Toro News Interviste Massimo Taibi: 'Sogno di poter segnare anch'io qualche gol'
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Massimo Taibi: 'Sogno di poter segnare anch'io qualche gol'

Redazione Toro News
Massimo Taibi è sereno come solito e determinato a portare fino in fondo la missione.

Massimo Taibi è sereno come solito e determinato a portare fino in fondo la missione.

“Siamo consapevoli che dobbiamo lottare sino alla fine per centrare l’obiettivo. Resto fiducioso che questa squadra può andare in A, alla luce di quanto fatto e della nostra volontà. Possiamo competere con le altre candidate. L’obiettivo per fine maggio è questo, almeno arrivare tra i primi”.

Questa flessione a cosa è dovuta?

“Credo sia solo un fatto fisiologico, alla fine dell’anno siamo arrivati al limite fisico e psichico, adesso non ci sono girate le cose nel modo giusto. Magari a novembre e dicembre abbiamo beneficiato di momenti favorevoli che adesso non ci accompagnano più. Alla fine le cose si compensano sempre per cui direi che abbiamo dato anche in fase negativa, adesso è ora di cambiare rotta e tornare alla vittoria. Sono tranquillo in questo senso, torneremo a vincere”.

Come le sembrano i nuovi arrivati?

“Sono bravi come giocatori e anche ottime persone. Il loro inserimento è avvenuto alla grande e a questo punto non è nemmeno più opportuno parlare di nuovi perché si sono integrati come fossero qui da tempo. Bisogna sottolineare che si sono messi al servizio della squadra con grande umiltà. In campo non si vedono le differenze e il momento è difficile per tutti, non solo per qualcuno. Melara ad esempio aveva risolto lui con il Pescara”.

Sono parecchie adesso le candidate alla serie A.

“Infatti la lotta è dura, dobbiamo fare vittorie e avvicinarci a chi adesso ci sta davanti. Dobbiamo farlo subito, perché le partite diminuiscono e iniziare la riscossa tra dieci domeniche servirebbe a poco”.

Com’è che la difesa era tra quelle meno battute e adesso invece prende più gol?

“Non farei distinzioni di reparti, per noi conta solo il collettivo. Parliamo dell’attacco, Muzzi e Stellone sono eccezionali, se avessero avuto meno problemi fisici, soprattutto Muzzi, sono certo che qualche punto in più l’avremmo avuto”.

Come vede il Crotone, una squadra in un momento davvero positivo?

“E’ un’altra ottima squadra, vince sia in casa che fuori, potrà inoltre contare sul suo caldissimo pubblico. Per noi sarà un altro test importante per andare avanti nel nostro campionato. Ad ogni modo bisogna sempre fare il conto che in Italia non esistono partite facili. In caso di loro vittoria possono davvero fare un pensierino ai playoff. L’obiettivo di questa gara è uguale per entrambe le squadre ed è chiaramente molto importante”.

Vi siete resi conto a cosa è dovuto questo calo?

“Per quanto mi riguarda il calcio è fatto di episodi e non c’è mai un perché assoluto. Non parlerei di rilassamento da parte nostra, ma di episodi a sfavore”.

Mancano forse i miracoli di Taibi?

“Ho avute quelle due partite in cui ho sbagliato e non siamo riusciti a rimediare al risultato come contro il Verona. Sbagliare è umano, non si possono fare 42 partite ad altissimo livello. Non credo prima di aver fatto miracoli, penso di aver parato nel normale, cercando di fare del mio meglio. So sempre prendermi le mie responsabili, ma soprattutto mi piace guardare avanti”.

Come va la preparazione adesso che c’è la palestra?

“Si sta lavorando di più, la palestra serve per arrivare fino in fondo a giugno. Il nostro staff tecnico, oltre al mister bisogna elogiare anche il preparatore atletico, sta lavorando benissimo. Purtroppo bisogna considerare che non abbiamo un campo decente e per il nostro mestiere il campo è come il pane”.

Come va con il campo sintetico?

“Sono contento di allenarmi qui in questi giorni, in un momento difficile del clima. E’ la prima volta che lo provo e non è male anche se non lo considero il massimo, però con il tempo brutto va meglio che essere ad Orbassano. Però ripeto come giocatore mi piacerebbe avere un campo adatto sempre”.

Qualche anno fa era considerato un esperto nel parare i rigori, adesso non è più così. Cos’è successo?

“E’ vero sono alcuni anni che non mi riesce più come prima ad indovinare l’angolo giusto. Possono succedere annate che non vanno benissimo. Nel parare i rigori conta anche molto l’intuito. Adesso comunque i rigoristi possono fermarsi, prendere la rincorsa, guardare negli occhi il portiere, per cui rimane sempre più difficile parare un rigore. Però spero di contribuire a segnare qualche gol anch’io”.

Rosina pare abbia imparato la lezione e adesso non sbaglia più i penalty.

“Perché adesso li tira da quel grande giocatore che è”.

Insomma la riscossa per Taibi è vicina.

“Il calo è fisiologico per tutti, hanno avuto problemi l’Atalanta, così il Mantova. Noi finora abbiamo potuto contare soprattutto su un grande pubblico. Mi sto abituando bene con la Maratona, penso che questa gente meriti delle soddisfazioni per tutto quello che ha passato. Possiamo anche contare su un bravo allenatore che è allo stesso un grande uomo”.

Se nella malaugurata ipotesi che il Toro non andasse in A non c’è il rischio che possa scricchiolare qualcosa nel gruppo?

“Direi di no, ma è un’ipotesi che non voglio prendere in considerazione perché sarebbe un peccato ritardare la A. Voglio vivere una bella estate per godere di quanto fatto. Sono certo, metteremo l’anima fino alla fine per riuscirci. Possiamo anche contare su una grande società che sta facendo le cose proprio in funzione della serie A”.

Per concludere un giudizio su Abbruscato.

“Della categoria è tra i più forti, mi ha sempre impressionato quando l’ho incontrato da avversario. Si muove bene e rapidamente, dotato di un gran sinistro. Il nostro attacco in B non ce l’ha nessuno. Non dimentichiamoci di Vryzas, erano sei mesi che non giocava, e ci darà sicuramente una mano. E’ un bravo ragazzo, un grande campione che sta lavorando come fosse un principiante”.