Le vostre lettere
STARSKY E HUTCHNon so chi di voi ricorda la serie originale che aveva per protagonisti gli investigatori Starsky e Hutch. Quando il loro capo li voleva punire gli diceva "se fate così vi mando a dirigere il traffico". Io abito a Torino e da oltre 40 anni leggo, adesso su internet, LaStampa. Vedendo gli articoli che scrivono sul Toro sono assoultamente certo che il capo del giornale come minaccia ai suoi sottoposti dica: "se fate così vi mando a scrivere gli articoli sul Toro!". Minaccia perfetta per un quotidiano che è di proprietà della juve. Risultato: chi scrive su di noi non è certo all'altezza di Beccantini, Gramellini o Ormezzano. Inoltre per piacere ai capi, non c'è pezzo nel quale non cerchi di ledere, o almeno innervosire, il nostro presidente. Uno che ai gobbi, i veri capi bastone di Torino, gli sta come il fumo negli occhi. L'uomo che ci ha salvato dal nulla. Quello che ha messo i soldi tutti e subito quando c'è stata l'asta per i nostri trofei. Quello che ancora ne mette, anche se magari sarebbe meglio stesse più attento! Se noi ci mettiamo contro Cairo facciamo il gioco dei forti e ricchi binconeri. Che lo stato gli dà pure 50 milioni per farsi lo stadio, non ne avessero abbastanza di loro. Stiamo attenti a fare i tifosi capaci solo a criticare l'oggi. Cerchiamo di non dimenticarci di ieri e non giocarci, male, il domani. Novellino o un altro non importa, NOI dobbiamo stare uniti col TORO!
Sergino
CAIRO BERTARELLIQuesta non è l'ennesima voce, è l'unica voce per la quale si sperava che potesse essere vera, altro che Ciuccariello...E' così strano che tutte le volte che il Torino venga accostato a qualche nome di imprenditore davvero importante e ricco venga tutto smentito...E' come se ci fosse un MURO, un qualcosa che bloccasse tutto... Solo qui a Torino succedono certe cose, a Milano hanno due squadre competitive che lottano al vertice, a Torino non è possibile, che strano...Ringraziamo Cairo per averci salvato, per averci fatto ritornare in Serie A, ma in questi tre anni abbiamo capito che non ha voglia e disponibilità economiche per farci vincere qualcosa o comunque stare tranquilli... Tutti gli anni a soffrire, tutti gli anni a lottare per non retrocedere come una provinciale qualsiasi, non ha comprato nessun giocatore di livello, forse ne sarebbe bastato uno alla Junior, niente...Quest'anno sarà durissima salvarci, ci è già andata troppo bene negli ultimi due anni...
Il regalo più bello che possa fare ora il Presidente Cairo a noi tifosi del Toro, per rimanere nella storia di questo glorioso club e lasciare un bel ricordo di sè per sempre, è quello di trovare un NUOVO PROPRIETARIO suo successore, con disponibilità economiche ingenti, grandi ambizioni e tanta voglia di VINCERE. Lui per lavoro ha contatti con persone di questo livello, si tratterebbe di convincere qualcuno, ma non un Ciuccariello prestanome qualsiasi...Caro Presidente, sarebbe come aver vinto uno Scudetto...Ci pensi. Un abbraccio
Chrysball
C’ERA UNA VOLTA…C'ERA UNA VOLTA il Toro.....una squadra sanguigna fatta di giocatori Magari non eccelsi tecnicamente sa sicuramente che sapeva correre,lottare e Dare ogni volta tutto quanto avevano dentro in ogni partita....... C'ERA UNA VOLTA allenatori che non facevano allenamenti a porte chiuse, che non stavano a palare di moduli ma che davano un gioco alla squadra, gli davano schemi e magari facevano marcare a uomo gli avversari piu' pericolosi....... C'ERA UNA VOLTA la curva maratona....che in cento anni ha sempre ricoperto un ruolo Determinante e significativo nella storia granata. Da domenica oltre a non aver piu' una squadra, un allenatore,non esiste piu' neppure la dignita' dei tifosi. Quello che e' successo in curva durante la partita e' stato ignobile e imbarazzante. io penso che se questa e' la curva maratona sia molto meglio per ognuno di noi "veri tifosi " del toro abbandonare lo stadio oppure il secondo anello cosi' magari qualcuno di quei personaggi che si credono padroni di tutti si accorgeranno che bisognerebbe fare il bene del toro e non i proprio interessi.
B.V.
IL CAMBIO SERVE POCO ADESSOGentile Redazione volevo esprimere un giudizio sintetico sul cambio del Mister...... Adesso non serve........con tutto il rispetto per Camola..... Scondo me i mancati risultati dipendono dai Vertici societari come avevo già scritto in passato...!!! Foschi ok ma non basta..manca lamentalità Toro......Zaccarelli Asta....ed altre figure di questo calibro potrebbero tramettere qualcosa!!!
In Bocca al lupo CAMOLA!!!!! Forza Toro
Michelangelo da Venaria.
STORIA DI UN PRESIDENTE FIFONEGentile Redazione,
nonostante l'impegno e gli investimenti il nostro presidente continua a compiere errori ed a tutelare solo il suo portafoglio. La scelta presidenziale odierna risponde ad una logica "comunicativa" di tutela nei confronti della sua immagine. Con la scelta dell'esonero di Novellino, Cairo cerca di spogliarsi della sua parte di responsabilità nel fallimento della stagione, sapendo che non può permettersi di darsi in pasto al "Mostro dalle Mille Teste", il suo pubblico. E poi rischiare una contestazione per un allenatore poco amato ed in scadenza... Una logica impeccabile dal punto di vista commerciale dato che quel Mostro è il suo unico cliente. Peccato, perchè dal punto di vista sportivo la gestione Novellino sì è macchiata solo in due casi, due pareggi interni contro le dirette concorrenti Chievo e Reggina, per il resto la squadra nonostante la sua effettiva modestia è migliorata sotto tutti i punti di vista, forma, psiche, gioco e rendimento. Fatto ancora più drammatico l'esonero avviene alle porte degli scontri diretti per la salvezza (tutti interni), con lo sfavore dello spogliatoio e del Direttore Sportivo (speriamo porti pazienza). Dal punto di vista tattico il Toro, ad una maciata di giornate dal termine, viene stravolto: Camolese gioca con la difesa a tre, che a Torino non si vede dal nefasto ammuinamento a Zaccheroni in quel di Verona. Insomma un vero capolavoro anti-calcistico e abbindolatorio, come dire: "tranquilli andiamo in B, ma io resto il vostro begnamino". La logica comunicativa-comerciale- business è ben accetta in questi tempi di pensiero unico ma il presagio, caro Presidente, e che il Mostro dalle Mille Teste, per quanto ottuso e ingenuo prima o poi, smetterà di credrle e peggio di CREDERCI. La fortuna aiuta gli audaci.
Marco
AGGRAPPATI A CAMOLESEBentornato Camolese.
La situazione è disperata, ma un miracolo con noi l'hai già fatto qualche anno fa, solo che allora il presidente in realtà era tifoso della giuve. Almeno Cairo al Toro ci tiene, anche se spesso si dimostra incapace. Questa è la nostra ultima speranza e l'unica soluzione attuabile al momento. Oltretutto con un 3-5-2, tuo schema preferito, si potrebbe fare meglio. Il centrocampo è la chiave di volta di una squadra, se funziona quello va meglio la difesa e l'attacco ha maggiori rifornimenti, e avere un uomo in più a centrocampo può tornare utile. Caro Camolese, hai una decina di giorni per lavorare e recuperare gli infortunati prima della trasferta a Palermo. Bisogna vincere e tu lo sai. La squadra è quello che è, ma se ogni giocatore nel suo piccolo viene sfruttato al meglio ci si può ancora salvare, perchè tu lo sai che squadre come Catania o Siena non sono meglio di noi, loro hanno l'allenatore che fa la differenza! Forza, pensaci tu. Buon lavoro e in bocca al lupo. Crepi.
Renato da Roma
ESONERO INUTILEGentile Redazione di Toronews,
non credo a Camolese perché non credo in questa squadra. Se nelle ultime tre gare il Toro avesse badato a difendersi come sa (consapevole della propria inferiorità rispetto a Juventus, Atalanta e Sampdoria) avrebbe adesso 27 punti in classifica e qualche speranza in più. Da più parti si è invece cominciato a parlare di vittoria, vittoria e vittoria e sono così arrivate 3 sconfitte. Ma dove vuoi andare a vincere se hai in
attacco Ventola e Stellone? Se vendi Comotto per schierare poi Rivalta? Se non compri Mozart e poi devi mettere Dzmaili a fare la mezzapunta? L’unico Toro decente che ho visto quest’anno è stato quello di Novellino, quello con l’Inter, con la Lazio, col Cagliari, con l’Udinese: squadra corta (anche se arretrata), pressing, raddoppio di marcatura, ripartenza. Squadra difficile da battere anche se avara di gol. Ma i gol dipendono molto dagli attaccanti che hai: e noi ne abbiamo di pessimi. Che dire? La vedo disperata. Comunque forza Toro e forza Camola, ora e sempre.
Leopoldo L.
CAMOLESE SA COSA VOGLIAMOCaro Direttore,
il dado è tratto. Novellino e lo stesso DeBiasi non hanno mai trovato il
bandolo della matassa, sicuramente lo rosa mediocre non li ha aiutati ma non si può dire che Cairo non ci abbia provato prendendo, spesso, qualche bidone ma anche qualche giocatore di belle speranze (tanto per citarne qualcuno Dzemaili, Abate, Ogbonna). Probabilmente finiremo in serie B, salvo improbabili miracoli, ma c'è modo e modo di farlo. Penso che buona parte del popolo granata voglia solo vedere il "Torino Fc" giocare da Toro... voglia vedere un Zanetti mordere come faceva un Ardito (nonostante a piedi stiano messi uguali), voglia vedere un Ventola avere lo sguardo spiritato alla Muzzi (nonostante i gol fossero pochini), voglia vedere un Natali essere un vero trascinatore e che sappia il significato della maglia che indossa... insomma ci basterebbe che il Vecchio Cuore Granata non rimanesse solo uno striscione sbiadito in Maratona. Camolese sa cosa vogliamo...poi possiamo anche andare all'inferno,
l'importante è farlo da Toro!
Emanuele, Ravenna.
SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE
Temo che il cambio di allenatore Novellino-Camolese sia soltanto uno specchietto per le allodole, cioè una trovata di Cairo per frenare la contestazione dei tifosi giustamnete sempre più arrabbiati e delusi. Ormai la situazione del Torino in classifica è gravemente compromessa e la ricaduta in serie B sembra già scritta da tempo, anche per colpa di alcuni arbitri che hanno, crediamo solo per incapacità sul momento, hanno tolto ai granata troppi punti-salvezza. Sarò come sempre incline al pessimismo, ma c'è un altro indizio che mi porta a non essere più fiducioso. Mi volete dire che fiducia ha dimostrato il presidente Cairo nei confronti del cuore-granata Camolese, che se anche in caso di raggiunta salvezza non sarà lui ad allenare i granata, sia in A che in B, il prossimo anno... Sportivamente saluto i tifosi di tutte le squadre e comunque sempre forza Toro!
Ernesto da Aosta
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