Toro News Interviste Asta 'La mia nazionale sono gli Allievi Sperimentali del Toro'
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Asta 'La mia nazionale sono gli Allievi Sperimentali del Toro'

Redazione Toro News
Da affermato giocatore professionista (dalla massima serie alla Nazionale) ad allenatore delle giovanili granata, emozioni diverse ma sempre forti. Raccontaci la tua trasformazione."E' ancora troppo presto per dare una risposta totale e completa, questa è la mia prima stagione da tecnico del settore giovanile, per ora posso dire che è cambiato il modo di pensare: da calciatore gli altri pensano per te...

Da affermato giocatore professionista (dalla massima serie alla Nazionale) ad allenatore delle giovanili granata, emozioni diverse ma sempre forti. Raccontaci la tua trasformazione.

"E' ancora troppo presto per dare una risposta totale e completa, questa è la mia prima stagione da tecnico del settore giovanile, per ora posso dire che è cambiato il modo di pensare: da calciatore gli altri pensano per te e tu devi attuare quello che ti viene detto, mentre ora da allenatore sono io che dò le direttive, programmo gli allenamenti e i miei ragazzi devono concretizzare le mie disposizioni. Come allenatore sono ancora indietro, cerco di aggiornarmi ed apprendere il più possibile, chiedo consigli a Comi e Benedetti: mi ritengo fortunato per l'aver giocato ad alti livelli così mi accorgo prima se sul campo c'è da modificare qualche impostazione. E' giusto che, per ora, io prenda spunto da chi ne sà più di me ed ha anche più esperienza, io sono scrupoloso e pignolo, sono convinto che imparerò tutto quello che c'è da conoscere."

Dopo un inizio incerto, con il fallimento del Torino Calcio 1906, i lodisti ed infine il Torino FC della gestione Cairo, qual è la tua opinione sull'attuale condizione del settore giovanile?

"C'è ancora molto da lavorare, non si rifonda una società dall'oggi al domani; a livello organizzativo stiamo ancora pagando l'incertezza dei primi periodi e per raggiungere obbiettivi importanti dobbiamo continuare ad applicarci. Nel vivaio vedendo come si lavora adesso, penso che abbia avuto ragione il Presidente Cairo e che occuparsi della qualità più che della quantità possa essere la strada giusta per le società professioniste, che devono mantenere chi considerano i migliori e lavorare su quelli selezionati."

Arriviamo agli Allievi Sperimentali Fascia B, siete primi in campionato: descrivici la tua squadra.

"Questi ragazzi dell'annata 1990, erano etichettati come non vincenti, erano poco convinti delle loro possibilità e dall'inizio ho faticato per lavorare sulle loro convinzioni. Dopo cinque mesi sono soddisfatto e contento, ho notato miglioramenti incredibili e lo considero un gruppo che può far bene, in prospettiva futura tre componenti sono passati agli Allievi Nazionali, sono giovani fieri e mi stanno regalando enormi soddisfazioni inaspettate. Negli allenamenti finalmente mettono del loro, non eseguono le esercitazioni in modo passivo, ma il nostro è un confronto profiquo."

Cosa auguri ai tuoi ragazzi?

"Spero che riescano ad ottenere risultati importanti, iniziando dalla fase finale del campionato regionale dove incontreremo le società professioniste e sarà un test per verificare le nostre reali potenzialità. Auspico infine la loro riconferma in blocco negli Allievi Nazionali."

Conservi un tuo sogno "calcistico" ancora da realizzare?

"Sono soddisfatto della mia carriera calcistica, avrei voluto organizzare un mio addio al calcio particolare con colleghi calciatori, amici e tifosi; ma c'è stato poco tempo dall'infortunio all'inizio della nuova carriera come tecnico delle giovanili e quindi sono appagato e felice così".