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Gessi Adamoli (La Repubblica): “Contestazione verso Cairo? A Genova fa sorridere…”

Gualtiero Lasala

L'avversario / Le parole del giornalista ai nostri microfoni: "Mazzarri, con i suoi difetti, è pragmatico. Strano che non riesca a rendere"

Torino e Genoa stanno per affrontarsi in una sfida alquanto delicata: due squadre in cerca prioritaria di tre punti per risollevare quella che ad oggi è una stagione deludente. Per conoscere meglio il lato rossoblu, abbiamo contattato Gessi Adamoli, giornalista de La Repubblica, che ha dato la sua visione ad ampio raggio anche sulla situazione granata. Ecco le sue parole:

Buonasera signor Adamoli. Partita delicata, come arriva il Genoa alla sfida con il Torino?

"Il Genoa arriva al match contro il Torino con la Sampdoria che, per la prima volta quest’anno, è passata davanti in classifica. È già un motivo in più per fare punti, oltre ad una classifica deficitaria, e un gioco che stenta a decollare perché Motta continua a cambiare sistema di gioco e giocatori. Prima che il tecnico dia un’identità, c’è bisogno di risultati. Sarà l’ennesima annata di sofferenza, nonostante ciò che disse Preziosi quest’estate. Sperando poi che sia l’ultima annata di sofferenza, ma a furia di tirare la corda si rischia anche di spezzarla."

Che cosa teme del Toro? Il giocatore più pericoloso?

"Il Torino ha tanti ex Genoani e aumenta il rammarico di ciò che sarebbe potuto essere il Genoa. Il bilancio continua ad essere in rosso nonostante le cessioni importanti di Preziosi. Quest’anno secondo me manca un grande ex Genoano al Toro, Iago Falque, ma sono un grande estimatore di Ansaldi che può essere un giocatore internazionale e lo è. Il Torino, come diceva Fulvio Bernardini, ha una squadra che ha un gran portiere e uno che fa gol, quindi è già a buon punto. Da lontano facciamo fatica a capire che cosa non funzioni, viste le individualità."

Thiago Motta: allenatore nuovo con tanto da dimostrare. Che aria si respira intorno a lui?

"Lui credo che nelle mille scellerate scelte di Preziosi credo sia stata una scelta logica. Non vorrei essere nei panni di Cairo se volesse cambiare allenatore, perché quelli di livello sono sempre di meno e quasi tutti accasati. Il Genoa aveva la possibilità di chiamare Ballardini, ma il presidente avrebbe dovuto cosparsi il capo di cenere. Ballardini ha fatto bene come Gasperini ma Preziosi li ha mandati via entrambi. A Gasperini ha dato un milione di buonuscita addirittura. Si è affidato ora ad un genoano, che ha personalità, carisma e idee. Poi ha anche una grandissima inesperienza, Motta se la può fare solo sul campo, non si compra al supermercato. È un ragazzo sveglio, mastica calcio: ci auguriamo che il suo percorso sia più breve di quello di Juric, che adesso sta facendo bene a Verona. Anche Liverani che qua era stato mandato allo sbaraglio, ora sta facendo bene. Motta parte un po’ più avvantaggiato."

Infortunio Kouamé: uno dei giocatori più rappresentativi si è fermato per una lesione grave. Il Genoa ha perso il suo uomo migliore?

"Il Genoa avrebbe comunque perso il suo giocatore migliore, perché è già stato venduto al Crystal Palace. Poi Preziosi ha detto che lo avrebbe acquistato la squadra inglese, ma lo avrebbe tenuto il Genoa. Tra l’altro ad effettuare l’operazione di mercato è stato un ex granata, Giuliano Terraneo."

Contestazione: in entrambe le tifoserie c’è. La situazione a Genova è migliorata? Cosa si dice di Preziosi?

"Ci fa sorridere la contestazione verso Cairo. È giusto che i tifosi vogliano il meglio, ma se guardi cosa succede in tutta Genova, forse Cairo è da tenerselo stretto. Non ha lasciato andare via Belotti, Sirigu e quei giocatori importanti. Preziosi ha sempre detto che i giocatori che ha ceduto volevano andare via, ma Cairo è sempre riuscito a trattenere i migliori negli ultimi anni."

Un pronostico?

"La speranza è che il Genoa non perda. Se il Toro sa come sa giocare, cosa che quest’anno l’ha fatto solo a sprazzi, sarà molto difficile. Io lo seguo perché venivo spesso a vedere il Toro. Ha sprazzi di gioco entusiasmante, ma a fiammate, non ha continuità. Strano perché Mazzarri con i suoi difetti, è pragmatico: non ti tira fuori la luna ma fa sempre ciò che può e lo fa bene. Quest’anno però fa fatica, speriamo che continui a fare un po’ di fatica, che cominci a fare bene dopo Genova."