Toro News Columnist L'Editoriale Il coraggio delle idee
L'Editoriale

Il coraggio delle idee

Andrea Calderoni
Le prime considerazioni del nuovo direttore di Toro News tra ringraziamenti e prospettive future

Gianni Rodari tra le tante cose me ne ha insegnata una: cercare di fare le cose difficili, quelle facili le sanno fare tutti. Accettare la proposta avanzata dagli editori di Toro News di dirigere questa gloriosa testata (a breve saranno 21 anni di attività) lo reputo decisamente difficile, principalmente per tre motivi. Il primo riguarda chi mi ha preceduto. Gianluca Sartori ha aperto un solco nella storia di Toro News e ha fatto la storia del nostro giornale. Ha combattuto contro diverse vicissitudini (da una Prima Squadra mai davvero incisiva a una catastrofe come il Covid-19). Ha saputo sempre tenere la barra dritta con la sua passione smisurata per la professione da giornalista e per i colori granata. In questo modo ha accresciuto il valore di Toro News e poi l'ha consolidato. Il testimone che eredito è quindi pesante ma lo ricevo dalle mani di una persona che ha lasciato basi solide su cui impostare il lavoro. Il secondo motivo per cui quest'avventura professionale sarà decisamente difficile riguarda il periodo storico in cui sono inseriti il nostro Torino e direi anche il nostro calcio. Il grigiore avvolge un po' tutto, anestetizza e rattrista. Da una parte c'è un Torino che vive perennemente nel suo anonimato cronico, dall'altra c'è un movimento calcio che inciampo dopo inciampo sta inesorabilmente crollando. Non si tratta quindi di un momento particolarmente florido per nessuna delle due componenti e siccome Toro News vive di calcio e soprattutto di Toro si capisce che la strada risulta in salita. Il terzo e ultimo riguarda il momento del giornalismo, un mondo divenuto quasi indecifrabile per quanto è cambiato negli ultimi due decenni. Quello che era innovativo ieri rischia di essere superato domani, il tutto con una velocità a dir poco folle. E naturalmente il vortice assorbe anche i fruitori che cambiano, evolvono e attendono prodotti diversi rispetto al passato.

Detto questo, le cose difficili ci devono piacere perché rappresentano uno stimolo. E poi affrontarle ti mette alla prova. Avrò la fortuna di intraprendere il cammino con una squadra di giovani giornalisti e di columnist che hanno il fuoco dentro e non potranno far altro che dare un contributo essenziale alla crescita di tutto il sistema Toro. Sì, perché se vogliamo possiamo anche noi, nel nostro piccolo, dare una spinta ai nostri colori per tornare luccicanti e splendenti. Daremo sempre la nostra libera opinione, saremo fermi e critici quando riterremo opportuno, mai per partito preso e per convenienza. Proveremo a proporvi un prodotto fresco, agile, variegato, intrigante e curioso. Cercheremo di farlo sempre con professionalità, competenza e tanta passione. Sappiamo che abbiamo di fronte una platea di primo piano: esigente, puntigliosa ed estremamente innamorata del Torino. L'obiettivo sarà coinvolgerla e integrarla il più possibile all'interno del nostro giornale, non dimenticandoci mai la nostra origine. Crediamo molto nel dialogo, quello sano, corretto e costruttivo, mentre quello privo di argomentazioni, ricco di insulti e di opinioni precostituite lo lasciamo volentieri agli altri. Sono convinto che chi ha il coraggio delle idee, prima o poi, vince. Noi ci proveremo, sempre consapevoli della responsabilità che ci spetta.

Concludo ringraziando gli editori per la fiducia accordata, Gianluca Sartori per l'enorme lavoro svolto, l'intera redazione per il lavoro che verrà svolto e voi lettori per il supporto che ci darete e l'occhio vigile con il quale veglierete.