Toro News Columnist Un grande cuore granata: il Toro ferma l'Inter con una bella rimonta 
Columnist

Un grande cuore granata: il Toro ferma l'Inter con una bella rimonta 

Michelangelo Suigo
Torna "La Scossa Granata", la rubrica su Toro News di Michelangelo Suigo: "Una splendida rimonta granata ha preso forma..."

Il calcio molto spesso sfugge a qualsiasi logica puramente razionale. Vive di momenti, di fiammate improvvise e di sentimenti viscerali. E se c'è una squadra in Italia che, almeno nell'immaginario collettivo e nella tradizione, incarna perfettamente questo spirito, questa capacità di gettare il cuore oltre l'ostacolo quando tutto sembra ormai perduto, quella squadra è senza dubbio il Toro. Un grande cuore granata ha battuto sul prato verde, regalando ai tifosi una serata di pura, intensa e vibrante emozione. Il tabellone luminoso dello stadio Grande Torino alla fine recita Toro-Inter 2-2. Di fronte c'era l'Inter, la corazzata nerazzurra che viaggia speditamente con lo scudetto ormai virtualmente, e meritatamente, cucito sul petto. Una squadra cinica, fisicamente straripante, costruita pezzo dopo pezzo per dominare le partite in lungo e in largo. E, per ben settanta lunghissimi minuti, il copione della gara è sembrato rispettare fedelmente i rigidi pronostici della vigilia. Al 70' il risultato era infatti impietoso: 0-2 per gli ospiti. Un doppio svantaggio che avrebbe letteralmente tagliato le gambe e tolto il fiato a chiunque. Ma non al Toro che sogniamo e che vorremmo sempre vedere in campo. È proprio nel momento di massima difficoltà, quando l'ombra della sconfitta sembrava allungarsi inesorabile, che è scattata la scintilla. Una splendida rimonta granata ha preso forma, spinta dall'orgoglio di chi veste una maglia che porta con sé una storia leggendaria e non accetta mai di arrendersi senza prima aver dato tutto. Pur mancando il ruggito dello stadio, letteralmente invaso dai tifosi nerazzurri e con la Maratona sempre deserta per la contestazione al Presidente Cairo, i ragazzi di D'Aversa si sono lanciati nella rincorsa. Il primo squillo della riscossa porta l'inconfondibile firma di Giovanni Simeone e di Emirhan Ilkhan. Il Cholito, con il suo fiuto da vero predatore dell'area di rigore, ha gonfiato la rete avversaria segnando il suo 10° gol stagionale con un delizioso scavetto, servito magistralmente dal turco dopo uno scambio con lui sulla trequarti. Una rete pesantissima, che non ha solo accorciato le distanze, ma ha riacceso immediatamente la fiammella della speranza, infondendo nuova linfa vitale nei muscoli e nelle menti dei giocatori. L'inerzia del match si è improvvisamente, magicamente ribaltata. L'Inter ha iniziato a vacillare, smarrendo le sue certezze sotto i colpi di un arrembaggio forsennato. A completare il capolavoro ci ha pensato Nikola Vlasic. Il trequartista, anima tecnica e cuore pulsante di questa squadra, ha trovato la zampata vincente per il definitivo 2-2, siglando con freddezza il suo 7° gol in questo campionato. Un'esplosione di gioia ha travolto il popolo granata, il giusto e strameritato premio per una squadra che ha dimostrato di avere una grinta e una voglia di lottare fuori dal comune. Ma la vera magia è arrivata subito dopo il pareggio: il Toro non si è seduto sugli allori. Fino al 95', fino all'ultimissimo fischio concesso dal direttore di gara, i padroni di casa si sono riversati in avanti, a viso aperto e senza paura, per provare addirittura a vincere la partita, mettendo le corde quelli che saranno i prossimi Campioni d'Italia.

E allora, bravi davvero! Un applauso va ai giocatori scesi in campo, ma una menzione speciale e doverosa spetta a chi questa meravigliosa reazione l'ha orchestrata con maestria dalla panchina: Mister D'Aversa. Il tecnico ha dimostrato di avere il polso della situazione, sapendo caricare in modo giusto i suoi ragazzi anche nel momento più buio, quando tutto sembrava compromesso. Non ha mai smesso di crederci e ha trasmesso questa convinzione ai giocatori. Ma D'Aversa è stato anche coraggioso. I suoi cambi a gara in corso hanno letteralmente spaccato in due la partita, mandando in tilt le perfette geometrie nerazzurre. Emblematica, in questo senso, è stata la mossa di inserire Njie, posizionandolo largo a tutta fascia al posto di uno spento Lazaro: una scelta tattica azzardata che ha pagato dividendi altissimi, garantendo quella spinta, quella freschezza e quella imprevedibilità necessarie per scardinare la retroguardia avversaria. Questo 2-2 è molto più di un semplice punto guadagnato per la classifica. È una prova di forza, carattere, tattica e orgoglio che incarna i valori del club. Vi vogliamo così!


Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.


MICHELANGELO SUIGO – La scossa granata

Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata.