Toro News Giovanili News Under Under 18, Inter-Torino 4-4: la grande rimonta non basta per la finale scudetto

Under 18, Inter-Torino 4-4: la grande rimonta non basta per la finale scudetto

Andrea Croveri
Il Torino U18 viene eliminato in semifinale contro l'Inter e dice addio al sogno Scudetto dopo una battaglia durata 120 minuti

Grande prova del Torino Under 18 di Vegliato che rimonta contro l'Inter portando a casa un pareggio per 4-4 che però non basta per passare il turno in questa semifinale scudetto. I nerazzurri volano infatti in finale grazie al miglior piazzamento nella classifica di regular season di questo campionato. Grande rammarico per i granata che erano riusciti a portarsi avanti sul 2-3 dopo essere stati a lungo sotto anche 2-0, un rigore dubbio poco prima del 90' ha però negato la gioia al Toro che viene eliminato dopo una partita folle caratterizzata anche da un gol per parte nei supplementari.

Le scelte: Vegliato conferma quasi tutto l'undici dei quarti, ma c'è una novità

Il Torino Under 18 oggi affronta i primi della classe: l'Inter che in campionato si è posizionata al primo posto in classifica con 81 punti. Il compito è di non tirarsi indietro, rimboccarsi le maniche nel segno di Valentino Mazzola - a cui è intitolato lo stadio che farà da cornice alla sfida - e spingersi in là. I granata arrivano all'appuntamento con fiducia dopo il convincente 3-0 rifilato al Cesena nei quarti di finale. Per questo motivo mister Vegliato ha scelto di dare continuità all'undici che ha conquistato il passaggio del turno, apportando però una modifica significativa. Tra i pali c'è ancora Cereser, davanti a lui il tecnico schiera Manzi, Cantarella, Gaffurini, Cekrezi. In mezzo al campo trovano spazio Ballanti, Roda e Ramondetti. In attacco, sulla corsia di destra, la novità è rappresentata da Cristian Turola, preferito a Macnack. A completare il reparto ci sono Luongo sulla sinistra e Falasca al centro, a loro sono affidate le chiavi dell'attacco in una sfida che si preannuncia intensa e combattuta.

Il primo tempo: la strada è in salita, le parate di Cereser non bastano a fermare l'Inter

L'arbitro fischia e l'Inter mette subito le cose in chiaro scoccando il primo tiro già al terzo minuto: a due passi dalla porta, il pallone si schianta sui guanti di Cereser che tiene calmi gli animi facendo sbattere la sfera sulla traversa. Tuttavia, i nerazzurri non demordono e spingono. I granata provano a reggere, non riuscendo però a contenere Moressa. Passano solo dieci minuti: il 10 dell'Inter controlla, porta palla e poi la insacca in porta. Per i ragazzi di Vegliato la strada si mostra in salita sin da subito. Il colpo si fa sentire, la gara si gioca soprattutto a centrocampo, con l'Inter che controlla e si fa pericoloso. Ci prova Ballanti a dare la scossa ai compagni con qualche involata sulla fascia, ma è un giocatore che indossa l'altra casacca a mostrarsi incontenibile. In due, Manzi e Turola, si prendono il compito di contenere proprio Moressa che già aveva scavalcato Cereser. Ma il 10 sposta il pallone, finge con il corpo e la difesa si rifugia in corner. Il gran numero del giocatore dell'Inter è un allarme per la difesa del Torino, che tuttavia rimane compatta. Lo spunto vero e proprio arriva alla mezz'ora: Manzi sale sulla destra e guadagna una punizione dalla trequarti di cui si occupa Ballanti. Il granata va in mezzo, il pallone rimane incastonato nella mischia e purtroppo, viene sputato fuori dall'area nerazzurra. È uno squillo. Sulla fascia il Toro macina, Manzi si sovrappone con Ballanti che si stringe e spesso prova ad imbucarlo, ma il controllo del gioco ce l'ha ancora l'Inter: La Torre sorprende tutti con una grandissima verticalizzazione dalla mediana all'attacco. L'obiettivo è Franchi, ala dell'Inter che scatta sull'esterno e viene fermata dalla difesa che, di nuovo in affanno, si rifugia in corner. Il Toro reagisce con un colpo di reni, alza il baricentro e solo al 36' guadagna il primo calcio d'angolo, purtroppo sprecat0. A vuoto va anche il cross di Cekrezi a cinque minuti dalla fine. A vuoto - dall'altra parte - finisce la grande imbucata di D'Agostino, con i granata che buttano di nuovo il pallone in corner. Il sesto a favore dell'Inter. La prima metà di gioco si chiude con un'ammonizione per Moressa, che ferma in modo irregolare una ripartenza granata, e con delle sbavature di troppo. I granata vanno all'intervallo sotto di un gol e con qualche domanda.

Il secondo tempo: il Torino fa il panico, rimonta pazzesca dei granata

Se il Toro si fa delle domande, Vegliato risponde facendo entrare Bonacina al posto di Turola e Rivas al posto di Ramondetti. Il cambio è sicuramente offensivo, d'altra parte oggi non c'è nulla da perdere e tanto da vincere. Il secondo tempo, dall'inizio, pare equilibrato, ma nasconde invece del nervosismo che piano piano sgretola il gioco dei granata. I ragazzi di Vegliato si mostrano sporchi e macchinosi. E infatti dopo cinque minuti commettono un fallo sulla fascia sinistra che propizia una buona occasione per i nerazzurri: grazie alla punizione si va infatti dall'altra parte del campo, dove Vitale si fa trovare pronto. L'interista controlla il pallone ed effettua un cross che prende una traiettoria particolare: il pallone vortica e scende vicino all'incrocio dei pali, Cereser salta e interviene in tuffo buttandolo lontano. Per un quarto d'ora il risultato non si sblocca, finché un'azione offensiva dell'Inter cambia di nuovo le carte in tavola. I nerazzurri salgono, Sorino cerca la porta dalla sinistra con un tiro rasoterra. Cereser interviene, ma sulla ribattuta il capitano dell'Inter, Cristian Carrara, segna un gol di tap-in. 2-0 al 58': per la prima volta in stagione, il Torino si trova sotto di due gol. Vegliato corre ai ripari. Fa di nuovo due cambi: fuori Manzi e dentro Macnack fuori Cekrezi e dentro Mukerjee. Il cambio è molto offensivo e nello stesso slot Fautario risponde cambiando totalmente il tridente offensivo. Bonacina si fa sentire. Si fa largo a centrocampo, prova a spostare l'inerzia della gara e guadagna una punizione da posizione pericolosa. Proprio da qui, il Toro torna in partita: i granata provano lo schema, il pallone viene scodellato da Luongo in area e trovato non dai granata, ma da La Torre. L'Interista cerca un tocco per il portiere ma la sfera finisce in porta: autogol. Il Toro cambia faccia, succede tutto in una manciata di minuti. È galvanizzato, si fa in avanti mentre l'Inter è ancora stordito. E non perde tempo. Basta un'occasione. Il primo tiro in porta dei granata lo manda in rete Gaffurini dopo essersi spinto in avanti: 2-2, partita ripresa. Ma non è affatto finita qui. Perché se l'Inter pare momentaneamente ko e i cambi non sembrano essersi ambientati, lo stesso non si può dire per quelli del Toro. Di nuovo Bonacina si spinge in avanti, sono in quattro ad accompagnarlo. La palla viene servita a Luongo che sul lato cerca un tiro che diventa un passaggio per Falasca. Il 9 è lì dove deve stare, in area a spingere il pallone in rete. 2-3, i ruoli si ribaltano, ora è il Toro in controllo, con manovre più fluide e pericolose. Ma devono fare attenzione. Un brivido arriva all'86': l'Inter non molla, sfiora il palo con una conclusione da posizione ravvicinata e guadagna campo in avanti. Parte poi un tiro da fuori area, che becca però un giocatore con la maglia granata giudicato dall'arbitro con le braccia troppo larghe, tra le proteste del pubblico. È rigore per l'Inter, Cereser tocca, ma Strand concretizza. Parità. Il finale del secondo tempo è un colpo di reni dopo l'altro. Non c'è spazio per i crampi, i ragazzi di entrambe le squadre stringono i denti. E si danno appuntamento ai supplementari.

I supplementari: Konteh chiude i giochi per l'Inter, Torino ko dopo il gol di Cantarella

Il Toro a questo punto ha una sola via: vincere. Il pari non basterebbe per andare ai rigori, non previsti da regolamento in semifinale. Anche per questo motivo la prima squadra ad attaccare è quella di Vegliato, che sfiora il 4-3 con l'ennesimo spunto di Bonacina. I granata riescono a restare per diversi minuti nella metà campo offensiva con Luongo e Falasca molto attivi. Una grossa occasione a fine primo tempo supplementare è però dell'Inter con Moranduzzo che calcia dalla distanza e costringe Cereser alla bella parata. Il secondo tempo supplementare si apre però subito con la doccia fredda perché Konteh trova un bel gol dalla distanza quando riceve palla al limite dell'area e calcia con il destro trovando anche una particolare traiettoria alta, il pallone non lascia scampo al portiere del Toro e si insacca sotto la traversa. Konteh si dimostra in forma anche al 117' quando calcia ancora da fuori area col destro colpendo il palo dopo il tocco di Cereser. Il Torino riesce a trovare anche il gol del 4-4 proprio sullo scadere al 120' con il colpo di testa di Cantarella su corner ma è una rete inutile perché passa comunque l'Inter per miglior piazzamento nella classifica di regular season.

Il tabellino di Inter-Torino 4-4

Marcatori: 11' Moressa (I), 58' Carrrara (I), 70' autogol La Torre (T), 72' Gaffurini (T), 79' Falasca (T), 88' rigore Strand (I), 107' Konteh (I), 120' Cantarella (T)

INTER (4-3-3): Farronato; Lissi, Breda, Mackiewicz, Sorino (115' Peletti); D'Agostino (76' Fasana), La Torre, Putsen (85' Pavan); Franchi (65' Vukaj), Carrara (65' Strand), Moressa (65' Konteh). Allenatore: Fautario. A disposizione: Leshi, Moranduzzo, Virtuani, Grisoni.

TORINO (4-3-3): Cereser; Manzi (65' Macknack), Cantarella, Gaffurini, Cekrezi (65' Mukerjee); Ballanti (87' Juhasz), Roda, Ramondetti (45' Rivas); Turola (45' Bonacina), Falasca (105' Martini), Luongo. Allenatore: Vegliato. A disposizione: Martena, Bianchi, Moretti.

Ammoniti: 41' Moressa (I), 64' Manzi (I), 69' La Torre (T), 82' Ballanti (T), 89' Luongo (T)