Aldo Agroppi:''Toro, salvati e batti la Juve al ritorno''
Poche parole, concetti chiari, grande onestà intellettuale, nessuna paura di dire ciò che pensa e un grande amore per il Toro e per la maglia granata: è Aldo Agroppi, uno dei simboli massimi della ultracentenaria storia del Torino.
Buongiorno Signor Agroppi, arrivati quasi alla fine del girone d’andata vede il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?
Sicuramente mezzo pieno, il bilancio di questa prima parte di stagione è buono e la classifica anche se si pensa agli investimenti fatti. Non avendo Cairo le disponibilità economiche di un Berlusconi o di un Moratti direi che le cose stanno andando bene, le previsioni sono state rispettate e quindi avanti così e nessun allarme.
Nell’ultima gara contro il Chievo è andato in goal uno dei migliori granata in questo girone d’andata: Alessandro Gazzi. Si riconosce in questo centrocampista di quantità e qualità con anche il vizio del goal?
L’ho visto giocare solo qualche volta ma devo dire che ha caratteristiche un po’ diverse dalle mie: è più veloce, si inserisce più spesso in attacco e ama giocare nella trequarti avversaria, io invece ero meno mezz’ala e più mediano incontrista.
Da un centrocampista ad un altro: il prossimo arrivo in granata con ogni probabilità sarà Donadel, mossa azzeccata?
Il ragazzo è reduce da un grave infortunio quindi l’incognita è legata alle sue condizioni fisiche, se è integro però è un buonissimo giocatore, l’ho visto spesso all’opera nella Fiorentina e mi piaceva molto.
Che mercato sarà, per il resto, quello del Torino ?
Credo si lavorerà soprattutto sugli scambi senza grandi investimenti e veri e propri “colpi”.
Chi sono i giocatori del Toro che le piacciono di più?
Sicuramente Ogbonna e Cerci, che quando sta bene può diventare decisivo, come ha dimostrato anche contro il Chievo con quell’assist al bacio per il goal di Gazzi. Per il resto si tratta di un gruppo affiatato e operaio ma privo di fuoriclasse.
Infine qual è il suo augurio al mondo granata per il nuovo anno?
La salvezza del Toro e la vittoria contro la Juve nel derby di ritorno.
Grazie mille.
Grazie a voi.
Roberto Maccario
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