Cosa deve fare D'Aversa per strappare la conferma
Manca solo la matematica, ma il Torino ha ormai raggiunto la salvezza. Non era scontato riuscirci così in poco tempo. Roberto D’Aversa è stato bravo a incidere fin da subito. Il suo subentro è stato uno dei più efficaci a stagione in corso della Serie A negli ultimi anni: ha vinto quattro delle sei partite di Serie A affrontate sotto la sua gestione (con in mezzo due sconfitte di misura con Napoli e Milan), tanti successi quanti quelli ottenuti dal Toro nei precedenti 18 incontri sotto la gestione di Marco Baroni. A essere onesti, la sensazione è che questo dato vada interpretato più alla luce dei demeriti del predecessore: con il dovuto rispetto per il professionista Baroni, ritrovarsi invischiati nella lotta per non retrocedere avendo a disposizione giocatori come Vlasic, Simeone, Adams e Zapata è stata un’impresa al contrario. D’Aversa ha normalizzato la situazione e ha riportato la squadra sui giusti binari, almeno per quanto riguarda la coesione e la concretezza. Per arrivare alla salvezza, insomma, non servivano miracoli; va comunque fatto un plauso al tecnico abruzzese per la rapidità con cui è stata compiuta la missione.
Adesso per il tecnico inizia il secondo obiettivo della sua avventura in granata: strappare la riconferma per la stagione successiva. Un traguardo che, a sensazione, appare ben più difficile di quello - prioritario - della salvezza. Va ricordato che il suo contratto non ha alcuna opzione di rinnovo; dunque, dovrà fare qualcosa di speciale nelle ultime sei partite per convincere Cairo e Petrachi. La squadra dovrà trasmettere le sensazioni giuste, anche sul piano del gioco: ora che le paure sono state scacciate, è possibile scendere in campo con più spensieratezza. E poi, ovviamente, D’Aversa rinforzerà la propria candidatura se farà parlare i risultati. Superare i 44 punti di Vanoli potrebbe aiutare, magari centrando a Cremona la terza vittoria consecutiva in A, che manca da anni. E a proposito di tabù, il campionato si chiuderà con il derby.
© RIPRODUZIONE RISERVATA