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LA SCOSSA GRANATA

Amichevoli estive o cuore granata?

Torna un nuovo appuntamento con la rubrica "La scossa granata", a cura di Michelangelo Suigo

Sembrava l'ennesima amichevole estiva. Contro la Salernitana abbiamo assistito (questa volta, finalmente, allo stadio Grande Torino, in trasferta da Roma...) ad una partita di nuovo deludente, con un Toro a larghi tratti senza voglia e grinta, con troppi giocatori già (o ancora) in vacanza. Già le sensazioni della mattina, partendo con il primo volo dalla capitale, non erano straordinarie, visto che l'aereo era per metà pieno di tifosi granata, ma della sponda opposta alla nostra. Dobbiamo riconoscerlo, non solo perché erano in 2.000 allo stadio, ma anche per il tifo incessante, il loro calore e, tutto sommato, anche il loro gioco, il punto che ci hanno strappato non è stato immeritato. Sicuramente molte di più le nostre occasioni da gol (ancora un legno, ma uno anche per loro), ma è mancata davvero quella capacità di lottare, quel cuore granata, quella voglia di vincere che i nostri giocatori, indossando la maglia del Toro, dovrebbero avere sempre. Anche perché, ancora una volta non ci si può appellare alla rosa inadeguata, visto che stiamo parlando di una squadra sulla carta decisamente inferiore. È ormai ovvio che non arriveremo in Europa (lo scriviamo già da qualche settimana), eppure fa impressione osservare la classifica e constatare che siamo a soli 5 punti dal settimo posto. Non ci arriveremo, ma tra chi ci precede faccio fatica a vedere tutte queste squadre così migliori del Toro (Bologna e Sassuolo di sicuro). Il rammarico cresce ancora pensando a tutti i punti letteralmente buttati via contro squadre decisamente meno dotate della nostra: Empoli, Spezia, Cremonese, Salernitana, Verona. A conti fatti, i punti che oggi pesano li abbiamo persi contro squadre inferiori. Con un pizzico di determinazione in più potevamo essere lì, a 44 punti, se non di più. Anche perché abbiamo fatto punti anche contro squadre superiori (Milan, Roma, Lazio, Fiorentina) e poi li hai buttati stupidamente in partite alla portata. La tragedia è che le partite che mancano alla fine del campionato rischiano di essere molto simili a quest'ultima o, peggio, alla precedente con la Roma. Non mi capacito, tra l'altro, della gestione dei cambi da parte di Juric: si fa male Ricci e lo cambi con Vlasic quando hai Linetty del quale ricordiamo la corsa al '94 a pressare il portiere del Bologna, dopo una partita meravigliosa. Poi, sull'1-1, a 7 minuti dalla fine togli Radonjic, l'unico che saltava l'uomo e cercava la conclusione.

Le parole di Juric pre Torino Salernitana sono sembrate peraltro un po' come una resa anticipata, e forse non hanno fatto benissimo al morale: "Non sto pensando al prossimo anno. Per la prima volta in quattro anni mi sento che avrei potuto fare meglio come allenatore e a livello organizzativo. Potevamo fare di più anche noi a livello di staff". La buona notizia è il gol numero 7 per Sanabria nel 2023, 9 in totale per il paraguayano. E ora...ci vediamo a Roma contro la Lazio, reduce da quattro vittorie consecutive. Speriamo di vedere almeno il cuore granata.