Music, dalla guerra al calcio
Macugnaga (Verbania) - Vedin Music si definisce un esterno sinistro ed è uno dei calciatori che ha vissuto tutte le avventure del Torino F.C.: fu acquistato dai lodisti, visse le ore difficili a Giaveno, giocò le prime partite spesso da titolare, poi fu utilizzato meno, nel finale venne riproposto con buoni risultati.
È passato un anno, che voto si è meritato Music e come l’ha vissuto?
“È stato un anno bello e duro, all’inizio ci sono stati tanti problemi, due settimane da incubo poi con Cairo è andato tutto bene e alla fine il trionfo. Il mio voto è sei e mezzo, sette”.
Come affronterà il nuovo campionato. E’ pronto, riuscirà a conquistare un posto in squadra?
“Io sono sempre pronto, ho lavorato bene e sono ok. Spero che il mister mi dia la possibilità di giocare”.
Come si trova con i compagni?
“Io sono una persona tranquilla, molto professionale. Con i compagni ho un ottimo rapporto, non ho mai avuto problemi con loro, siamo veramente un gruppo unito. Anche i tifosi sono splendidi, il loro affetto ci aiuta e ci sostiene in ogni momento”.
Il 16 agosto a Sarajevo lei giocherà in Nazionale la partita Bosnia-Francia, che emozioni prova quando indossa la casacca della sua nazione?
“La Nazionale è il punto massimo per un calciatore, io adoro andare in nazionale. Per la Bosnia ho sofferto, ho combattuto nei campi di battaglia e nei campi da gioco, sono orgoglioso di indossare quella maglia”.
Lei ha combattuto la guerra Serbo-bosniaca, oggi, in medio oriente, molti calciatori non potranno giocare per le tristi vicende belliche, cosa si sente di dire hai suoi colleghi?
“Li capisco e gli sono vicino. Ho combattuto, è stato duro, terribile. Molti vanno a giocare nei campionati stranieri, ma a livello psicologico non si può essere tranquilli, quando nella casa dei tuoi famigliari cadono le bombe. L’unica cosa è guardare avanti, prima o poi finirà e lo sport trionferà nuovamente”.
Più volte si è parlato di un suo trasferimento sia a Natale, che ultimamente per Trieste, resterà al Toro?
“Ho un contratto (fatto con i lodisti) di due anni, quindi per tutta questa stagione sono un calciatore del Toro. Sono sempre a disposizione, pronto a dare tutto quello che ho dentro, non importa se gioco una partita o ne gioco dieci. A me piacerebbe rimanere, poi eventualmente, vediamo. ”
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