Toro News Interviste ''Domenica sarò allo stadio''
Interviste

''Domenica sarò allo stadio''

Stefano Rosso
di Stefano Rosso - Domenica sarà la volta di Torino-Modena, coi i granata pronti a festeggiare l’agognata promozione ed i canarini tutt’altro che orientati a recitare il ruolo di sparring partner. Per capire maggiormente questa partita TN è andato ad ascoltare in esclusiva un attaccante che, se deve la maggior parte della propria carriera tra i professionisti al Modena, non ha mai nascosto il proprio cuore...

di Stefano Rosso - Domenica sarà la volta di Torino-Modena, coi i granata pronti a festeggiare l’agognata promozione ed i canarini tutt’altro che orientati a recitare il ruolo di sparring partner. Per capire maggiormente questa partita TN è andato ad ascoltare in esclusiva un attaccante che, se deve la maggior parte della propria carriera tra i professionisti al Modena, non ha mai nascosto il proprio cuore granata. Stiamo parlando del ‘Toro di Pinerolo’, al secolo Andrea Fabbrini, in maglia granata per una stagione soltanto nel 2003-2004. “Fu un’annata disastrosa per i risultati, ma per me indossare la maglia del Toro significava tantissimo – racconta, con voce sognante, lo stesso ex attaccante granata - al punto che quando mi chiamarono rinunciai alla serie A col Modena per scendere in B col Torino”.
Una campionato che sembrava fatta apposta: con l’allargamento della serie B a 24 squadre e le sei promozioni previste verso la serie A sembrava l’anno giusto per il Toro e invece..Invece non fu così. Ancora adesso, ogni tanto, non riesco a spiegarmi i motivi: probabilmente non siamo stati all’altezza del campionato. Eravamo partiti molto bene, poi verso la metà della stagione ci perdemmo per strada e non riuscimmo più a ritrovarci. Alcuni attribuirono la responsabilità all’inesperienza di Ezio Rossi? No, lui ha sempre lavorato bene: a mio avviso la colpa è di chi scende in campo, non di chi sta in panchina”.
L’esperienza in granata durò soltanto una stagione: “Ero in prestito ed a fine anno la società decise di non trattenermi. Avevo fatto una buona stagione e speravo di essermi guadagnato la riconferma, ma evidentemente la società aveva aspettative diverse e hanno deciso di fare scelte diverse”.
Ironia della sorte, però, l’anno successivo Fabbrini ritornò a Torino e segnò una doppietta propria davanti alla ‘sua’ Maratona regalando al Modena un secco 3-0: “Probabilmente quella fu la mia rivincita – scherza – però non esultai, dopo nessuna delle due marcature. Ero un professionista dunque eseguii al meglio il mio lavoro, ma il Toro è sempre stata l’unica squadra per cui tifo e non me la sono sentita: è stata l’unica volta che mi è capitato”.
Parlando di Modena, invece, quali ricordi ritornano in mente?Era il periodo della scalata dalla serie C1 alla A con De Biasi, anni strepitosi non soltanto per me come giocatore ma per la squadra intera. Si vinceva ovunque, era un gruppo coeso, senza prime donne, con la voglia di arrivare e la fame di ottenere qualcosa”.
Tornando all’oggi...Per il Modena è stata una stagione strana e la gestione della vicenda-allenatori ne è l’esempio: da quando è ritornato Bergodi c’è stata una svolta notevole di risultati, però non è stato corretto il comportamento dei giocatori che con Cuttone…
La stagione del Toro, invece?E’ stata un’annata fantastica, ha meritato il primo posto che ha mantenuto per tutto l’anno. Chiaramente ci sono stati alcuni alti e bassi, ma ci possono stare; le scelte di Ventura sono sempre state giuste ed è riuscito a costruire un gruppo omogeneo e dare solità alla squadra, dote che in serie B paga”.
Sui giocatori chi ti ha impressionato particolarmente?Non posso dire Sgrigna – ride lo stesso Fabbrini – perché è un amico. Però parlo assolutamente di Manuel Iori”.
Il Fabbrini calciatore?Ex calciatore semmai – scheza – perché ho le ginocchia in condizioni pessime. Ho provato a giocare ancora quest’anno col Venaria in Promozione per divertirmi, ma il dolore era superiore al divertimento; adesso mi piacerebbe provare ad allenare, magari iniziando dal settore giovanile coi ragazzini… vedremo!
L’ultima battuta sarebbe sul pronostico di domenica, ma non c’è neanche da chiederlo a Fabbrini perché la sua risposta la dice lunga..Ovviamente sarò allo stadio” a voi indovinare il perchè!