''Per l'attacco Barreto è l'ideale''
di Roberto Maccario - In questi giorni si è parlato soprattutto del centrocampo del Torino, con alcuni nomi caldi che potrebbero vestire la maglia granata. Anche per quanto riguarda l’attacco però il discorso non è assolutamente chiuso e per fare il punto della situazione sul reparto offensivo abbiamo contattato un attaccante che di goal, nella sua lunga carriera, ne ha segnati parecchi e che conosce bene l’idea di calcio di Giampiero Ventura: Roberto Muzzi detto “Muzzi goal”. Il bomber del primo Toro di Cairo, in rete nello storico spareggio promozione con il Mantova, vede positivamente la permanenza di Rolando Bianchi in granata e apre la porta a possibili nuovi arrivi.
Buongiorno Roberto, partiamo dallo spinoso discorso legato al futuro di capitan Bianchi: il rinnovo del contratto arriverà oppure, secondo lei, il Torino non intende più puntare su di lui?
Bianchi è un grandissimo attaccante e su questo credo non ci sia nessun dubbio: non so quali siano i piani della società e di Ventura ma credo che se fino a questo momento hanno puntato su di lui continueranno a farlo, dipende da Rolando se sposare o meno il nuovo progetto. In ogni caso per rinnovare c’è ancora tempo.
Sgrigna e Meggiorini sono due punte che in serie B possono fare la differenza ma che hanno pochissima(per non dire nessuna) esperienza nel massimo campionato: è un rischio puntare su di loro?
Ho giocato due anni a Cagliari con Giampiero e posso dirti che con lui tutti gli attaccanti segnano tanti goal perché li mette in condizione di fare bene, quindi l’esperienza non rappresenta un problema. Ho grande stima del mister perché ho sperimentato il suo lavoro sulla mia pelle e quindi sono sicuro che anche Sgrigna e Meggiorini, che tra l’altro sono due buoni giocatori, possono fare grandi cose.
Parliamo adesso di Abou Diop, il giovane senegalese reduce dal campionato Primavera che in ritiro ha fatto un’ ottima impressione per velocità, potenza, tecnica, dribbling, colpo di testa e tiro. Il ragazzo però è ancora molto giovane: pensa che debba rimanere a Torino o per lui sarebbe meglio un anno di prestito, magari in serie B?
Mi sbilancio e dico che sarebbe interessantissimo vederlo all’opera a Torino: Ventura è un maestro nel lanciare i giovani e credo che abbia tutte le carte in regola per esordire e fare bene anche in A, io personalmente lo terrei.
La partenza di Antenucci però ha lasciato un grande vuoto nell’attacco del Toro ed è evidente che qualcosa sul mercato si dovrà fare: meglio una seconda punta come Vitor Barreto o una prima punta?
Conoscendo Ventura direi Barreto: il brasiliano ha tutte le caratteristiche per adattarsi al gioco della squadra e fare bene nel Toro.
Le sue condizioni fisiche però lasciano qualche perplessità: in fondo negli ultimi due anni ha giocato poco o nulla…
E’ vero ma per un attaccante ci possono stare dei periodi difficili: lui è uno rapido, veloce e in grado di garantire tante reti ed è questo quello che conta.
Cosa ne pensa invece di uno come Sergio Floccari della Lazio? E’molto tecnico e intelligente tatticamente, potrebbe essere utile alla causa granata?
Anche lui è un attaccante di grande spessore che può fare bene e poi, come ho già detto prima, con Ventura gli attaccanti sono avvantaggiati grazie al suo gioco offensivo.
Dal Sassuolo è invece arrivato Sansone, una punta molto promettente che però nel ritiro ha sempre giocato sulla fascia. Secondo molti è un po’ sprecato in quella posizione: come vedresti l’ipotesi di acquistare un altro esterno dirottando Gianluca in attacco, dove l’anno scorso ha messo a segno ben 20 reti?
Sinceramente non mi sento di entrare nelle dinamiche della squadra ma credo che non sia la soluzione migliore: se ha giocato in quella posizione evidentemente Ventura ha visto in lui le caratteristiche per farlo. Inoltre con Giampiero molto spesso gli attaccanti devono saper fare anche le ali: io a Cagliari di frequente ho giocato molto largo e anche Gaetano Vasari da attaccante si è trasformato in esterno destro con ottimi risultati; per sorprendere gli avversari bisogna avere a disposizione molteplici soluzioni.
Facendo un discorso più generale, anche alla luce del malcontento piuttosto diffuso tra i tifosi per la campagna acquisti sin qui un po’ deficitaria, a suo modo di vedere l’entusiasmo di Cairo è ancora quello del primo anno o si è affievolito?
Conosco il presidente e so che l’entusiasmo è sempre lo stesso: lui è uno che vuole stupire e per farlo non sempre servono i grandi nomi. Vedrete che il Toro quest’anno farà ricredere tutti.
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