Beccaria su Superga: ''Dirigenti indegni, voltiamo le spalle a Cairo''
In occasione della comunicazione ufficiale della cerimonia di commemorazione dei caduti di Superga fissata per sabato 4 maggio, abbiamo sentito il vulcanico Domenico Beccaria (Presidente del Museo del Grande Torino e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia) il quale ha lanciato una singolare protesta da attuare il giorno della memoria granata, in virtù di una gestione societaria da lui non condivisa.
Buongiorno Domenico, abbiamo saputo della sua iniziativa di protesta. Ci spieghi il perché:
''Il motivo è molto semplice, sono schifato di questa dirigenza indegna, e indegno è il comportamento di Cairo. Sul Filadelfia, la casa del Toro, siamo fermi ormai da anni, una storia che non finirà mai, ha promesso di mettere due milioni invece ne spenderà soltanto uno''.
Non si scherza col Toro, vero?
''Hai detto bene, non si scherza quando si parla di Toro! E’ ora di smetterla, non ha diritto di prendere in ostaggio la storia del Toro. Il Toro ha bisogno di rispetto, essere Presidente di questa società vuol dire avere dei doveri nei confronti della sua storia e quindi di Superga''.
Si riferisce all’ idea di spostare il giorno della commemorazione granata?
''Solo l’idea di spostare il giorno dell anniversario dalla tragedia del 4 Maggio vuol dire essere irrispettosi nei confronti del luogo e degli Immortali. Superga non è un posto dove si fanno contestazioni, e il modo più civile è volgergli le spalle, senza grida o insulti ma solo con l’indifferenza''.
In quanti secondo lei, la seguiranno nell’ iniziativa?
''In tanti stanno aderendo alla protesta, e in tanti mi danno ragione anche su facebook. E’ giusto farglielo capire! Col Toro proprio non si scherza!''
Parole non certo tenere, sulle quali riflettere, sia per i tifosi che per la dirigenza. La protesta farà da stimolo per la Società? Lo scopriremo solo a Superga.
Redazione TN
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