Toro News Columnist Lettere alla Redazione Alla cena del Toro Club CTO Claudio Sala

Alla cena del Toro Club CTO Claudio Sala

Redazione Toro News
Le Vostre lettere. Ci scrive Nicola

Le riunioni conviviali da millenni continuano ad essere utili per rinsaldare amicizie, raggiungere obiettivi comuni, valutare meglio persone e situazioni.

La cena prenatalizia del Torino Club CTO Claudio Sala, che si è tenuta martedì 2 dicembre al ristorante “I Cavalieri”, non ha fatto eccezione a questa regola millenaria che nel tempo è stata levatrice di Storia e di storie.

La “guest star” è stata il mister Gianni De Biasi che, arrivato con puntualità degna di un re (si dice da sempre che la puntualità sia una qualità regale), non soltanto si è concesso di buon grado all’abbraccio caldo degli oltre 70 supporter presenti alla festa ma ha dimostrato di gradire sinceramente la nostra manifestazione di affetto sincero che è capitata di sicuro in uno dei momenti non certo più felici della sua vita professionale. La sua presenza, qualora ce ne fosse stato bisogno, è stata l’ennesima dimostrazione del suo carattere aperto, solare, sincero; la nostra massiccia presenza alla festa, e proprio in un momento non particolarmente facile della vita sociale dei colori granata, è stata peraltro la prova che davvero vogliamo bene a quest’uomo che tanto bene incarna i valori più nobili (e di sicuro quelli meno fatalistici e tremendisti) della “cultura torinista”.

La disponibilità signorile e affettuosa di GDB si è esplicitata in un colloquio franco, aperto, adulto con noi attraverso la risposta a tutte le domande (pertinenti, impertinenti, impossibili) che la maggior parte di noi non vedeva l’ora di fargli; la sua umanità a tutto tondo si è manifestata nel modo cordiale con cui ha firmato dediche, e si è intrattenuto coi bambini, interessandosi dei loro problemi non come un ospite beneducato ma davvero quasi come un padre affettuoso.

Alla festa hanno partecipato, in rappresentanza delle vecchie glorie, Patrizio e Claudio Sala che, come spesso è necessario accada a noi popolo granata, con i loro carisma hanno ulteriormente rinforzato la nostra mai vacillante fede, anche se continuamente messa a dura prova da una realtà a volte amara e quest’anno in molti casi addirittura beffarda.

Tutti, poi, abbiamo immensamente gradito la partecipazione di Federico Floris, direttore di Toro News, che nel tempo si dimostra essere una preziosa (perché sempre attendibile) fonte di informazione e una palestra sempre più indispensabile di confronto di opinioni ragionate e mai urlate: un vero patrimonio di cultura di cui il Torino FC non può che andare fiero.

Ringraziamo di cuore anche la Società che ha inviato in veste ufficiale alla cena Dario Mazza (segno questo di indubbia attenzione e considerazione nei nostri confronti) il quale ci ha consegnato una maglietta autografata di Roberto Stellone, che presto metteremo all’asta a scopo benefico, e regalato alcuni biglietti per la prossima partita all’Olimpico, messi immediatamente in palio nella consueta lotteria, gestita con il solito piglio da grande conduttore radiotelevisivo da Luigi Barezzani.

La gioia, l’allegria, il più nobile spirito cameratesco hanno avuto nella lunga serata alcuni momenti di contrappunto segnati anche da commozione vera. Il più profondo, in questo senso, ha coinciso con la lettura da parte dell’autore (il nostro Presidente) di una poesia da lui scritta e dedicata al “Poeta del goal”. La consegna della pergamena con il testo di questa composizione a Claudio Sala da parte del Presidente ha rappresentato veramente un momento “diverso” nell’economia consueta di eventi conviviali di questo tipo.

Un altro segno di originalità del nostro club è stato il presente che abbiamo consegnato a GDB: un dipinto che raffigura il mister mentre scala i ripidi tornanti della Sassi - Superga per sciogliere il “voto” fatto in occasione della salvezza nello scorso campionato.

Volete avere un altro esempio della genetica essenza granata del nostro allenatore? Nel formulare il “voto” il nostro Gianni aveva promesso di fare tre salite al Colle; nel ricevere il nostro omaggio ci ha informati che di salite in realtà ne aveva fatte quattro: come dire? Non si sa mai; da perfetto torinista sa che è sempre bene placare gli dei anche quando si dimostrano amici

Nicola Ferraro