Rigori Torino, una mancata decisione e 5 punti persi: anche così sfugge l'Europa
[gzn_video id=L'epica e la retorica del rigore non ha probabilmente rivali all'interno del mondo del calcio. Il gesto che più di tutti forse raccoglie l'essenza del calcio - un attaccante, un portiere e una rete da gonfiare, null'altro - ha costruito attorno ai suoi riti e all'esaltazione che li circondano una tale aurea di sacralità che risulta difficile discuterne senza cadere della banalità. Ma nel Torino, concretamente, si può parlare a monte di una mancanza di decisionismo di Mihajlovic, che è sfociata in punti persi malamente e in una lite in campo che andava evitata.
Eppure di rigore tocca parlare con questo Torino, soprattutto dopo l'errore dal dischetto di Iago Falque, ipnotizzato da Skorupski nel pareggio di ieri al Castellani dei granata contro l'Empoli. Un penalty che avrebbe potuto restituire slancio alla squadra di Mihajlovic, e che invece si è rivelato lo scoglio che Benassi e compagni non sono stati quasi più in grado di superare a seguito dell'errore dello spagnolo. È vero che i rigori "li sbaglia chi li tira", come affermato sia da Mihajlovic sia da Benassi al termine dell'incontro. Altrettanto vero, però, è che la corsa europea dei granata si è infranta, tra i mille altri difetti, anche dagli undici metri, dove il Torino non ha mostrato il killer instinct (o talvolta anche la necessaria fortuna) che gli permettesse di indirizzare nel modo giusto le partite.
4 errori dal dischetto pesano, soprattutto se 3 di questi si rilevano decisivi ai fini del risultato: Belotti al 94' alla prima di campionato contro il Milan e un possibile pareggio che si resta sconfitta, Ljajic al ritorno della sfida contro i rossoneri e ieri Iago Falque bloccato da Skorupski. Nel conto si può escludere solo l'errore dello stesso Gallo contro il Bologna alla seconda giornata, a risultato già ampiamente acquisito da parte dei granata. Nel complesso si tratta di cinque punti persi per strada (ammettendo con bassi margini di incertezza che un 3-0 contro il Milan al ritorno avrebbe con ogni probabilità tagliato definitivamente le gambe ai rossoneri, che pure storicamente di rimonte di 3 gol se ne intendono, vedi Istanbul 2005 e la finale di Chiampions League persa con il Liverpool).
Un bottino significativo che trasformerebbe l'attuale meno 10 in classifica in un meno 5 di tutt'altro sapore. Indicativo anche che gli errori siano nati tutti da piedi diversi: il Torino ha provato a far girare i propri piedi migliori, ma la scena di ieri del pallone scippato da Iago Falque a Belotti ha dimostrato come, invece di una possibile risorsa si è rivelata una scelta confusionaria. "Visto che non sanno decidere, dalla prossima li tira Belotti": la linea di Mihajlovic arriva con qualche turno di ritardo. Il ruolo di rigorista è ambito da tutti i calciatori, che più segnano più ottengono benefici di vario tipo, pertanto un allenatore deve imporre fin da inizio stagione gerarchie precise decidendo chi è il primo addetto e, a scalare, i sostituti in caso di assenze. Un errore sconcertante da parte del tecnico granata, che ha dato fiducia ai giocatori in una materia troppo delicata. Intanto i quattro errori nel gesto apparentemente più scontato stanno spingendo giù la classifica dei granata. E questo non può che rammaricare.
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