Toro News Interviste Marco Berry a TN: "Cairo fa troppo il furbo sullo stadio, meriterebbe che..."

Marco Berry a TN: "Cairo fa troppo il furbo sullo stadio, meriterebbe che..."

Andrea Calderoni
Da "Speriamo di salvarci" a "Cairo venda il Torino": il noto illusionista traccia un'analisi spietata sul momento granata

"Da speriamo di salvarci" a "Cairo venda in fretta il Torino" Marco Berry senza peli sulla lingua. Il noto illusionista, reso celebre soprattutto da programmi come Le Iene e Lucignolo, non nasconde tutte le sue frustrazioni da tifoso granata a causa del periodo storico che sta vivendo il club. "Il problema è lui, è Urbano Cairo" incalza fin da subito.

Anche lei come Cairo si aspettava di più dall'inizio di stagione del Torino? "Sì, mi aspettavo una risata dopo quest'affermazione. Ma cosa si aspettava di più? Non ha comprato nessuno, ha preso gli scarti di chiunque. E l'ha fatto l'ultimo giorno utile. Cosa si aspettava? Che dal cappello uscissero i miracoli? Ma di cosa stiamo parlando! La cosa straordinaria è che si aspettava qualcosa. Uno che compra Ronaldo o Messi, uno che cambia mezza squadra partendo da inizio mercato può attendersi qualcosa, non chi si limita a prendere le occasioni delle occasioni l'ultimo giorno del mercato".

Quindi non si aspettava nulla? "No, assolutamente. Anzi, abbiamo tre punti in più di quanti pensassi. Abbiamo sfruttato una Fiorentina in crisi, cara grazie. Cosa voleva Cairo? Vincere contro il Milan? Vincere contro la Roma? Ha guardato bene chi ha comprato o no?".

E quindi che prospettive ci possono essere per questa stagione granata? "Speriamo nei miracoli, è meglio. Posso dire una cosa forte: speriamo di salvarci. O Abate si inventa l'impossibile oppure è dura mantenere la categoria. Magari mi sbaglio e non capisco niente. Spero di essere ribaltato dai risultati. Al momento vedo grandissime difficoltà all'orizzonte".

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Sulla questione stadio che idea si è fatto? "Il Comune di Torino è da oltre un anno che bussa alla porta della società, ha già prolungato quella che doveva essere la scadenza naturale. Sai cosa, Cairo meriterebbe davvero che vendessero lo stadio a un altro. Fa troppo il furbo. Sta provando a vendere il pacchetto stadio e squadra, sta cercando l'acquirente giusto e quando lo avrà tra le mani affonderà il colpo per lo stadio. Del resto, senza lo stadio il club non vale niente e l'acquirente sarà impossibile da trovare. Magari mi sbaglio, magari sono prevenuto. Mi viene da ridere quando sento che vuole vendere a una persona seria: non prendere in giro i tifosi. La favoletta che ha salvato il Torino può valere qualche anno, poi decade e adesso siamo davvero arrivati in fondo".

Il quadro che dipinge è totalmente buio: come sta sopravvivendo da tifoso? "Guardo sopravvivo con la speranza che Cairo venda in fretta il Torino. Spero che arrivi uno che voglia investire nel Torino e voglia valorizzare il grande biglietto da visita che rappresenta il club granata. Mi chiedo come faccia Cairo a stare ancora lì, a subire la contestazione continua e costante. Ma un po' di amor proprio?".

Al Festival dello sport di Trento il presidente Cairo ha evidenziato quelli che sono stati i suoi successi in campo imprenditoriale. Perché con il Torino ha faticato così tanto? "Il motivo principale è che si è rifiutato categoricamente di dare una struttura alla società. Un club senza un'ossatura, senza un amministratore delegato. Non c'è un'immagine di Toro. Il problema è lui, puoi inserire chi vuoi ma il problema è lui, un accentratore totale. Nel Torino fa tutto lui e di calcio non ne capisce nulla. Mi chiedo che senso ha? Così è troppo, quello che stiamo vivendo in questi ultimi anni è davvero troppo".

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