile non soltanto si era preso il titolo di Capocannoniere della Serie A, ma aveva anche trascinato il Torino nella rincorsa ad un sogno chiamato Europa League (sogno che poi si sarebbe avverato) e si era conquistato la chiamata del Borussia Dortmund. Una sirena tedesca a quei tempi troppo forte per rinunciarvi, un richiamo giallo nero che aveva le sembianze dell’occasione di una vita. Dopo il passaggio in Germania però, Immobile si è ritrovato a vivere due stagioni decisamente negative rispetto alle aspettative: i problemi ambientali l’hanno accompagnato sia in Westfalia che nel prestito semestrale al Siviglia, arrivato nella scorsa sessione di calciomercato estivo.
In Spagna il tecnico Emery ha raramente utilizzato la punta, che quindi ha finito per desiderare un nuovo cambio d’aria: ecco rispuntare il Torino e, proprio come per certi amori interrotti ma non definitivamente tramontati, la decisione dell’attaccante di tornare alla corte di Ventura. Essendo solamente in prestito al Siviglia, una volta arrivata la disponibilità del club spagnolo a lasciar partire la punta il Torino ha ovviamente trattato direttamente con il Borussia Dortmund (QUI I DETTAGLI) fino ad ottenere un prestito oneroso con diritto di riscatto, di fatto estromettendo il Siviglia dal capitolo Immobile. Ecco che allora allenatore e società hanno rilasciato dichiarazioni importanti riguardo al futuro della punta napoletana, facendo capire come in realtà possa esserci un’intenzione di riportarlo in Spagna nel caso il bomber ripetesse la fantastica stagione in maglia granata. Queste le parole del tecnico Emery: “Immobile era un giocatore sul quale puntavo, ma ci ha sempre ribadito che qui non era contento e per questo motivo ho chiesto alla società di trovare una sistemazione. Il ragazzo non aveva fiducia in se stesso in questo periodo ed ha più volte ammesso che il problema era suo, a livello personale: per me era un giocatore importante”
Dichiarazioni alle quali si uniscono quelle del presidente Josè Castro, rilasciate al termine del derby vinto in Coppa del Re contro il Betis Siviglia: “Non è detto che Immobile si sia separato definitivamente dai nostri colori. In questo momento è tornato al Torino perché era meglio così per tutti, in particolare per lui: in granata aveva segnato molte reti e tutti ci auguriamo che possa ripetersi. Il suo era un problema di ambientamento: se in questi sei mesi ritroverà la fiducia in sé stesso non è detto che a quel punto non sarà pronto per giocarsi davvero le sue possibilità con la maglia del Siviglia. Per ora è al Torino, ma non è detto l’ultima parola” Parole che manifestano la stima e le grandi aspettative riposte dagli spagnoli nella punta e la volontà di osservarne attentamente il rendimento sotto la Mole.
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