Toro News Columnist La Scossa Granata Toro, amaro addio a Pinzolo: il Cittadella suona la sveglia, ora serve accelerare sul mercato

Toro, amaro addio a Pinzolo: il Cittadella suona la sveglia, ora serve accelerare sul mercato

Michelangelo Suigo
La Scossa Granata / La squadra ha bisogno di tempo, ma soprattutto di interpreti adeguati per colmare le lacune attuali

​Il ritiro estivo del Toro a Pinzolo va in archivio lasciando un retrogusto amaro e qualche interrogativo di troppo. L'avventura in Trentino si è infatti conclusa con un'inaspettata sconfitta nella terza e ultima amichevole stagionale contro il Cittadella. Un ko arrivato in extremis, proprio al 91', deciso da un calcio di rigore che ha fatto storcere il naso ai tifosi presenti e ha sortito qualche inevitabile fischio, facendo suonare un primo campanello d'allarme in tutto l'ambiente granata.

​È evidente che in questa primissima fase della preparazione agonistica non bisogna fare drammi eccessivi. La lentezza nella manovra e il palese affaticamento mostrati in campo dai giocatori sono in larghissima parte figli dei pesanti carichi di lavoro imposti dallo staff tecnico in queste due intense settimane di allenamenti. Le "gambe pesanti" e i muscoli imballati sono un grande classico del calcio estivo, un sacrificio assolutamente necessario per immagazzinare la benzina che servirà durante una stagione che si preannuncia lunga e logorante. Tuttavia, al di là della comprensibile opacità fisica, è parsa altrettanto evidente una generale fatica nello sviluppo del gioco, segno inequivocabile che la squadra ha bisogno di tempo, ma soprattutto di interpreti adeguati per colmare le lacune attuali.

​Ciò che preoccupa maggiormente, a meno di un mese dal fischio d'inizio del campionato che vedrà il Toro esordire contro il Milan, è proprio l'incompletezza dell'organico a disposizione. I recenti arrivi sulla trequarti di Oristanio e del secondo portiere Mascardi hanno portato una piccola ventata di novità, ma rappresentano soltanto la punta dell'iceberg di un mercato che deve ancora decollare. Le lacune nei vari reparti restano infatti fin troppo evidenti e necessitano di interventi tempestivi.

​In difesa, per cominciare a blindare il reparto arretrato e dare garanzie, è ormai in dirittura d'arrivo lo svizzero Eray Cömert, ma Petrachi lavora sotto traccia anche per assicurarsi il giovane Comuzzo. Sulle fasce la situazione è ancora estremamente delicata: si attende il ritorno di Pedersen sulla corsia di destra, ma manca inevitabilmente almeno un elemento di spinta sulla corsia di sinistra, con il nome di Fortini che resta tra i principali candidati. Le novità non mancheranno nemmeno tra i pali, dove è in arrivo direttamente dal Leeds l'estremo difensore Lucas Perri. Il vero e proprio salto di qualità è atteso poi in mezzo al campo: a questo nuovo Toro serve un mediano di livello assoluto, un giocatore capace di dettare i ritmi, costruire geometrie e fare da diga, visto che Ilkhan non sembra almeno al momento essere il prescelto di Abate.

​Da qui all'attesissimo match contro il Milan servirà necessariamente cambiare passo per dare una nuova solidità alla squadra. Il cantiere granata è ancora aperto, ma ora bisogna stringere i tempi per presentarsi ai nastri di partenza con una rosa completa. Ora serve davvero accelerare.


MICHELANGELO SUIGO - Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.