Toro News Interviste Ferri: 'Un grande colpo a Catania'
Interviste

Ferri: 'Un grande colpo a Catania'

Federico Floris
di Federico FlorisAbbiamo fatto il punto della situazione granata con un ex illustre e molto apprezzato dall’ambiente: Giacomo Ferri. L’ex giocatore ed allenatore del Toro ha analizzato per noi la partita di ieri, la gestione della gara da parte di Novellino e valutato il prossimo impegno di campionato contro gli azzurri toscani.Giacomo Ferri, una...

di Federico Floris

Abbiamo fatto il punto della situazione granata con un ex illustre e molto apprezzato dall’ambiente: Giacomo Ferri. L’ex giocatore ed allenatore del Toro ha analizzato per noi la partita di ieri, la gestione della gara da parte di Novellino e valutato il prossimo impegno di campionato contro gli azzurri toscani.

Giacomo Ferri, una vittoria meritata?
Ho visto la partita e ritengo che per classifica e ambiente (a Catania tante squadra hanno fatto fatica) sia stata una gara molto delicata. Vincere è stato un grande colpo, utile alla classifica ed al morale. E’ chiaro che questo successo non rappresenta un punto d’arrivo ma semmai di partenza perché la graduatoria non è ancora bellissima.

Novellino è stato decisivo con il cambio di Di Michele?
Quando si vince è giusto distribuire i meriti. L’allenatore ne ha senz’altro, così come chi è sceso in campo. Novellino è un tecnico navigato, bravo e che non deve dimostrare niente. La società ed il presidente sono stati bravissimi a difenderlo e sostenerlo nei momenti di difficoltà.

Importantissimo anche il contributo offerto da Jimmy Fontana, un giocatore che lei conosce bene.
Sì, Alberto ha esordito in A a Como quando ero in panchina io, perciò lo conosco eccome. Ieri ha salvato la partita e più in generale è un ragazzo splendido, con una grande mentalità. E’ davvero legato al Toro, ricorda i giocatori di 20 anni fa che si affezionavano davvero alla maglia che indossavano. Per lui la partita di ieri è una soddisfazione importante.

A Catania le sono piaciuti anche i tre tenori?
Devo dire di sì. Non era semplice fare bene in quello stadio, Baldini prepara sempre bene tatticamente le partite. Recoba e Rosina hanno fornito gli assist decisivi mentre Di Michele ha messo a segno il pallone decisivo. Vorrei però sottolineare l’importanza di Stellone nel gioco del Toro: si sacrifica, lotta per la squadra, rientra a centrocampo e con il suo contributo rende possibile l’utilizzo di un assetto tattico più spregiudicato.

La prossima gara è in programma contro un’altra avversaria diretta per la salvezza, l’Empoli. Una partita da non sottovalutare?
Sono d’accordo ma sono altresì convinto che Novellino la preparerà alla stragrande. E’ un’altra gara delicata perché l’Empoli è una squadra strana, imprevedibile. Fino a qualche giornata fa giocava il miglior calcio del nostro campionato insieme all’Udinese ed ora invece si trova all’ultimo posto in classifica. E’ un impegno da prendere con le pinze ed i 3 punti sarebbero importanti quanto quelli conquistati ieri.

E’ ottimista per il prosieguo della stagione?
Sì, c’è ottimismo. Personalmente penso che questa squadra abbia in sé i valori per stare nell’altra metà della graduatoria ma i tanti problemi avuti (penso soprattutto all’incredibile numero di infortuni) abbia finito per limitarne la continuità di rendimento. Per me si poteva essere al livello del Genoa.