La salvezza, il minimo sindacale
Manca ancora una vittoria perché il Torino possa dirsi davvero tranquillo, ma sicuramente il successo di Pisa consente di guardare al finale di campionato con maggior serenità . Bravo D’Aversa, che ha rimesso ordine attorno a una squadra che si stava attorcigliando su sé stessa: il tecnico sta conquistando i punti che doveva portare a casa. Non era scontato che avesse fin da subito un impatto così positivo. La partita di Pisa è stata certamente molto brutta, ma ciò va messo in secondo piano. In questa fase occorreva badare al sodo e prendere i tre punti in qualsiasi modo.
La salvezza è vicina, ma non c’è niente da festeggiare quando si raggiunge il minimo sindacale. Non era questo l’obiettivo di inizio campionato, lo è diventato a causa di una gestione tecnico-sportiva al limite dell’imbarazzante. È stato necessario fare una rivoluzione a stagione in corso per non rischiare davvero di sprofondare nel baratro. Detto ciò, ci aspettiamo che la maggior tranquillità di classifica faciliti i granata nelle prossime partite, affinché possano mettere in mostra qualcosa in più rispetto a quello che si è visto all’ombra della Torre. Certamente non dovrà accadere quello che si è visto nella parte finale della stagione 2024/2025, con un Toro in vacanza nell’ultimo mese di campionato. Anche perché non è ancora finita: serve ancora una vittoria, poi si potrà cominciare a pensare al futuro, a partire da ciò che accadrà ai piani alti della societÃ
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