Toro News Campionato Intercettazioni Rocchi, spunta Torino-Inter: "Mariani scelto con l'ok dei nerazzurri"

Intercettazioni Rocchi, spunta Torino-Inter: "Mariani scelto con l'ok dei nerazzurri"

Andrea Novello
Nuove intercettazioni sul caso arbitri: anche Torino-Inter finisce nelle indagini

Si aggrava il quadro delineato dalla Procura di Milano nell'inchiesta che coinvolge l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, nelle nuove carte dell'indagine compare anche Torino-Inter del 26 aprile 2026, terminata 2-2, una gara che, secondo gli investigatori, rappresenterebbe un ulteriore tassello del presunto sistema di interferenze sulle designazioni arbitrali, che fino a questo momento riguardava partite risalenti alle stagioni precedenti.

Torino-Inter nel mirino: la ricostruzione della Procura

La novità, però, non riguarda soltanto l'inserimento della sfida dell'Olimpico Grande Torino. Cambia infatti anche l'impianto accusatorio. Se nella prima ricostruzione si contestava a Rocchi di aver "fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto svolgimento della competizione", nel nuovo invito a comparire i magistrati ipotizzano un concorso con esponenti dell'Inter, che avrebbero agito - secondo l'accusa - sfruttando i loro rapporti preferenziali con l'allora presidente FIGC Gabriele Gravina. Al momento, tuttavia, né Gravina né dirigenti dell'Inter risultano indagati. Tra gli episodi richiamati negli atti figura proprio Torino-Inter. Secondo la ricostruzione della Procura, Rocchi avrebbe designato Maurizio Mariani come direttore di gara soltanto dopo il consenso della società nerazzurra, poiché inizialmente ritenuto un arbitro non gradito. Un'ipotesi che, se trovasse conferma, configurerebbe una presunta interferenza diretta di un club nella scelta dell'arbitro incaricato di dirigere una sua partita. Le nuove carte contengono però anche un elemento favorevole a Rocchi: scompare infatti il capitolo relativo alle presunte "bussate" alla sala VAR di Lissone per influenzare i suggerimenti dei varisti agli arbitri in campo, inizialmente contestato come reato. L'ex designatore, autosospesosi lo scorso aprile e sostituito ufficialmente da Daniele Orsato nelle ultime ore, nei giorni scorsi ha inoltre scelto di rispondere ai magistrati nel corso di un interrogatorio coperto dal massimo riserbo.