Torino, il nuovo ciclo di Ludergnani: ragioni e prospettive dietro al rinnovo
Se ne parlava insistentemente da qualche settimana. Era tutto fatto, solo in attesa di un annuncio che alla fine è arrivato ieri. Ruggero Ludergnani sarà ancora il responsabile del settore giovanile granata. Il rinnovo fino al 2027 firmato un anno fa era il preludio di un matrimonio destinato a durare. Non c'erano dubbi in merito. La stima di Cairo nei confronti di Ludergnani è nota, il presidente del Torino ne ha sempre parlato con grande rispetto ribadendo la bontà del suo lavoro. E il fatto che il rapporto non si sia incrinato, ma anzi rafforzato, durante l'ultima difficile stagione della Primavera ha messo ulteriori basi per un prolungamento con la firma fino al 2029.
Torino FC Extends Contract To Head of Youth Sector Ruggero Ludergnani
Ludergnani, nell'annuncio le chiavi sulle ragioni del rinnovo: la metodologia
"In questi anni in granata, Ludergnani ha plasmato metodologia e mentalità" scrive il Torino nella nota ufficiale sul rinnovo fino al 2029. Sono le due parole chiave dietro al rinnovo del responsabile del settore giovanile granata, arrivato all'ombra della Mole nell'estate del 2021. Partiamo dalla prima, metodologia. Ludergnani ha sempre insistito, fin dalla prima stagione quando seguiva la Primavera a Biella, sulla necessità che il Torino trovasse stabilità nel metodo. Lo ha fatto partendo dalla base, ragionando prima ancora che sul lavoro di campo su come sfruttare le strutture in quel momento a disposizione dei granata, su come migliorarle (vedasi la palestra per la Primavera fatta istallare a Orbassano), su come far fronte alle difficoltà di un lavoro diffuso con le Under sparpagliate e infine su come riavvicinarle per agevolare il confronto tra gruppi di giocatori e allenatori, in attesa del completamento Robaldo.Ludergnani, la mentalità come fattore su cui investire per il futuro dei giovani
Passiamo alla seconda parola, mentalità. Ludergnani è ambizioso e richiede un'asticella alta con cui misurarsi, tanto ai suoi collaboratori (di campo e non) quanto ai giocatori scelti per indossare la maglia granata. Non è una questione di risultati sportivi, anche se i due scudetti con Under 17 e Under 18 restano nell'albo d'oro e sono storici. Ludergnani non ignora i risultati, anzi ne tiene ben conto, ma ne dà un peso specifico per cui dice "sarei per togliere le classifiche fino all'Under 16 come fanno in Francia", mentre sulla Primavera afferma "essere contenti della salvezza non deve essere né l'obiettivo mio né quello del Torino". Ciò che più di ogni altra cosa ha convinto il club è come in questi anni in granata Ludergnani abbia lavorato affinché il livello medio dei giocatori si alzasse. Un impegno che gli è stato riconosciuto con la prova dei fatti sia per quanto riguarda il lavoro su chi era già in granata, sia per quanto riguarda la capacità di pescare diversi giovani dal mercato e portarli nell'orbita della prima squadra granata: Gineitis, da tempo in pianta stabile, Njie, Savva (fermato dagli infortuni) ma anche Cacciamani, Gabellini, Perciun, Dembelè.Ludergnani, le prospettive per il futuro con le giovanili
Con il rinnovo Ludergnani si proietta verso il futuro che per lui ha sempre avuto una parola chiave su tutte: Robaldo. Nei desideri del direttore granata c'è sempre stata la possibilità di poter creare un vero centro sportivo per le giovanili, una struttura unica in cui far convogliare tutti, la casa del vivaio del Toro. Un passo che Ludergnani ha atteso a lungo, dopo aver vissute le varie tappe dei torelli tra Biella, Vercelli, Orbassano, Pianezza, Grugliasco e Torino. È forse lo stimolo più grande: vedere realizzato un progetto su cui il club ha lavorato per gli ultimi dieci anni e su cui ha messo bocca in prima persona confrontandosi con Cairo sulle necessità delle giovani leve. "Portare tutto il settore giovanile al Robaldo è un grande progresso, un grande salto di qualità, che dovremo però cavalcare. Saremo tutti lì, avremo controllo di tutto e di tutti: sarà casa nostra" raccontava ai nostri microfoni a salvezza raggiunta dalla Primavera. Questa è la prima prospettiva, poi sarà il campo a dare il suo verdetto. E lì si sta già lavorando perché la nuova stagione è alle porte.© RIPRODUZIONE RISERVATA