Le vostre lettere
BELLI MA PERDENTICarissimi fratelli di fede,
come tutti voi,anche io sono stanco di non riuscire più a vincere una partita "importante" o di "cartello" come si suol dire. Poi, il derby non lo si vince da 15 anni....ma tant'è. Sono però anche stufo delle solite dichiarazioni post-partita che fa il Presidente, appellandosi ad un presunto fuori gioco che pochi hanno visto. Se Sereni (grandissimo) è stato il migliore in campo, questo significherà pur qualcosa, o no? Se i nostri attaccanti (sigh!) non la buttano dentro, vorrà pur dire qualcosa, giusto? A volte il solo cuore non basta. La supremazia tecnica bisogna anche saperla affrontare. Certo,abbiamo giocato bene, ma se non si finalizza c'è poco da fare. Non so se ci salveremo,anzi, pensando alle partite da affrontare la cosa è sempre più ardua, ma di un fatto sono sempre più convinto. Le nostre maglie in campo sono sempre le più belle, emozionano sempre, contrapposte a quelle da carcerato dei cugini. E anche i nostri giocatori, secondo me, saranno risultati molto più simpatici dei "nasuti" (vedi chiellini e molinaro) gobbi.
Forza Toro sempre, nel bene e nel male (soprattutto...)
Giancarlo da Chieri
A BOCCE FERME Cari amici della redazione,
ringraziandovi semplicemente di esistere in quanto mail permettendomi così di fluidificare il sangue troppo spesso di rabbia e frustrazioni evitando un infarto emotivo. A bocce ferme passata la superfatica post derby osservo ed analizzo. Ieri c'era tutto ma proprio tutto per fare risultato e si è visto per circa 55 minuti: Il pubblico in primis, poi uno spirito Toro ritrovato, una juventus alla frutta, un gioco libero senza farsi impressionare da pedigrées truccati ad arte un po' per sopravvalutare propri giocatori da piazzare, incutere timore ed instillare paure superstiziose basate sul nulla, tutte cose su cui la juventus è veicolo e simbolo in quanto da sempre concepita come manifestazione di uso dello sport non fine a se stesso ma atto a condizionare la gente, il libero arbitrio e stornare l'attenzione dai problemi reali (in questo chiusano aveva ragione a dire che la juventus fa parte della storia d'Italia, forse quella un po' meno lusinghevole). Il Toro è sempre stato l'esatto contrario, la sola forza della realtà, sia essa un gioioso mattino od uno zunami, vuol dire malgrado tutto e comunque tutto dare una chance ed un senso alla vita, sopravvivere ancor' più che vivere dove questo diventa l'esatto contrario che denigrante.
Allora il rammarico diventa ancora più grande e devastante siccome bastava veramente poco per demolire la cortina di fumo che da sempre aleggia intorna alla vecchia peripatetica travestita da donzella innamorata. Bastava...lo sappiamo tutti..tornando nel reale da pura tradizione Granata......PAZZINI o chi per lui. Perchè lo scopo del calcio è : non fare entrare il pallone nella propria rete e farlo entrare in quella avversaria, ma diventa veramente scoglionante per tutti noi!!!! compresi sopratutto i giocatori NON SEGNARE MAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e diventa oltre che irritante anche pericoloso siccome tutta energia e buon prorposito che non trova soddisfazione si ritorce contro, sempre..è una questione di energia, è come, passatemi l'espressione: un ventenne con gli ormoni a posto cui hanno anestetizzato il piffero...ad un certo momento la rabbia va a contagiare altre parti del cervello e cercare colpe l'addove non esistono complicando ancora più la psiche del povero ragazzo innocente.
Mi auguro che il Dottor Foschi tolga la siringa di bromuro al Sig Cairo.. perché di paracarri la davanti non ne vogliamo più. Ci vuole continuità ma anche un cambiamento e non accumulare ennesimi giocatori che non riusciremo a piazzare come sempre e che vanno a infiacchire la vite come grappoli fuori maturazione o troppo acerbi o con igli acini troppo minuti. A gennaio si diceva tutti che la rosa in attaco andava totalmente sfoltita come i petali di un fiore ormai appassito per inserire uno o due attaccanti veri e ci carichiamo Gasborone che contribuisce scomponendone il nome a dare un idea non molto lusinghiera del progetto cairota: 1°(per chi capisce il piemontese) "na bala d'fum", 2° uno che scoreggia troppo alto per il suo deretano. Presidente mi smentisca ma sappia che l'anno prossimo In A od in B se davanti abbiamo ancora stellone ventola gasbarroni e mi prende come chicca un recoba di sicuro non vengo veramente più allo stadio perchè inutile anzi dannoso per me stesso.
Perchè gira veramente le balle giocare alla pari con la gobba per quattro derbys di fila e fare 0 GOALS ed a loro è bastata la miseria di tre petti di cui 2 in fuorigioco per fare 10 punti su dodici.
Un abbaraccio forte e FORZA TORO,
Andréa di Villar Pellice
BUON TOROCarissima Redazione,
nonostante gli errori di Novellino potevamo uscire dal campo imbattuti. Bianchi comunque la rigiri è la punta più forte chè abbiamo,è inutile chè Novellino insista con Stellone e Ventola,il TORO non deve fare queste fesserie,qui si rischia la B, i complimenti non fanno punti,Novellino gongola quando gli dicono, non avete vinto però vi siete battuti da leoni. Speriamo chè Rosina non abbia nulla di grave perchè senza di lui la vedo rischiosa, è l'unico chè li davanti può fare la differenza. Per uscire dai bassi fondi abbiamo bisogno del miglior Rosina di Ogbonna di Rubin di Saumel (sempre dimenticato) e sopratutto di Bianchi.
Sempre Forza TORO
Ezio Capriolo
SPERIAMO BENEGentile redazione,
esco da questa dannata sconfitta con tre (quasi) certezze negative e due note positive. Iniziamo della prime. Il Toro non sa segnare, non la butta dentro, la prima. Soffre tremendamente i calci piazzati, la seconda. Si trova invischiato sino al collo in una lotta a cinque per la salvezza, la terza. Da qui non si scappa. Questi sono gli ostacoli da vincere e superare. In tanta sofferenza tuttavia si possono scorgere due spiragli di luce. La squadra sta assumendo uno spirito nuovo e almeno lotta e si fa valere come gruppo. Ha qualcosa in più di Reggina, Lecce e Chievo, per cui alla lunga dovrebbe prevalere su queste. Ma si sa che la logica non è il metro di misura del gioco del calcio. Per cui calma e sangue freddo. E soprattutto vittorie. Indispensabili come l’aria che respiriamo quelle contro Bologna e Siena. Senza mollare e deprimerci. “Sperèmo ben!”, dico nel mio dialetto veneto. Con la speranza che porti bene, appunto. Forza Toro!
Bruno Z.
POSTDERBYGentile redazione,penso che una rubentus così dimessa, sia all'andata che al ritorno,non la troveremo più,era(no)partita ampiamente alla nostra portata. Noi grandiosi sugli spalti,immensi in porta,bene difesa e metàcampo...penosi davanti. Potremo mai vedere un nostro centravanti prendere palla nella trequarti avversaria e partire dritto per dritto una volta?Se poi lo fermano una,due,dieci volte amen, almeno ci prova ma andrà bene una volta. Se noi davanti avessimo un Iaquinta, per fare un nome di uno appena visto,cambierebbe il senso della nostra squadra. Io non capisco uno Stellone che continua a giocare a 40 mt dalla porta, dandogli sempre le spalle,e ancora dicono che serve alla squadra...storie!Un centravanti deve finalizzare,soprattutto se è solo,senza l'altra punta.Poi basta con l'equivoco tattico di Rosina.Il ragazzo deve giocare e mettersi a disposizione di 2DUE2DUE2 punte se volete fare gol. Se no,lui e Stellone,o Ventola,o Bianchi o chi volete saranno destinati a fare il solletico a 15 su 20 difese di serie A(carta canta).Se ci crede l'allenatore,bene;se reputa che siamo troppo scoperti,allora 4 4 2 con quattro centrocampisti Abate Dzema Corini Barone e Bianchi Ventola davanti. Comunque,anche quest'anno è fallito miseramente il rafforzamento dell'attacco. Se ci salveremo,ne sono convinto più da tifoso che dalla realtà,mano al portafogli e comprare regista, vera punta, esterno sinistro e terzino destro. Da tenere, incedibili: Sereni, Natali, Dellafiore, Ogbonna, Abate, Dzemaili, chiarire il discorso tattico Rosina: se l'allenatore che sarà ci crede,tenerlo,se no spuntare un'offerta decente sul mercato e lasciarlo partire.Per tutti gli altri,se arrivano offerte,bene ascoltarle e valutarle. Una sola richiesta:aaa cercasi giocatori arcigni e cazzuti,meglio se anche un po' dotati tecnicamente,che quando vedono bianconero diano ancora di più di quanto possano(oggi ne abbiamo uno solo ed ha la maglia verde).Mille grazie per lo spazio,salute e
Forza TORO a tutti
Luca Masi
DERBYGentile Redazione,
abbiamo perso il derby e quindi al di la' di qualsiasi ragionamento non posso che essere amareggiato e deluso. Al diavolo aver giocato! Alla fine quello che conta e' che siamo usciti sconfitti anche questa volta. Sulla gara c'e' poco da dire, buon toro nel primo tempo (era da tanto che non vedevo grinta e determinazione nel rubar palla e schiacciare l'avversario nella propria meta' campo) e assolutamente nullo nel secondo tempo (sinceramente non ricordo nemmeno un tiro in porta).
Tuttavia le azioni piu' pericolose le ha avute la Juve schierando una formazione veramente mediocre. Ma ci rendiamo conto chi avevano in campo? Tolti Buffon, Amauri e Chiellini era una squadra da medio bassa classifica. Ho visto un grande Sereni ma sono sincero sul gol... e' responsabile almeno quanto Colombo. Signori, il padrone assoluto dell'area piccola e' il portiere. Non c'e' altro da dire. Sereni invece di buttarsi per terra avrebbe dovuto uscire e "investire" letteralmente chiellini. Mi dispiace criticare sempre ma il derby questa volta pensavo proprio di vincerlo!
Per il resto sono in linea con WAN, se il toro giochera' tutte le rimanenti partite con questa grinta si salvera' sicuramente (anche se con questi attancanti possiamo solo sperare di fare un gol e sperare di difenderlo fino al 90' e piu').
Un caro saluto
Stefano da Venezia
IL MINIMO SINDACALECaro Direttore,
anche questo derby è andato ed è andato come doveva andare. La nostra squadretta ci ha provato, così come hanno scritto in molti, si fa per dire: una spruzzata di agonismo, un tenue controllo del match, qualche palla gol il tutto tanto per giustificare, davanti a media e tifosi , una parziale soddisfazione parlando della solita sfortuna. Ma vogliamo scherzare? Questo era il derby! E' bastato che gli odiati pigiamati ci facessero "buh" un paio di volte e la partita è stata subito segnata, si trattava solo di sapere chi ci avrebbe fatto gol.
Non ci sono colpevoli particolari in questa sconfitta ma sicuramente ci sono due giocatori emblematici, che non hanno giocato male, ma che rappresentano quello che siamo ora: Rosina e Sereni. Non ho mai giudicato Rosina e non mi sono mai schierato fra i due partiti dei pro e contro come hanno già fatto molti dei fratelli granata. Credo però che a questo punto Rosina sia il classico giocatore che rimarrà per sempre l'eterna promessa, colui che in ogni momento clou si estranea dalla lotta e non importa se sabato è stato costretto ad uscire per infortunio segnando in negativo la partita; mai una volta che sia decisivo, mai una palla da fermo illuminante ma accade sempre il contrario, quando ci si aspetta il suo guizzo tradisce regolarmente ed il derby è la massima cartina al tornasole del suo status. O per infortunio o per scelta tecnica o per scarso rendimento o per qualsiasi motivo non è mai riuscito a riscattarsi ed a riscattarci nella partita più importante della stagione.
L'altro giocatore è Catena Corta Sereni: è tornato su standard elevatissimi e parecchi sono stati i suoi miracoli salva partita; ma possiamo permetterci un portiere che rimane ancorato alla linea di porta come un cane incatenato alla cuccia? Penso che Sereni rappresenti anche lui il nostro status attuale, la sindrome della coperta corta: ci fa due miracoli ma allo stesso tempo è panico puro su ogni palla alta o vagante in mezzo all'area, nonostante di dietro i saltatori non ci manchino. Lo stesso Novellino ha ammesso che il Torino ha il terrore delle palle da fermo e, per chi ha giocato a calcio, questa paura crea sempre più danno del dovuto.
Detto questo, quello che mi ha fatto più male è la rassegnazione imperante nell'ambiente, il pensare che basti fare il minimo sindacale per poter poi allargare le braccia difronte agli eventi; andatevi a vedere qualche derby di non molti anni fa, senza bisogno di dover rivangare quelli più storici, e guardate come il clima fosse decisamente diverso.
Eh no caro direttore, il Cuore Toro è un'altra cosa ma sembra che a molti vada bene così. A me no.
Emanuele, Ravenna
PUNTINI E SPILLINICerto che abbiamo fatto un bel primo tempo! Papà abbiamo vinto? Hanno vinto loro, ma il gol era di quelli che a noi non lo danno. Le frasi sono dei miei figli. Sono padre di 3 che fanno parte di quella generazione 14 che il derby non l'ha mai vinto. Il più vecchio, Strefano, è del 1997, l'ultimo, Lorenzo nasce nel 2003. In mezzo Letizia che è del 1999. Sono tutti e 3 dei nostri. Tifano così per me, certo non ancora per la squadra. Mi vedono soffrire e vorrebbero vedermi gioire. Spero che un giorno possano vedere qualcosa di bello, qualcosa di memorabile pure loro. Finora hanno due rimonte, il 3-3 contro la juve e il 4-4 contro il Parma (che se Ventola metteva dentro la rovesciata entrava nella nostra storia solo per quella!). Lo scorso anno tutti allo stadio per Toro-Napoli 2-1. Da allora mi sono toccati i loro perchè. Ne chiedono tanti, e forse i meno importanti sono proprio quelli che riguardano la nostra squadra, ma questi sono quelli cui meno riesco a dare risposta. Vedono attaccanti andare e venire, le figurine che cambiano maglia, nomi più o meno famosi, ma i risultati sono sempre gli stessi: i nostri davanti fanno pena. E per fortuna che c'è Sereni che entusiasma. Ma il gol fatto, quello è gioia vera. La rete non beccata vale assai meno. Adesso ci sono ancora 11 domeniche per lasciare un segno, magari anche 2 o 3. Cose che restino e mi aiutino a rispondere. Io ci conto anche perchè non può girare sempre così. Cosa posso fare io? Sperare che i nostri attaccanti si ricordino come si fa a metterla dentro. Sperare che un poco di orgoglio l'abbiano ancora e si stufino di essere solo figurine, puntine, cosine da poco. Spero si ricordino di essere uomini e facciano anche loro qualcosa da TORO!! FORZA NOI
Sergino
SE NON CI FOSSE LA JUVE NON AMEREI TANTO IL TOROCari Fratelli,
ammetto che sabato sera dopo la partita, a cui ho assistito in un covo di gobbi sconosciuti, ero veramente depresso. Il giorno dopo, però, il mio proverbiale ottimismo ha preso il sopravvento. Mi è bastato sapere che il gol dei gobbi era in fuorigioco e vedere alcuni personaggi loro tifosi più o meno (o per niente) famosi esprimersi in tutta la loro proverbiale superbia e prepotenza. Ci sfottono perchè sono 15 anni che non vinciamo un derby ma contando che fino al 2001 hanno subito processi per doping sportivo, dopodichè ne hanno subiti altri per bilanci falsi, illecito sportivo, ecc. ecc., sono stati in b pure loro, e negli ultimi tre che hanno vinto hanno segnato due gol in fuorigioco e uno con un fallo a centrocampo su Rosina, se ne comprende buona parte della ragione. Dicono che noi siamo patetici a rimembrare il Toro che fu, ma loro lo sono ancora di più quando non ammettono l'esistenza di Moggiopoli oppure dicono che hanno pagato solo loro. La verità è che molte squadre (noi più di tutti) hanno pagato le malefatte dei gobbi con ignobili retrocessioni. Noi sì che abbiamo pagato, noi sì che "volevano farci sparire e invece siamo ancora qua", noi sì che non molliamo mai (vedi Filadelfia). Ci dicono che non siamo sportivi, che educhiamo i nostri figli a essere anti-giuve, ma evidentemente non hanno ancora capito che la loro squadra con lo sport non ha nulla a che vedere.
Penso che se non ci fossero loro a ricordarmi ogni giorno quanto sia marcia una parte di Torino, una parte di questo sport, una parte di tifosi, quanto siano prepotenti e ignoranti, quanto siano collusi con la politica e i poteri forti, probabilmente non amerei così tanto il Toro e quello che resta di buono di questa città, compresi i tifosi, magari depressi e arrabbiati ma sinceri e innamorati (parola a loro sconosciuta) della nostra gloriosa Maglia.
Restiamo uniti, perchè Foschi farà una squadra dignitosa, ne sono sicuro al 110 percento e prima o poi finiranno anche gli effetti dell'ottimo lavoro di quell'intrallazzatore, ma comunque ottimo talent-scout, di Moggi (v. Chiellini ad esempio) cosicchè torneremo davvero grandi!
Forza Toro
Alessandro
FATELI STARE ZITTICarissima redazione,
giornalisti di tutta Italia fateci una cortesia, fate in modo che stiano zitti. Chi? Novellino e Cairo! E' ora di finirla con la solita litania, che giocando cosi' ci salviamo. Se continuiamo cosi' invece si va diritti in B, ma lo sanno che per fare punti bisogna fare goal e quindi è necessario tirare in porta!
Saluti
Luigi
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