Cois a TN: "Il derby non deciderà il futuro di D'Aversa. Delusione? Asllani"
In esclusiva su Toro News torna a parlare Sandro Cois, autore di un gol indimenticabile allo stadio "Delle Alpi" all'Inter nel tardo inverno 1994. Il Torino si impose 2 a 0 (in rete anche Paolo Poggi) e per tantissimi anni quella è rimasta l'ultima vittoria interna dei granata contro i nerazzurri (fino all'aprile 2018).
Buongiorno Sandro. Quando pensi a Torino-Inter, pensi necessariamente a un suo gol nel 1994. Che ricordo ha? "Io ero quasi un esordiente, avevo esordito un paio di settimane prima. Quel gol ebbe un significato speciale perché fu una delle mie prime apparizioni al Delle Alpi. Tra l'altro fu un gol bellissimo: partii da metà campo e trovai una grande conclusione da fuori area trafiggendo Zenga. Ho un ricordo pazzesco di quel gol anche perché vincemmo la partita e quella vittoria è rimasta per tantissimi anni l'ultima vittoria del Torino sull'Inter".
A livello personale e di squadra fu una buona stagione... "Sì, fu una buona stagione. Arrivammo ottavi e raggiungemmo la semifinale di Coppa Italia. Gli ultimi tre anni di Mondonico furono eccezionali sotto tutti i punti di vista. Quello nostro è stato l'ultimo Toro vincente della storia. Dopo quel periodo ci sono state retrocessioni, campionati di Serie B, anonimi campionati in Serie A e soltanto una qualificazione in Europa League. Diciamo poca roba".
Cosa pensa dell'attuale stagione granata? "Il Torino è stato bravo a cambiare l'allenatore nel momento giusto. D'Aversa si è presentato bene vincendo quattro gare fondamentali. Ha levato il Toro dalla zona retrocessione. Ora con una salvezza in tasca bisogna pensare al futuro. Direi però che il futuro non dev'essere quello della prossima stagione, bensì quello dell'ultima giornata di campionato contro la Juventus. Il derby è una partita nella quale l'unica squadra che può rimetterci è la Juventus".
Per D'Aversa sarà più difficile motivare la squadra in questo rush finale? "Motivare la squadra contro la Juventus è un'antitesi perché non serve motivare nessuno in un derby. Certamente sarà più difficile motivare la squadra in altri impegni, compreso quello contro l'Inter. Con la salvezza raggiunta calano gli stimoli. D'Aversa non si giocherà la conferma contro la Juventus, le idee in seno alla società saranno già abbastanza definite".
Delusioni e promozioni in questo campionato granata? "Non posso dare colpe alla difesa perché quando prendi gol devi partire dal presupposto che sbagliano un po' tutti. In generale, mi aspettavo di più da tutta la squadra perché i risultati non possono arrivare soltanto dopo il cambio di allenatore. La delusione della stagione è stato Asllani perché da uno che dall'Empoli è passato all'Inter e poi è stato mandato al Torino mi aspettavo decisamente di più. Vlasic sta vivendo il miglior campionato della sua carriera: ha sbagliato poche partite e ha potuto giocare in un ruolo che ne valorizza al meglio le sue caratteristiche tecniche".
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