Toro News Columnist Contro Corrente Toro contro il Lecce un pareggio da immaturi

Toro contro il Lecce un pareggio da immaturi

Gino Strippoli
Controcorrente di Gino Strippoli – Granata sempre alle prese con la paura di vincere

Inutile nascondersi dietro un dito il Torino di Mister Abate ha la sindrome che attanaglia le squadre immature ovvero la paura di vincere. Era già successo contro il Como ed è successo anche contro il Lecce. Dopo il vantaggio conquistato con grande fatica, nel momento migliore dei salentini che stavano facendo la partita, e il gol di Simeone seppur fortunoso come quello del pareggio di di N’Dri, ambedue su deviazioni decisive, il Toro al posto di cercare di vincerla ha arretrato il proprio baricentro lasciando campo libero agli avversari.

I granata si sono chiusi nella propria metà campo senza mai riuscire a capovolgere la situazione finché la squadra di Di Francesco non ha trovato il gol. E’ davvero inspiegabile questo tipo di atteggiamento. Al posto di fare la partita e condurla verso un secondo gol i giocatori improvvisamente hanno letteralmente calato l’intensità di gioco ma soprattutto ha lasciato il centrocampo e le fasce in mano agli avversari.

Già, le fasce: oggi come oggi il Cacciamani visto sabato pomeriggio è un non sense perché copre poco sulle accelerazioni di Kaba Dramè perdendo anche il duello in fase offensiva con l’ex di turno Alì Dembelè. Per dovere di cronaca l’esterno granata ha messo su due bei cross, ma sono troppo pochi in 80 minuti di gioco. Insomma non si è visto ancora quel giocatore che dovrebbe essere ovvero velocità e incisività in attacco.

Ma è stato quasi tutto il Toro a mancare visto che Vlasic e Fitz Jim sono apparsi spenti e il solo Braganca, che non ha sbagliato nulla ,nell’economia del gioco non è riuscito a dare quelle che sono le sue qualità.

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Sottotono anche Belghali. Il ragazzo ci aveva abituati bene con le sue scorribande sulla fascia destra ma contro il Lecce, complice una forma non smagliante causata da un infortunio, non si è mai visto in fase offensiva.

E’ vero il Toro nei minuti finali ha provato a vincere con due occasioni di Adams e di Simeone ma è sempre troppo tardi . I granata avevano la possibilità di vincerla questa partita sul vantaggio di Simeone. Era li che dovevano i giocatori mostrare il carattere e la maturità.

Non è stata senza dubbio una bella partita ma nel primo tempo il Lecce ha creato tre occasioni da gol condite da una parata su angolo di Perri, con Stulic anticipato da Ismajli e Perri in area e con altro salvataggio in area su Fatak che si era bruciato in dribbling il centrale albanese- Il Toro nel primo tempo? Zero occasioni create.

Il migliore dei difensori granata è stato senza dubbio Comuzzo fino al gol di N’Dri, infatti l’ex fiorentino ha lasciato troppo spazio all’attaccante leccese facendogli fare ciò che voleva. Male gli altri due centrali granata .

Il Toro è diventato un po’ pericoloso quando è stata riformata la coppia Simeone Adams . Sarà un caso? Bocciato Kulenovic dal primo minuto. Tardiva è stata anche la sostituzione di Cacciamani, ma Aboukhlal ha fatto peggio sbagliando un gol con una telefonata al portiere. I giocatori in panchina ci sono come ad esempio Patterson che sa coprire ma sa anche offendere.

Davvero peccato perché con un Lecce non proprio irresistibile ma solido si poteva vincere, ma forse il valore di questo Toro è questo!

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