Toro News Columnist L'Editoriale Un abbraccio che vale tanto
L'Editoriale

Un abbraccio che vale tanto

Gianluca Sartori
La prestazione dei suoi nel derby fa sorridere Vanoli, consapevole di aver trasformato una squadra con evidenti limiti tecnici e di aver ritrovato uno dei suoi giocatori più talentuosi: Nikola Vlasic

Dopo il gran gol nel derby, Nikola Vlasic è andato dritto da Paolo Vanoli per esultare insieme a lui. L’allenatore è stata la prima persona che ha abbracciato. Ed è un gesto che assume una valenza simbolica: tutti e due iniziano a vedere la luce dopo un periodo di grande difficoltà, così come il resto del gruppo di lavoro.
Vanoli è riuscito a raddrizzare la barca in mezzo alla tempesta: alcune scelte hanno premiato e altre meno, ma a distanza di due mesi il Toro ha giocato in modo completamente diverso i due derby. Molle, spaesato e rassegnato all’Allianz Stadium; combattivo, capace di reagire allo svantaggio e di resistere nei momenti più difficili all’Olimpico Grande Torino. “Così si rischia la Serie B”, aveva urlato il tecnico nello spogliatoio dopo il derby di novembre. Un grido di allarme che i giocatori hanno recepito. La squadra è sempre la stessa, con i suoi palesi limiti tecnici, ma ora dà tutto quello che può, perché l’allenatore l’ha rivitalizzata tatticamente, mentalmente e atleticamente. Lavorando per recuperare ogni singolo giocatore. Tra questi Vlasic: anche lui ha faticato moltissimo, vivendo un 2024 difficile soprattutto per gli infortuni. Ma ora sta bene e il Toro ha recuperato un giocatore che resta imprescindibile: è l’unico granata capace di toccare la doppia cifra sia di assist che di gol negli ultimi tre anni.
Anche il derby, insomma, porta a ripetere gli stessi concetti. Il lavoro di allenatore e squadra sta dando qualche frutto. Inevitabile sottolineare per l’ennesima volta che ora serve l’aiuto da parte della società. Tutti sanno che serve un centravanti dal mercato: deve essere di valore e deve arrivare il più in fretta possibile, non agli ultimi giorni di mercato (prima dello stop alle trattative ci sono i match contro Fiorentina, Cagliari e Atalanta). Il pareggio nel derby dà morale, ma la classifica resta precaria: il pareggio del Cagliari a San Siro ha lasciato invariata la distanza dalla zona retrocessione. Quattro punti sono un margine esiguo, la salvezza è ancora tutta da conquistare.