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''Ogbonna non è secondo a nessuno''

Roberto Maccario
Venerdì sera a Sofia contro la Bulgaria Angelo Ogbonna potrebbe fare il suo esordio da titolare in Nazionale in una partita ufficiale. Angelone è ormai un punto fisso del gruppo di Cesare Prandelli, un risultato meritato per un ragazzo che ha avuto una crescita costante negli ultimi anni....

Venerdì sera a Sofia contro la Bulgaria Angelo Ogbonna potrebbe fare il suo esordio da titolare in Nazionale in una partita ufficiale. Angelone è ormai un punto fisso del gruppo di Cesare Prandelli, un risultato meritato per un ragazzo che ha avuto una crescita costante negli ultimi anni. Dello stesso parere è anche un altro illustre difensore centrale, Daniele “Lele” Adani, ex di Brescia, Fiorentina e Inter con all’attivo 5 presenze in azzurro e ora commentatore televisivo.


Buongiorno Lele: ennesima convocazione per Ogbonna ed ennesima dimostrazione dei progressi del ragazzo, stupito ?
Niente affatto, già due o tre anni fa ipotizzavo che sarebbe finito nel giro azzurro e, vedendolo giocare lo scorso anno, non mi ha sorpreso la sua convocazione arrivata pur militando in serie B. Si tratta di una convocazione meritata per un ragazzo che ha avuto un’ascesa continua; a mio modo di vedere è uno dei più forti e completi difensori centrali del nostro Paese perché ha personalità, qualità e tecnica.


Venerdì sera potrebbe accusare un po’ di emozione all’esordio ufficiale?
Sinceramente credo che questo sia l’ultimo dei problemi: in Nazionale tutte le partite sono importanti, anche le amichevoli e quindi credo che Angelo abbia già scontato l’emozione. Inoltre credo sia un ragazzo dotato di grande autostima e grande consapevolezza nei propri mezzi e quindi l’adrenalina prevarrà sulla paura.


I pregi di Ogbonna ce li hai già elencati, dove invece può ancora migliorare?
Ho notato in lui un piccolo difetto che accomuna tutti i difensori, specialmente i giovani: al giorno d’oggi si tende a giocare con una marcatura a zona e quindi si rischiano dei “misunderstanding” all’interno dell’area, su cross o tagli, dove ci si confonde e si rischia di perdere la marcatura. Bisogna essere molto attenti e rapidi ed essere pronti a prendere l’uomo in area di rigore.


Da centrale a centrale, che difficoltà potrebbe trovare il ragazzo in A rispetto alla B ?
E’ completamente un altro mondo: qui tutte le squadre, anche le provinciali, hanno attaccanti di grande livello che possono farti male da un momento all’altro. Per Ogbonna sarà ancora più complicato perché, inevitabilmente, l’attesa sarà tanta e tutti gli occhi saranno puntati su di lui; dovrà essere bravo a mantenere la concentrazione sempre alta, la cosa più importante per un difensore.


Credi che al momento ci siano centrali superiori ad Angelo in Italia?
A mio avviso Barzagli gli è ancora superiore sul piano del rendimento e della costanza, ma solo per una questione di esperienza in quanto per qualità il giocatore del Torino non è secondo a nessuno. Il futuro della Nazionale è suo anche perché al giorno d’oggi di fenomeni non ce ne sono, mentre ai miei tempi giocavano mostri come Maldini, Costacurta e un Nesta nel pieno della maturità e quindi la concorrenza era tanta.


Ogbonna ha dimostrato grande attaccamento alla maglia rimanendo sempre a Torino nonostante le voci di mercato. Stiamo parlando di una possibile bandiera?
Voglio esser franco e dico di no: ad un certo punto inevitabilmente le strade si divideranno e arriverà un’offerta irrinunciabile per lui e per il Torino, anche se forse non dall’Italia ma dall’estero; per il momento il ragazzo dovrà continuare a dare il massimo per questi colori con grande serietà come ha sempre fatto.


Con gli introiti ricavati si potrebbe fare qualcosa di importante sul mercato, non trovi ?
Sono assolutamente d’accordo: calcolando che per Nastasic la Fiorentina ha preso 20 milioni dal Manchester City, da Ogbonna onestamente si potrebbe ricavare anche qualcosa in più e, di questi tempi, non è poco.


Oltre a Ogbonna tutta la difesa del Toro ha mostrato grande solidità nelle prime uscite: un’eredità dello scorso anno?
Sicuramente grazie a Ventura i meccanismi sono molto fluidi e, per una neo promossa, partire bene sul piano difensivo è fondamentale, mentre un inizio come quello del Pescara può sfiduciare tutto l’ambiente.
Ora il difficile sarà confermarsi e i ragazzi dovranno mettere in campo tutta la loro concentrazione e la loro umiltà.


Grazie Lele.
Grazie a voi.

Roberto Maccario