Rampanti: “La Partita della Storia? Senza l’aiuto del Torino sarebbe stato molto difficile”
Puntata speciale di “Parola al Mister”: con Serino Rampanti parliamo soprattutto della “Partita della Storia”, l’evento organizzato per questo sabato 16 maggio allo stadio Olimpico Grande Torino in occasione del 50° anniversario dello scudetto granata datato 1976. Capofila dell’organizzazione è l’Associazione ex Calciatori Granata. Serino, in qualità di tesoriere, è tra i principali promotori dell’iniziativa.
Serino, partiamo dalle cose di campo: che partita è stata Torino-Sassuolo? “Ho visto una squadra che sa reagire. Una differenza rispetto al finale della scorsa stagione. Non è facile riuscire a rimanere motivati in una situazione di classifica così; quindi, è stata una vittoria da apprezzare per reazione e tenuta mentale”.
Chi ti è piaciuto in particolare? “Ebosse. Giocatore probabilmente sottovalutato, che sta diventando una certezza. Mi sembra dia massima affidabilità. Uno dei più continui come rendimento nell’ultimo periodo, insieme a Vlasic e Simeone. Rispetto a loro due è una sorpresa perché nessuno se lo sarebbe aspettato”.
Parliamo ora della Partita della Storia. A che punto siete? Quanto è stata complicata l’organizzazione? “La cosa bella di questo evento, che ci tengo a sottolineare, è che è a scopo benefico, con l’incasso devoluto a Ugi. Quando si fa una cosa per beneficenza, credo che bisognerebbe lasciare da parte le osservazioni negative. Il lavoro è stato molto impegnativo e ha richiesto un grande gioco di squadra”.
Quanti biglietti sono stati venduti? “Prevediamo 6-7mila persone. Quindi faremo un bel regalo a Ugi. Ci sono stati dei riscontri positivi anche da parte degli sponsor, che hanno prenotato degli Skybox, e questo aumenta ovviamente l’incasso. La nostra associazione si è buttata a capofitto in questa impresa, coscienti del fatto che sicuramente ci saranno degli errori, ma solo chi non fa niente non sbaglia. Diffido sempre da chi ha solo certezze”.
Quanto è stata importante la collaborazione del Torino? “Molto. Hanno messo a disposizione lo stadio, gli steward, la biglietteria. Non avremmo mai potuto organizzare una cosa del genere da soli. Quindi, anche a loro va un grande ringraziamento, così come a tutti quelli che ci hanno aiutati, che sono tanti”.
Il programma cosa prevede? “Si inizierà dalle 14, quando ci sarà la partita della squadra di Ugi composta da ragazzini che hanno superato una grave malattia, coordinati da Benedetti e Morra. Poi ci sarà un’esibizione canora con Oskar, Valerio Liboni e i Sensounico, e la sfilata dei campioni del 1976. Ci saranno anche i parenti dei dirigenti di allora. Infine, ci sarà una partita con degli ex calciatori granata, tra cui Rosina, Ferrante, Vives, Asta, Semioli, Fuser e altri che hanno giocato tra i professionisti. Si vedrà sicuramente una bella partita. La gara sarà arbitrata da Alfredo Trentalange, ex direttore di gara internazionale. Ci sarà la presenza, oltre che dei campioni 1976, anche di tanti giocatori che hanno vinto titoli italiani a livello Primavera. Avremo sul campo, tra chi gioca e chi non gioca, circa 90 ex calciatori”.
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