Rampanti: “Ora sappiamo a che categoria appartiene il Toro”
E alla fine, non è stato destino: il Toro di Abate raggiunge Mazzarri ma non Ventura e ancora la quarta vittoria consecutiva sul fondo del lago di Como. "Ora l’importante è non demoralizzarsi per un risultato che ci poteva stare". Prendere quanto di buono e analizzare quanto è mancato: questo il necessario per una stagione che, sempre di più, comprende la propria direzione. Ne abbiamo parlato insieme a Serino Rampanti nella rubrica "Parola al Mister".
Mister, non è sempre domenica… “La strategia con cui è stata preparata la partita era giusta: il Como era aspettato dal Torino sulla metà campo. C’è una ragione per la quale Abate ha scelto questa via: facendo pressione al Como vicino alla loro area, siccome è una squadra molto brava nel creare, tecnicamente sono giocatori molto bravi, saltano un uomo e ti mettono in difficoltà nel contrastare. Invece, aspettandoli crei la possibilità di colpirli. Infatti il Torino ha fatto un gol subito ma poi poteva anche raddoppiare”.
Il Torino, però, nella prima mezz’ora ha fatto una partita differente da questa. “La tattica di Radice era pressare nel primo quarto d’ora e poi aspettare. Secondo me è stata una tattica: non puoi pensare di pressare e attaccare per tutta la partita. Non dimentichiamo che il Torino si è avvicinato al gol in più occasioni. Se penso al colpo di testa di Simeone o la conclusione di Gineitis… Il Como è tecnicamente più forte, sono tutti ben dotati. Quando giochi contro queste squadre devi essere accorto a fare bene la tattica. Abate l’ha fatta bene. Poi se gli altri ti fanno gol ci sono anche errori dei singoli. Sul primo, per esempio, Perri poteva uscire. Quando la palla piove dall’alto, da lontano, nel raggio dell’area piccola, tu portiere devi andare a prenderla. Devi anticipare gli errori dei compagni. Lui ha dimostrato di essere bravissimo tra i pali, ma sembra un po’ timoroso nelle uscite. Ma vedremo in seguito. Lì avrebbe potuto avere coraggio, perché bisogna avere coraggio per fare il portiere”.
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