Colantuono a TN: “Io credo che alla fine il Toro andrà avanti con D'Aversa”
Buongiorno mister. D’Aversa ha dato la svolta? “Sì, la svolta c’è stata e si è percepita. Mister D’Aversa ha dato la sua impronta, ha lavorato in modo adeguato fino a questo momento ottenendo buoni risultati. Direi che il suo lavoro è stato valorizzato, è stata agguantata la salvezza senza grossi patemi e la squadra è stata riportata su buoni livelli. Se fossi nella dirigenza granata non avrei dubbi e andrei avanti con lui. Credo che alla fine sarà questa la scelta che effettueranno Cairo e Petrachi. D’Aversa non lo abbiamo imparato a conoscere in queste poche settimane a Torino, è un tecnico preparato e molto abile specie in situazioni complesse”.
Ora sarà difficile trovare le giuste motivazioni? “È chiaro che le motivazioni vengono strada facendo. Erano certamente di più dopo il subentro di D’Aversa, con una situazione di classifica complicata. Ora sarà un po’ più difficile motivare la squadra per gli ultimi impegni con una classifica già assestata. Direi che questo periodo dovrà essere quanto più funzionale al futuro prossimo del Torino. Se si vuole crescere, bisogna consolidare quello che va e quindi bisogna ripatire da quei concetti che hanno donato certezze. Con D’Aversa sono state ritrovate alcune certezze perse nel passato”.
Per quali obiettivi? “Beh, il Torino sarà chiamato a migliorare quanto fatto in questa stagione. Credo che non sarà così difficile visto che la stagione che sta volgendo al termine non ha soddisfatto quasi nessuno. Credo che con qualche aggiustamento il Torino possa ambire davvero alla parte sinistra della classifica, magari anche alla lotta per l’Europa. Serve però consolidare e il primo tassello dev’essere D’Aversa”.
Il secondo tassello è Gianluca Petrachi? “Direi che sono a pari merito primo tassello. Petrachi è fine conoscitore della materia, sa destreggiarsi perfettamente nel mondo del calcio. Il suo contributo sarà fondamentale, l’ha già dimostrato nel mercato di riparazione di gennaio. Direi che il Torino può fondare le sue ambizioni future su una struttura solida. La proprietà, torno a ripetere, è buona, il direttore è competente e D’Aversa è un allenatore preparato”.
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