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Ianuario (PianetaMilan): “Pobega? Pioli in questo momento non lo vede”

Federico De Milano

Abbiamo fatto alcune domande a chi segue da vicino la formazione rossonera per conoscere tutti i segreti del prossimo avversario del Torino

Dopo la vittoria in casa contro l'Udinese, il Torino è riuscito a riprendersi il settimo posto della classifica. L'obiettivo dei granata adesso sarà quello di riuscire a dare continuità ai risultati ma il prossimo avversario non sarà semplice. Il Toro di Ivan Juric dovrà infatti far visita a San Siro al Milan che è in un momento negativo ma che non è mai una squadra da sottovalutare. Per conoscere meglio il momento dei rossoneri e le possibili sorprese abbiamo fatto alcune domande a Enrico Ianuario che segue le vicissitudini della squadra di Stefano Pioli per conto di PianetaMilan e che ringraziamo per essersi concesso ai nostri microfoni.

Buongiorno Enrico, il Milan potrà recuperare qualcuno degli infortunati per la sfida con il Torino? Il fattore infortuni è stato un qualcosa che ha penalizzato i rossoneri fin qui?

"Tra quelli di cui si è parlato ultimamente solo Ibrahimovic potrebbe recuperare per il Torino, a differenza di Maignan, Tomori e Bennacer. Si sta allenando con il gruppo però probabilmente lo vedremo solo per la panchina. Dipenderà molto anche da come andrà la partita, se si dovesse mettere male per il Milan probabilmente Pioli lo potrebbe anche impiegare per i minuti finali della gara".

Il Torino in questa stagione non è stato un avversario fortunato per il Milan, può essere la sfidante giusta per ripartire dopo la serie di sconfitte o sarebbe stato meglio un tipo di avversario più morbido? Anche in vista della ripartenza della Champions League la settimana prossima.

"In questo momento il Milan farebbe fatica con qualsiasi squadra di qualunque posizione in classifica. Dal mio punto di vista il Torino è una delle squadre che più mi piacciono in campionato perché Juric propone un calcio molto offensivo. Il Toro potrebbe essere un ottimo avversario per preparare il Milan alla sfida di Champions però forse potrebbe essere allo stesso tempo il peggior avversario possibile. La presenza di Ibrahimovic in questo senso può aiutare soprattutto dal punto di vista delle motivazioni".

Quanto può aver influito sulla testa dei giocatori del Milan l’eliminazione in Coppa Italia arrivata contro il Toro a San Siro nei supplementari e in superiorità numerica?

"Potrebbe aver pesato però c'è stata anche la partita pareggiata con la Roma che ha dato via al calo prima psicologico e poi fisico del Milan. Già prima dei Mondiali c'era stato qualche segnale che qualcosa stava scricchiolando come anche la sconfitta arrivata proprio contro il Torino nel turno di andata. Dopo il pareggio con la Roma la squadra si è un po' sfasciata anche dal punto di vista fisico. Sono arrivate sconfitte pesanti contro squadre forti come Lazio e due volte con l'Inter".

Come sta andando la stagione di Pobega? Qui a Torino è un giocatore che non pochi tifosi rimpiangono per ciò che ha mostrato l’anno scorso con la maglia granata? Sta faticando ad ambientarsi nella squadra di Pioli?

"Escluderei che non si sia ambientato bene. Ha fatto tanta esperienza negli anni scorsi con Pordenone, Spezia e appunto Torino. Pioli ha trovato un calciatore pronto ma la mancanza di continuità lo sta un po' penalizzando. Secondo me, è un ottimo calciatore e ha quelle caratteristiche che al Milan stanno mancando. Ha fisicità e sa buttarsi in avanti ma potrebbe essere utile anche in fase difensiva, per me potrebbe giocare titolare in questo Milan magari in un centrocampo a tre, idealmente con Bennacer e Tonali. Però Pioli in questo momento non lo vede e nel derby con l'Inter ha fatto giocare Messias mezzala, una scelta discutibile. I suoi centimetri potrebbero essere utili anche sulle situazione da palla inattiva perché il Milan ha segnato pochissimi gol da calcio piazzato".

Da quali giocatori deve ripartire questo Milan? Chi potrebbe fare meglio e mettere più in difficoltà il Torino nella partita di San Siro?

"Mi aspetto già qualcosa dall'allenatore stesso dopo il cambio di modulo nel derby che ha portato a un calcio ultra-difensivo che ha snaturato la squadra. Ci sono delle assenze molto importanti in questo momento ma mi aspetto una prestazione di livello da alcuni uomini chiave. Theo Hernandez nelle ultime partite è apparso sottotono, anche Tonali non sta disputando delle partite come quelle a cui aveva abituato. Sta mancando anche Leao che ultimamente non ha giocato nemmeno titolare. Se mi aspetto una risposta da qualche singolo dico questi tre, però il problema del Milan è psicologico perché di testa non c'è".