Toro News Interviste Abate colpisce gli allenatori: "Gli sia dato tempo: ne sentiremo parlare"

Abate colpisce gli allenatori: "Gli sia dato tempo: ne sentiremo parlare"

Davide Bonsignore
Le parole di Paolo Fermi, tecnico della Lugagnanese: qualche spunto interessante sul gioco di Abate

Tra gli aspetti più belli del ritiro del Torino ci sono certamente i tanti allenatori che si sono recati a Pinzolo per assistere agli allenamenti di Ignazio Abate e trarre qualche spunto, apprendere alcuni aspetti tattici. Il tecnico sta lavorando molto sull'intensità e sui movimenti dei propri giocatori. Ed è qualcosa che ha colpito più di una persona. Noi ce lo siamo fatto raccontare da Paolo Fermi, allenatore della Lugagnanese, che abbiamo visto ogni giorno taccuino e schemi alla mano per catturare quante più indicazioni di Abate.

“Sono a vedere gli allenamenti quasi tutti i giorni. Sono rimasto colpito positivamente innanzitutto dall’approccio che Abate ha con i giocatori. Ricordo un’intervista alla Juve Stabia dove diceva di voler trattare sempre tutti i giocatori allo stesso modo. E in campo si vede bene. Secondo me è molto importante a tutti i livelli. Poi è altrettanto importante che i principi dell’allenatore siano chiari. Sono principi di un calcio moderno, principi che vogliono portare a Torino un’idea nuova su quello che vuole in campo, con e senza palla. La differenza a tutti i livelli la farà comunque la qualità che avrà a disposizione. In questo, sicuramente, la società interverrà per aiutarlo. Però devo dire che mi ha impressionato positivamente. In Italia non siamo maestri nel dare tempo agli allenatori di poter dimostrare le proprie doti, il risultato purtroppo conta troppo all’inizio. Se avrà tempo per poter lavorare sono convinto che sentiremo parlare di lui positivamente".

Abate ha dimostrato di saper anche cambiare modulo, è un aspetto tattico che l’ha colpita? “Io credo che Abate stia dimostrando di non essere già partito da un’idea ma di riuscire a svilupparla sulla base dei giocatori che ha a disposizione. Per me il passaggio che sta facendo in fase di non possesso a quattro, o trasformando la squadra in tutte e due le fasi a quattro, è per cercare di migliorare il più possibile in base ai giocatori che a disposizione. Quello che si vede bene, però, è l’intensità degli allenamenti, l’intensità in tutte le esercitazioni. E non è facile riuscire a mantenerla. Questa secondo me è una dote importante dell’allenatore e di tutto il suo staff. Seguirò il Torino quest’anno perché sono curioso di vedere se quello che penso verrà mantenuto. Io penso che, se gli sarà dato tempo, Abate si dimostrerà come un allenatore con principi, idee e capacità di metterle in pratica. Credo che il Torino possa trarne beneficio”.