Esclusiva

Policano a TN: “Juric ha tanti meriti, in primis la crescita di Lukic”

Andrea Calderoni

Le parole dell’ex giocatore di Torino e Napoli in esclusiva su Toro News in vista della partita di sabato dell’Olimpico-Grande Torino

Quattro società hanno reso grande Roberto “Rambo” Policano: Genoa, Roma, Torino e Napoli. Sabato ci sarà proprio la sfida tra due squadre che hanno caratterizzato gli anni del difensore dal 1989 al 1997. In esclusiva su Toro News “Rambo”, uno dei calciatori granata più amati di tutti i tempi, analizza a 360° la stagione del Torino.

Buongiorno Roberto, come definisce la stagione del Torino?

È stata una stagione altalenante. Ha avuto un periodo da febbraio a marzo con pochissimi risultati e ha perso tanti punti importanti. Ora si trova a lottare per il decimo posto con il Sassuolo alle spalle. La tifoseria e la dirigenza probabilmente si aspettavano qualcosa di più da questo campionato, ma ci sono ancora tre gare per migliorare il rendimento”.

Le prestazioni molto spesso sono state meglio dei risultati: come valuta la prima stagione di Ivan Juric?

“Giudico la stagione di Juric positiva per come ha fatto esprimere il Toro, per come l’ha fatto scendere in campo. Il Torino non ha mai mollato e non ha mai regalato nulla. Ha sempre lottato fino alla fine per il risultato. E Juric ha migliorato parecchi giocatori. Il primo della lista è Sasa Lukic che ha garantito tanto sia dal punto di vista della qualità che della quantità. Il lavoro dell’allenatore è anche quello di far crescere i giocatori: Juric c’è riuscito”.

Manca qualità sugli esterni al Torino?

“Considerato il gioco di Juric forse sì. Manca anche qualche gol da parte dei centrocampisti e dei trequartisti. Il Torino, però, è sempre una squadra difficile da affrontare. Mette pressione e credo che il lavoro di Juric sia stato buono, al di là dei punti conquistati”.

Cosa si aspetta contro il Napoli?

“Il Napoli ha un rammarico: non essere rimasto attaccato al treno delle milanesi. Qualche partita sembrava più semplice del previsto e invece non lo è stata. Il Napoli affronterà un Torino che avrà certamente stimoli, perché Juric è bravo a trasmetterli. Sarà una partita difficile per i granata tra due formazioni combattive”.

Capitolo Andrea Belotti. Il bagno di folla di Superga e i gol delle ultime settimane possono convincerlo a rimanere al Torino?

“Dipende dalle sue richieste. Ho sempre ripetuto che Belotti è stato molto amato dalla curva e dai tifosi; lui ha dato il massimo e non gli si può rimproverare nulla. Sono scelte personali e quindi è difficile giudicarle. Su una cosa sono certo: rimarrà per sempre nel cuore dei tifosi”.

Come viveva il 4 maggio quando vestiva la maglia granata?

“Era una giornata che, ancor più degli altri 364 giorni, legava la squadra con i tifosi di tutta Italia. Chi assiste a quell'evento sente il vero spirito granata. Si tratta di una sensazione che rimane indelebile nei cuori di tutti coloro i quali hanno vestito, anche per una sola stagione, la casacca del Torino”.

Cosa deve fare la società in estate per elevare il livello?

“Domanda complicata. Non si sanno i giocatori che verranno persi. Bremer è il maggior indiziato. Bisognerà ripartire dal suo sostituto. Non sarà facile trovarlo e il Torino potrebbe avere qualche difficoltà nell’individuare il profilo adatto”.