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interviste

Fusi a TN: “Al Napoli lo Scudetto, ma il Toro mi ha dato le emozioni più forti”

Andrea Calderoni
Andrea Calderoni Caporedattore centrale 
In esclusiva le parole dell’ex difensore del Torino, uno dei giocatori più apprezzati dalla tifoseria granata negli ultimi trent’anni

Luca Fusi è un grande doppio ex di Napoli-Torino (appuntamento venerdì alle 20.45 al “Maradona” di Napoli). In esclusiva su Toro News ci parla della sfida. Con il granata addosso ha giocato 169 partite, con l’azzurro 96. Insomma, una buona fetta della propria carriera l’ha vissuta proprio sull’asse Napoli-Torino.

Buongiorno Luca. Una domanda secca: il Toro ha ancora chance per entrare in Europa?“Di possibilità ce ne sono ancora, ma non sono molte. Diciamo che il Toro non più padrone del suo destino. Serve il filotto di vittorie di cui ha anche parlato Juric qualche giorno fa”.

Che partita si aspetta venerdì? “Mi aspetto un Torino che cercherà di raccogliere punti importanti contro una squadra davanti in classifica. Bisogna provare ad accorciare per sfruttare l’ultima parte dell’annata. Il Torino può avere un vantaggio rispetto ad altre squadre immischiate nella lotta europea: non ha impegni il martedì o il mercoledì o il giovedì. Potrà far leva su questo. Ripeto, però, che i granata non sono più padroni del loro destino”.

I granata all’andata spazzarono via il Napoli: è stata la miglior versione del Toro nel 2023/2024?“Il Torino ha fornito tante buone prestazioni nell’arco della stagione, tra cui quella con il Napoli, nella quale ci furono anche i gol. Serve un’altra partita importante venerdì per dare l’assalto all’Europa”.

Perché il Toro soffre così tanto in fase offensiva?“Quando hai una rosa inferiore rispetto a tante altre squadre, devi fare sempre una valutazione. Devi decidere se avere una fase difensiva all’altezza oppure se insistere molto sulla fase offensiva. Il Torino spende tante energie per contenere. La squadra lavora alacremente per tenere l’equilibrio su qualsiasi campo e ciò può ostacolare la fase offensiva perché quando si è in possesso ci sono meno energie mentali. La coperta è corta e il Torino paga un po’ in fase di costruzioni”.

Cosa hanno rappresentato Napoli e Torino nel suo percorso?“Il Napoli ha rappresentato il risultato sportivo di primo piano. Ho vinto uno Scudetto e una Coppa Uefa. Diverso invece il discorso per il Torino. Si tratta dell’ambiente familiare più bello nel quale sono stato. Il Toro mi ha dato le emozioni più forti. Il gruppo per quattro anni è stato davvero centrale”.

Emiliano Mondonico era a capo di quel Toro. Oggi c’è Juric: secondo lei, potrà proseguire il matrimonio? “Speriamo che da parte di entrambe le parti si voglia proseguire insieme perché il mister ha dimostrato più e più volte di rappresentare lo spirito granata. Sarebbe significativo ripartire da lui perché ripartire da capo sarebbe imprevedibile. Io penso che si possa ulteriormente migliorare con Juric in panchina, sia che venga ottenuta l’Europa in quest’annata sia che venga mancata”.

E molte mosse negli ultimi mercati sono andati nella direzione di Juric. “Sì, ci sono prospettive interessanti nella rosa granata. Il gruppo è fatto per il gioco di Juric e non può che migliorare”.


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