Toro News Interviste Da Roma: "Cacciamani? Gasperini lo voleva. Malen può andare in panchina"

Da Roma: "Cacciamani? Gasperini lo voleva. Malen può andare in panchina"

Davide Bonsignore
Scopriamo gli avversari del Torino per la quarta giornata di Serie A grazie a chi li segue sempre da vicino

Prima in classifica a punteggio pieno, dieci gol fatti, uno solo subito. La Roma di Gasperini sembra infermabile. E per la quarta giornata di Serie A arriva all'Olimpico Grande Torino per prolungare la streak contro la formazione di Abate. Ci sono tanti dettagli da conoscere riguardo alla formazione giallorossa. A partire dalle 18:30 al via Torino-Roma. Come arrivano i giallorossi alla quarta giornata di Serie A? Scopriamo la situazione della Roma, punti di forza e di debolezza grazie al collega che segue sempre da vicino la squadra capitolina. Si tratta di Gianluca Guarnieri, giornalista di Radio Sportiva, che noi ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni e per averci presentato il prossimo avversario del Toro.

Buongiorno Gianluca, come arriva la Roma alla partita contro il Torino? "Sicuramente un po' in fatica per il match contro il Fenerbahce. La Champions League tra trasferimenti e intensità è un impegno non indifferente. Potrebbe esserci un po' di turnover: Koné ha un fastidio al ginocchio e potrebbe essere lasciato a riposo. Pisilii in questo senso è più simile al francese rispetto a De Roon: è lui il favorito per affiancare Cristante, che gioca sempre ed è un simbolo della squadra. Forse anche Malen può partire dalla panchina e dare spazio a Castro. Poi ci si può aspettare uno tra Lulli e Molina al posto di Rensch sulla fascia destra. Quest'anno rispetto al passato Gasperini ha alternative. Anche Balerdi è entrato bene in Champions. La Roma è coperta in molti ruoli".

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Da cosa derivano i risultati così positivi di inizio stagione? "La Roma è partita fortissimo: ha segnato 10 gol subendone solo 1 in tre partite. È una squadra al suo secondo anno, ha dei calciatori che hanno capito bene il meccanismo. Lo stesso Wesley, destro naturale che gioca a sinistra, si è adattato molto bene al nuovo ruolo. E soprattutto c'è una compattezza di gruppo rispetto all'allenatore, che ricambia dal punto di vista umano la squadra. A livello umano e professionale è un bel gruppo. Poi soprattutto è un gruppo che ha trovato motivazione. Ha dei punti fermi, come Dybala, Mancini, Cristante. Pellegrini dovrebbe essere pronto per l'Inter ma anche lui è un giocatore simbolo. È un mix di vari elementi che hanno aiutato la squadra a fare bene. In questo senso il gruppo calcistico non sembrava gasperiniano, ma lui li fa giocare al suo modo. Per lui l'unica nota dolente è la mancanza di un Lookman sulla fascia. Però il suo progetto sta funzionando bene. Questa partenza è veramente importante".

Come sarebbe stato Cacciamani con Gasperini? "Sicuramente la Roma era interessata al calciatore. È un giocatore che piace molto a Gasperini, però alla fine non si è concretizzata. È chiaro che l'esterno sinistro un po' manca. Cacciamani piaceva molto come calciatore, è un destro ma è un giocatore apprezzato da Gasperini. Avrebbe sicuramente trovato spazio. Una cosa importante di Gasperini è che cerca di far giocare un po' tutti, sfrutta molto i cambi. Se fosse arrivato a Roma si sarebbe certamente ritagliato il suo spazio".

Il punto di forza e di debolezza della Roma. "Il punto di forza è sicuramente il gioco. Non importa che squadra abbia davanti, la Roma fa il suo gioco offensivo, alto, propositivo. Un rischio è proprio la difesa alta: un paio di volte con il Fenerbahce ha rischiato l'imbucata, però giocando in modo aggressivo non si può non tenere la difesa alta. Il rischio è quello del contropiede. Se poi si trova un giocatore come Greenwood, elemento, tra l'altro, che piaceva molto proprio alla Roma, va in difficoltà. Il contropiede potrebbe essere un punto debole. Per quanto riguarda il gioco la squadra va molto forte sulle fasce, ha capacità di tenere la palla e andare in pressione. E poi ha un giocatore come Dybala, che ha trovato una solidità a livello fisico importante: le ultime partite Dybala le ha giocate tutte. È un leader in campo e nello spogliatoio".

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