''Il Toro dovrebbe partire in svantaggio''
di Paolo Morelli e Alessandro Salvatico
Patrizio Sala, ci troviamo qui a commentare l'ennesima brutta prova del Toro. Che partita hai visto ieri?
Ricca di impegno e volontà, ma questo non basta nel calcio. Gli episodi hanno fatto la differenza, e dall'altra parte c'era un giocatore come Cassano, che è in grado di dare ai compagni l'occasione per presentarsi a rete. Al Toro è mancato forse questo, perché fino all'area di rigore ci è arrivato con un discreto tema offensivo, ma non è andato mai oltre. Per l'impegno non mi è dispiaciuto.
Si ha l'impressione che il Toro abbia una coperta corta, mentre si è fatto vedere di più in attacco, si è scoperto altrettanto dietro.
La partita ha avuto la svolta a causa di un errore di Pisano sull'1-0. Il 2-0 ha fatto sì che il Toro giocasse con più coraggio. Dovrebbe partire sempre col pensiero di essere in svantaggio, che evidentemente toglie problematiche mentali che impediscono di agire con determinazione. La coperta è corta da un bel po', sono passate 29 partite. Il bicchiere è mezzo vuoto, ma questo è il Toro, e bisogna fare qualcosa per cambiare. Ma, ripeto, non ho visto nessun giocatore sotto tono a livello di impegno.
Sei ottimista per la salvezza? Ci sono solo due punti dal Bologna.
Sì, il pallone è comunque rotondo. Rotola sempre e si spera che rotoli nella porta degli altri. Finché non c'è la matematica a contraddirci io sono ottimista.
Un cambio alla guida tecnica a 9 partite dalla fine potrebbe dare la scossa giusta?
Questo è il campo che lo può dire, però bisogna provarle tutte per cercare di mantenere questa squadra in serie A. Poi si possono aggiungere delle cose a quanto già detto, ma il prima è passato, e il presente dice che bisogna racimolare punti.
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