Toro News Interviste ''Bergamo trampolino, Torino nel cuore''
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''Bergamo trampolino, Torino nel cuore''

Redazione Toro News
di Della Casa /SalvaticoTra AlbinoLeffe e Torino non mancano gli ex: ne abbiamo già parlato, a partire da Mondonico l'elenco è davvero lungo, e gli incroci sono numerosi. C'è però chi ha vestito entrambe le maglie, quella dei seriani e quella dei granata: è Riccardo Colombo,...

di Della Casa /Salvatico

Tra AlbinoLeffe e Torino non mancano gli ex: ne abbiamo già parlato, a partire da Mondonico l'elenco è davvero lungo, e gli incroci sono numerosi. C'è però chi ha vestito entrambe le maglie, quella dei seriani e quella dei granata: è Riccardo Colombo, che ha militato per molte stagioni con il club lombardo e per un anno e mezzo con il Toro. Tanti i ricordi legati al lungo periodo bergamasco, e molto forti quelli dei diciotto mesi in riva al Po, conclusi non nel migliore dei modi dopo tante partite in cui Colombo ha sempre dato tutto se stesso sul campo; anche a fronte degli errori, il pubblico non ha mai mancato di riconoscere al terzino il massimo del suo impegno.

Riccardo Colombo, il tuo cuore tende più verso Bergamo o verso Torino?
Beh, è molto difficile risponderti: a Bergamo ho giocato per ben quattro anni e mezzo e mi sono affermato come giocatore, Torino è stato il mio salto di qualità e ho potuto assaggiare la Serie A. Mi sono trovato bene in entrambe le squadre, certo se devo considerare il valore temporale posso dire Bergamo, ma non è questo il parametro con cui calcolare i legami affettivi.

Che partita sarà quella di domani?
Una bella partita, sicuramente. L'AlbinoLeffe ha un ottimo allenatore, con cui ho lavorato per due anni, ed è una squadra ben organizzata che fa un bel calcio; il Toro per contro è una squadra sicuramente in ripresa, poi per i giocatori è bello militare con la maglia granata addosso. Ci saranno grandi motivazioni da entrambe le parti.

Hai parlato di Mondonico; di Colantuono cosa puoi dirci?
E' un grande allenatore, e ha sempre avuto stima per me. Mi sono trovato bene con lui, trasmette molta carica ai suoi giocatori. E' stato bello in assoluto, giocare a Torino, in una piazza tanto prestigiosa, e il mister si considera fortunato a lavorarci.

Secondo te, quali sono stati i problemi del Toro in questo campionato?
Abbiamo fatto una fatica incredibile a trovare l'identità di squadra. Anzi, non c'è quasi mai stata, purtroppo. All'inizio, con la buonissima partenza, pensavamo di averla trovata; invece non era così, e rimane ancora un mistero capire veramente cosa possa essere successo.

Senti ancora i tuoi compagni?
Sì, ad esempio ho sentito Bianchi; auguro loro davvero ogni bene, spero tanto possano raggiungere i loro obiettivi perché mi sono trovato bene con tutti, anche se adesso sportivamente sono ultra-concentrato sulla Triestina, e spero già di scendere in campo lunedì; infatti sono un tipo che guarda al presente, senza rimpianti per il passato. Torino è stata una bella parentesi.

(foto M.Dreosti)