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Liguori (PianetaGenoa1893): “Laxalt? Non risulta l’interesse del Toro. Fidatevi, Rincon è proprio forte”

Silvio Luciani

Intervista / Il giornalista di Pianeta Genoa 1893 ha parlato di molti temi dal mercato, agli ex, fino al match di domenica tra Genoa e Toro

Si avvicina l'ultima partita di campionato in cui domenica alle 15.00 si affronteranno Genoa e Torino presso lo Stadio Luigi Ferraris. Per avere un'opinione sulla sfida, ma anche sulla stagione del Genoa e sul futuro, oltre che sul mercato abbiamo intervistato Marco Liguori, giornalista di Pianeta Genoa 1893. Ecco le sue parole:

Ciao Marco,

Iniziamo dalla stagione del Genoa: se dovessi fare un bilancio sarebbe positivo?

"Il Genoa ha avuto una stagione particolare, divisa in due parti. Con la gestione Juric, nonostante un atteggiamento offensivo e coraggioso in alcune partite sono arrivati solo 6 punti in 12 partite: probabilmente gli uomini non erano adatti a quel tipo di gioco. Poi per il cambio di marcia io uso spesso una metafora, il Genoa di Juric era una Ferrari che andava quasi sempre fuoristrada e Ballardini l'ha trasformata in un tir. Con il passaggio al 3-5-2 e un atteggiamento molto più solido e attento al risultato sono arrivati risultati ottimi, con una media punti altissima nonostante qualche battuta d'arresto. Con Ballardini dall'inizio chissà, però il bilancio è sicuramente positivo"

Preziosi ci ha abituato a cambiare sempre molti giocatori: cosa ti aspetti dal futuro per il Genoa, anche nel calciomercato?

"Il punto fermo è sicuramente la riconferma di Ballardini, che come dicevo è stato importantissimo quest'anno. Poi si parla molto di Perin in chiave mercato e i tifosi sono quasi rassegnati alla sua cessione, è un portiere che dà sicurezze, gioca in Nazionale e può tranquillamente ambire alla Champions. Personalmente penso che si parli di cifre irrisorie rispetto al suo valore reale che dovrebbe essere almeno 30/40 milioni se paragoniamo i prezzi attuali di altri giocatori. Io preferirei che andasse all'estero, in club come ad esempio Bayern o Arsenal che nel passato erano interessati a lui e che spenderebbero quella cifra. Poi si parla anche di Izzo ma sono voci, per ora non c'è nulla di concreto, così come per Laxalt..."

Capitolo interessante, Laxalt, ti risulta l'interesse del Torino rispetto alle voci di questi giorni?

"In realtà per ora non mi risulta nulla, non mi sono state confermate queste voci. Il Toro è stato interessato nelle scorse sessioni di mercato ma non dimentichiamoci che su Laxalt c'è anche la Roma. Diego è un giocatore importante, gioca anche con l'Uruguay e non è neanche detto che vada via da Genova. Se dovesse andare via, vedrei la Roma in vantaggio sul Toro ma per ora non mi risulta nulla di veramente concreto. Tra l'altro con ogni probabilità non lo vedremo domenica: se dovesse recuperare dall'infortunio al ginocchio andrebbe in panchina."

Tra spalti e campo: che clima ti aspetti sugli spalti viste le discussioni sul gemellaggio e soprattutto che partita vedremo?

"Per quanto riguarda le tifoserie c'è sempre stata grande amicizia e rispetto da parte dei genoani verso i granata e lo striscione apparso in settimana lo testimonia. Anche domenica il clima sarà assolutamente tranquillo ed è indicativo il fatto che la trasferta sarà libera. Per quanto riguarda la partita, gli stimoli per i giocatori ci sono. Il Genoa vuole riguadagnare l'undicesimo posto soffiato dal Sassuolo e riscattarsi dopo la brutta prestazione di Benevento, inoltre è comunque una vetrina per i giocatori in vista del calcio mercato. Spero di vedere una gara aperta e viva e non due squadre già in vacanza, simile al secondo tempo di Genoa-Fiorentina, risultato ed espulsione a parte."

Ci sono molti ex genoani nel Torino, come saranno accolti a Marassi?

"Il pubblico li ricorda con affetto e li accoglierà bene, personalmente mi è rimasto molto impressa una partita di Moretti a Siena nel 2011. Il Genoa vinse 0-2 e lui giocò una partita bellissima, scoprimmo alla fine che aveva la febbre altissima e non era stato bene in settimana: ai tifosi genoani è rimasto nel cuore perché apprezzano chi, anche nelle difficoltà, riesce a dare tutto l'impegno per la squadra. Stesso discorso per Burdisso e Rincon, Nicolas è stato anche il capitano del Genoa ma il rimpianto più grande, anche rispetto a Pavoletti è stata la cessione a gennaio del 'General'. Da quando è partito, sono cominciati i problemi del Genoa e il Torino farebbe un grande errore a privarsene, è un giocatore da tenere. Nel Genoa era l'ago della bilancia e sia in fase di impostazione che di interdizione è davvero forte."