Jimmy Fontana: ''Il derby ribalta tutte le tendenze''
E’ da sempre un grande tifoso del Toro oltre che un buon portiere, con un’onesta carriera alle spalle. Alberto Maria “Jimmy” Fontana ci racconta le sue sensazioni prima di un derby che, come al solito, tiene con il fiato sospeso tutto il popolo granata, con una simpatica parentesi anche sul suo brevissimo passato nelle giovanili bianconere.
Ciao Jimmy, come ci si prepara per un derby? Come ci si deve allenare?
Purtroppo ho uno score piuttosto negativo in fatto di stracittadine avendone perse cinque su sei. Sinceramente io, da tifoso granata, ho sempre vissuto la vigilia con troppa tensione, invidiando i non locali, i non torinesi perché, pur sentendo l’importanza del match, riuscivano a rimanere più calmi. Io comunque cercavo di sensibilizzarli, di far capire loro che questo non è un derby come tutti gli altri: qui ci sono i “poveri” contro i “ricchi”, da nessun’altra parte esiste questa differenza tra le due compagini in gara. A volte in passato è successo che Davide battesse Golia, speriamo accada anche domenica, con un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi tempi. Loro sono più forti, inutile negarlo, ma forse sono già sazi, si sentono già il campionato in tasca e per noi può essere la volta buona. Sarà determinante l’approccio con cui la squadra di Ventura scenderà in campo; i ragazzi dovranno essere “cattivi” e grintosi sportivamente parlando ma senza eccedere e cadere in isterismi che potrebbero costare cari.
Come vedi il Torino nell’ultimo periodo?
Se dovessi guardare alle ultime gare sarei pessimista, invece sono ottimista perché so che il derby sovverte tutte le tendenze: le aspettative, il tifo e il colore azzerano tutto. In questi giorni ho sentito Rolando Bianchi e vi assicuro che è davvero carico: sarebbe fantastico se riuscisse a lasciare il segno e ad essere protagonista in quello che con ogni probabilità sarà il suo ultimo Toro- Juve.
Da portiere puoi darci il tuo giudizio su Gillet?
Ha disputato un’ottima stagione: contro Napoli e Fiorentina ha forse commesso qualche errore ma questo capita a tutti gli esseri umani. Credo quindi che rappresenti un’assoluta garanzia per il Torino, a cui ha regalato punti e parate importanti e a cui ha trasmesso grande sicurezza.
Tornando al derby, tu sei un doppio ex vero?
Io non lo farei mai, essendo un padre di famiglia, ma come ci sono i genitori che disconoscono i figli io rinnego quelle stagioni con la maglia della Juve e le metto in una sorta di stanza dell’oblio( ride ndr). Giocavo nel Nizza Millefonti, feci tanti provini per approdare al Toro, anche al Filadelfia, ma poi scelsero Doardo, che giocò anche in prima squadra. Allora andai da “quelli là” dove disputai una stagione con la Berretti e una con la Primavera, ma ormai è acqua passata.
Tra l’altro, proprio con la maglia della Juve addosso, hai un sogno ricorrente, giusto?
Non direi proprio ricorrente anche se l’ho fatto due o tre volte: siamo nei minuti di recupero di una stracittadina bloccata sullo 0-0, io difendo la porta della Juventus e all’improvviso mi arriva un innocuo retropassaggio; a quel punto prendo il pallone e lo deposito lentamente nella mia porta facendo vincere il Torino per 1-0. Sarebbe un gesto fantastico ma purtroppo non avrò mai la possibilità di farlo.
Guarderai la partita domenica?
Certo, sarò in tribuna a tifare per i nostri colori.
Roberto Maccario
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