''Questo Torino non deve cambiare''
di Roberto Maccario - Sono giorni caldi per il mercato: in serie A e in serie B le trattative procedono e le società si incontrano. Noi di TN abbiamo intervistato uno che di queste cose se ne intende: Fabrizio Salvatori, ds del primo Torino targato Urbano Cairo nella stagione 2005/2006, quella della promozione in serie A.
Buongiorno Salvatori, da esperto di mercato, che tipo di sessione sarà, specialmente nella serie cadetta?
Sarà un mercato all’insegna del risparmio, giocato molto sugli scambi; le società cercheranno di liberarsi di giocatori in sovrannumero o di eventuali ingaggi troppo pesanti, facendo attenzione al bilancio e cercando magari di fare qualche affare interessante, magari negli ultimi giorni disponibili. Ovviamente le squadre al fondo della classifica sono quelle con il compito più difficile.
Anche chi lotta per la promozione però vorrà concludere qualcosa di positivo, ad esempio la Sampdoria vuole recuperare il gap con le prime della classe…
Sicuramente la Samp interverrà sul mercato per agganciare quantomeno il treno play-off; tuttavia credo che la rosa blucerchiata sia già ampiamente competitiva per la categoria. I problemi sono di natura più psicologica che tecnica: dopo la retrocessione dell’anno scorso la pressione della piazza è molto forte. A mio modo di vedere bisognerebbe prendere giocatori magari meno famosi ma più motivati perché, ripeto, la qualità non manca, è una questione di testa.
Veniamo ora al Torino: crede sia meglio non intervenire per non rompere gli equilibri che si sono creati oppure bisognerebbe cambiare qualcosa, magari in chiave futura?
Io sono dell’idea che in questo momento a Torino non si debba fare assolutamente nulla: la squadra è già forte così ed il campionato cadetto quest’anno ha un livello molto basso, quindi non occorrono altri innesti che magari rischierebbero di stravolgere tutto. I grandi colpi si fanno in estate, adesso tutt’al più si può cercare di bloccare qualche giocatore in anticipo, guardando al futuro. Se proprio si dovesse acquistare qualcuno, meglio niente giocatori stranieri perché, arrivando a gennaio, faticherebbero ad ambientarsi nella nostra realtà. In ogni caso Petrachi è un ottimo uomo-mercato e sono sicuro che agirà nel modo migliore.
Sappiamo tutti quanto al presidente granata piaccia stupire: non crede che arriverà qualche sorpresa ?
Onestamente non credo: con gli anni Cairo ha acquisito una certa esperienza e credo che agirà in maniera oculata. Essendo, come detto, un mercato all’insegna dell’austerity, credo che tutte le società, compresa quella granata, cercheranno di arrivare a giugno con 12, al massimo 15 giocatori sotto contratto per poter poi operare più liberamente sul mercato senza fardelli di nessun tipo.
E per quanto riguarda Fabrizio Salvatori, qualche contatto ?
Si, ho avuto dei contatti con alcune squadre ma preferisco aspettare un progetto veramente serio: ultimamente la figura del ds conta sempre meno e spesso non riceve i compensi che gli spettano. Inoltre non voglio che qualche esperienza negativa cancelli il mio lavoro di questi anni, nei quali qualche campionato l’ho anche vinto….
Grazie mille e arrivederci.
Grazie a voi, un saluto a tutti i tifosi del Toro e alla dirigenza.
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