Toro News Interviste Brevi: esonerare De Biasi? E' un tecnico strapreparato!'
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Brevi: esonerare De Biasi? E' un tecnico strapreparato!'

Redazione Toro News
La squadra deve rimanere compatta come sempre. Parlare il meno possibile. E dare un segnale di risveglio...

Capitan Brevi, come si spiega questo momento difficile?

“Non è facile per noi ricercare le cause che ci hanno portato ad attraversare questo mese balordo. Non stiamo facendo delle prestazioni all’altezza. C’è stata un’involuzione. Ma è difficile trovarne i motivi. La squadra deve rimanere compatta come sempre. Parlare il meno possibile. E dare un segnale di risveglio sul campo”.

Meglio a Vicenza o a Crotone?

“Meglio a Crotone dal mio punto di vista. In questo momento però ci sta girando tutto contro. La fortuna sembra averci girato le spalle. Ai nostri errori si sono aggiunti quelli dell’arbitro. Non deve essere un alibi, ma fino ad oggi non ho visto favori nei nostri confronti. A Catania, per esempio, ieri sera hanno fischiato un rigore alquanto dubbio. Noi nel dubbio li subiamo”.

Nella sua carriera aveva mai vissuto alti e bassi di questa portata?

“Onestamente mai. Dobbiamo cercare però in tutti i modi di trovare la svolta della stagione. Dare il massimo in questo momento non basta. Dobbiamo dare ancora di più”.

Ha parlato di svolta. Qualcuno, a proposito, ha invocato l’esonero dell’allenatore…

“Quando si manda via un allenatore, è perché all’interno della squadra c’è qualche problema. Fino a tre minuti fa, quando ero nello spogliatoio, non ce n’erano di problemi”.

Torniamo al Vicenza. Ci racconta l’episodio del rigore fischiato contro?

“Mi hanno fatto un blocco. Cadendo ho agganciato l’avversario. A parte che mi è sembrato subito che l’episodio fosse accaduto fuori area, poi pesando 82 chili non credo di essere caduto da solo. Quanto ho sentito il fischio, credevo che l’arbitro avesse dato il fallo a nostro favore. Quello che mi fa più rabbia però è che anche i calciatori del Vicenza sono stati colti di sorpresa dalla decisione dell’arbitro”.

Quel placcaggio su Stellone dopo pochi secondi…

“Anche dal campo mi è sembrato subito rigore sacrosanto. Che sia successo dopo soli 14 secondi non vuol dire niente. Se c’è bisogna fischiarlo”.

Crede sempre nella buona fede degli arbitri?

“Sì. Sempre. Anche loro, come noi possono fare degli errori. Ma alla fine i conti devono tornare in qualche modo”.

Ma dove sta il problema di questo Toro?

“Credo che sia dentro la nostra testa. La squadra, dal punto di vista psicologico, ha avuto un cambiamento. La palla inizia a scottare di più. Si ha paura di sbagliare. Noi dobbiamo cercare di ritornare quelli di prima”.

A Vicenza si è visto un Toro particolarmente statico…

“In questo momento è così. E’ inutile nasconderlo stiamo facendo male. Siamo un po’ in difficoltà”.

E’ un problema di modulo?

“No. Né di modulo né di uomini. E’ adesso però che si devono vedere i veri valori di questa squadra. Abbiamo ancora tempo di recuperare. Ma dobbiamo sbagliare pochissimo”.

Non è che questa squadra è stata sopravvalutata?

“Non lo so. Ma il calcio è bello perché ognuno lo intende a suo modo. Di rose come la nostra in B non ne vedo, così attrezzate”.

Puntate ancora i primi due posti?

“L’idea c’è sempre nei nostri pensieri. Tra 4, 5 partite sapremo a che cosa potremo ambire”.

Che interventi servono per uscire da questa situazione?

“Abbiamo un allenatore strapreparato. Sono convinto che saprà trovare la giusta soluzione per farci tornare quelli di prima. Le responsabilità maggiori sono le nostre. Dobbiamo dare di più”.

Sabato giocherete anche per il tecnico?

“Il mister non ha bisogno di questi segnali. Dobbiamo semplicemente rimanere uniti. Aiutarci tra di noi. Mettere un po’ da parte le singole prestazioni. Questa è la ricetta per uscirne fuori. Dare sempre il massimo per tutto l’arco della gara”.

Infine Abbruscato, come l’ha visto?

“Elvis è un calciatore di grande qualità. Ma se la squadra non è in un buon momento, anche lui fatica ad inserirsi. Sono convinto che appena torneremo ai nostri livelli, anche lui diventerà un calciatore fondamentale per noi, come gli altri cinque nuovi arrivi”.