Under 18, Torino-Genoa 1-2: i granata si svegliano tardi, non basta il rigore di Piano
Cuore, assalto e tanta sfortuna, ma la rimonta si ferma ad un passo. Il Torino Under 18 cade 1-2 tra le mura amiche del Robaldo contro un Genoa cinico e propositivo, al termine di novanta minuti dalle mille emozioni. Dopo una prima frazione da incubo condita dal doppio svantaggio e da troppe amnesie difensive, i granata di mister Leardi hanno tirato fuori gli artigli nella ripresa attaccando per inerzia, assediando l'area ligure e creando occasioni a ripetizione. Tra pali, traverse e salvataggi prodigiosi sulla linea, il gol su rigore di capitan Piano ha solo accarezzato l'illusione di un pari che, per quanto visto in campo, sarebbe stato persino stretto.
Torino-Genoa, il 4-2-3-1 di Leardi contro il Genoa: 5 novità nell'undici granata
Per la sfida interna contro il Genoa, Leardi vara un 4-2-3-1 dinamico. Rispetto alla formazione scesa in campo contro il Como nell'ultimo turno prima della sosta, il tecnico granata apporta ben cinque modifiche nell'undici titolare, rinfrescando tutti i reparti della squadra. Il primo campo riguarda i pali: Goralczyk si riprende la maglia da titolare al posto di Salaroglio. Davanti a lui, la linea difensiva a quattro vede confermati Antonelli a destra, la coppia centrale composta da Pierro e da capitano Piano, mentre sulla corsia mancina c'è l'inserimento di Befani, preferito a Cai rispetto al match precedente. A schermo davanti alla difesa cambia completamente la coppia di centrali. Leardi rivoluziona il tandem di centrocampo affidando le geometrie e l'interdizione a Soye Ndime e Pagliano, schierati dal primo minuto rispettivamente al posto di Marangon e Boulifi. Sulla trequarti spazio a Moraglio e Malidor, pronti a supportare la punta centrale Black che parte titolare al posto di Russo.Il primo tempo: Mastropietro e Nuredini firmano il raddoppio per il Genoa
Avvio di gara decisamente frizzante: il Torino parte con le marce alte e prende subito d'assalto la trequarti avversaria. Alla prima ripartenza, però, è il Genoa a far scorrere un brivido freddo lungo la schiena dei granata: Nuredini si accende sulla corsia di destra, sfruttando uno scambio rapido con Mandiorola, il numero 11 tenta di beffare la difesa granata. La sua conclusione ravvicinata sembra destinata in fondo al sacco, ma Goralczyk compie un vero e proprio miracolo, un salvataggio provvidenziale che tiene a galla il Toro figlio di un riflesso rapido che lo porta a deviare la sfera sul palo prima di bloccarla in due tempi. Incassato lo spavento, il Torino si riorganizza immediatamente e si affida al talento del suo uomo più rappresentativo per scuotere la gara. Ci pensa Moraglio ad accendere la luce: il numero 10 granata inserisce la marcia sull'out di sinistra, salta il diretto avversario con un gran numero in velocità e pennella un traversone velenoso a centro area verso Pagliano, creando subito scompiglio nella retroguardia rossoblù. Il centrocampista granata prova il colpo vincente ma, ostacolato dalla marcatura del difensore, liscia la sfera a pochi passi dalla porta, vanificando un'occasione d'oro. Nel momento in cui la formazione granata sembra crescere, arriva la doccia fredda per i ragazzi di Leardi. A passare in vantaggio è infatti il Genoa al 15’, cinico nello sfruttare un'improvvisa amnesia della retroguardia granata: Mastropietro ringrazia per l'errore di marcatura sull'out di destra, s'incunea in area e lascia partire un destro secco sul primo palo che s'insacca trafiggendo Goralczyk. È la stoccata dell'1-0 rossoblù. Passano appena sette minuti e al 22’ per il Torino la salita si fa sempre più ripida. L'asse Mastropietro-Nuredini colpisce ancora: l'autore dell'1-0 veste i panni del rifinitore e inventa un filtrante col contagiri che spiazza la difesa granata; Nuredini legge l'inserimento con una frazione di secondo d'anticipo, brucia Pierro nello scatto e devia la sfera ancora una volta sul primo palo, trafiggendo Goralczyk. È 2-0 rossoblù che mette al tappeto il Toro. Di fronte al doppio svantaggio, la panchina granata non resta a guardare: alla mezz’ora il tecnico ordina un mutamento tattico immediato e inverte la posizione dei suoi esterni offensivi, dirottando Malidor sulla corsia di sinistra e spostando Moraglio a destra. La mossa si rivela un’intuizione giusta: lo spostamento di Malidor accende la manovra del Toro, regalando più strappi e frizzantezza alla fase offensiva granata. Proprio allo scoccare del 45', il Torino va a un millimetro dal riaprire i giochi. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la retroguardia del Genoa va nel panico: un difensore rossoblù svirgola il rinvio, alzando un campanile velenoso che va ad impattare in pieno la traversa. Sulla ribattuta si avventa Piano a due passi dalla linea di porta, ma la palla schizza via con una traiettoria imprevedibile e il difensore granata non riesce a trovare la zampata vincente. Un urlo strozzato in gola che manda le squadre negli spogliatoi sul 2-0.Secondo tempo: il rigore di Piano non basta, il Toro cade contro il Genoa
Nell'intervallo Leardi ribalta le carte in tavola per tentare la rimonta. Tripla mossa drastica all'inizio della ripresa: fuori Antonelli, Pagliano e Soye Ndime, dentro forze fresche e qualità d'attacco con gli ingressi simultanei di Russo, Marangon e Boulifi. I frutti delle sostituzioni si vedono immediatamente e il Toro approccia il secondo tempo con aggressività. Il neo-entrato Marangon ci mette qualche secondo per calarsi nel match: il granata punta la porta e scaglia un destro potente dal limite che viene murato all'ultimo dalla retroguardia rossoblù. La pressione granata s'intensifica e pochi istanti dopo anche Moraglio prova a prendersi la responsabilità della battuta: conclusione dalla distanza da parte del numero 10, ma la mira è sbagliata e il pallone va al lato senza trovare la porta. Al 52' il Torino sfiora di nuovo la rete che riaprirebbe i conti con una giocata di livello: Moraglio si mette in proprio, si accende sulla corsia mancina e s'invola in una percussione tra le maglie rossoblù, arrivando a tu per tu con Romeo. Il gioiello granata tenta il diagonale ad incrociare da posizione ravvicinata, ma l'estremo difensore del Genoa si supera riuscendo ad immolarsi e deviare il pallone. Il Toro continua a spingere. Al 57' s'innesca la sgasata devastante di Malidor: l’esterno granata sfreccia sulla sinistra, s'incunea in area con prepotenza e serve al centro per Black. Il compagno coordina il piazzato a botta sicura, ma la difesa rossoblù mura la conclusione. Passano appena tre minuti e il Toro ci riprova. Al 60', sugli sviluppi di un calcio d'angolo tagliato e velenoso, Romeo buca clamorosamente l'uscita alta calcolando male il tempo: Piano devia a botta sicura a porta sguarnita, ma sulla linea di porta s'inventa un miracolo Niat che di testa allontana la sfera. Al 68' Leardi gioca le sue ultime carte per l'assalto finale: nuovo doppio cambio dalla panchina, con Cai e Ramondetti che prendono il posto di Befani e uno stremato Malidor. La scossa è immediata. Passano appena trenta secondi dal riavvio del gioco e la difesa del Genoa va in tilt: Moraglio si accentra palla al piede, entra in area e viene steso con un intervento in ritardo. L'arbitro non ha dubbi ed indica senza esitazione il dischetto: è calcio di rigore per il Torino. Dagli undici metri si presenta il capitano Piano. Esecuzione impeccabile del leader granata: rincorsa decisa e bolide sotto la traversa che buca le mani a Romeo. Il Toro accorcia le distanze al 69’, 1-2 e partita riaperta a venti minuti dal termine. A dieci minuti dal novantesimo, Leardi rimette ancora mano alla formazione: dentro Nebbia al posto di uno sfinito Black. Ma non è finita qua. All'86' la panchina granata esaurisce le sue carte e si gioca l'ultimo, disperato all-in: dentro Masclac e Cigaina al posto di Mukerjee e Pierro. Un doppio cambio per tentare il tutto per tutto. Il Genoa, stretto nella propria trequarti addormenta il match con diversi falli tattici e continue perdite di tempo che spezza il ritmo del Toro e fa scorrere il cronometro fino al triplice fischio finale. Un 1-2 amaro per la formazione di Leardi che ha visto sfiorare la grande impresa all’ultimo.Il tabellino
TORINO-GENOA 1-2Marcatori: 17’ Mastropietro (G), 23’ Nuredini (G), 70’ rig Piano (T)
TORINO: Goralczyk, Antonelli, Befani, Mukherjee, Pierro, Piano, Soye Ndime, Pagliano, Black, Moraglio, Malidor. A disposizione: Salaroglio, Cai, Marangon, Maslac, Cigaina, Ramondetti, Boulifi, Nebbia, Russo. Allenatore: Leardi.
GENOA: Romeo, Mandirola, Touré, Morra, Niat Yahvan Tagne, Scelta (C), Parodi, Mariotti, Bonanno, Mastropietro, Nuredini. A disposizione: Iudice, Scaccianoce, Napoli, Fazio, Morellini, Ndreu, Cozzolino, Acrocetti, Consoli. Allenatore: Ruotolo.
Ammoniti: 76’ Scelta (G), 89’ Consoli (G)
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