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ESCLUSIVA

Ragazzo (La Nuova Venezia): “Torino squadra peggiore da incontrare per il Venezia”

Gianluca Sartori

Il cronista che segue da vicino le vicissitudini della formazione lagunare ci introduce al match fornendoci qualche spunto interessante

Si avvicina Torino-Venezia, gara valida per la 25esima giornata della Serie A 2021/2022, e come di consueto ci affidiamo a un cronista al seguito della squadra avversaria dei granata per farci raccontare il momento che vive la squadra stessa. Stavolta a concedersi ai nostri microfoni è Alessandro Ragazzo de “La Nuova Venezia”.

Buongiorno Alessandro, per il Venezia solo tre punti nelle ultime dieci partite. Nessuno in Serie A ha fatto peggio…

“C’è una serie di motivazioni per spiegare questo ruolino di marcia così negativo. Anzitutto il calendario tosto: nelle ultime dieci gare, il Venezia ha giocato due volte contro l’Inter, contro la Juve, contro il Napoli… E poi è stata rinviata la partita contro la Salernitana, che chissà, avrebbe potuto portare in dote tre punti. Poi la squadra è stata anche colpita dal Covid. In generale però è evidente che manca chi fa gol: con sole 20 reti segnate, il Venezia è il penultimo attacco del campionato. Se la difesa sta tutto sommato reggendo, è in avanti che mancano soluzioni offensive”.

Nsame, Nani, Cuisance: come giudichi i colpi del mese di gennaio?

“Ho qualche dubbio perché si parla di scommesse, di giocatori a cui devi dare un tempo di adattamento, e il Venezia tutto questo tempo non ce l’ha. Inoltre manca un vice-Vacca: quest’ultimo è un giocatore determinante per il centrocampo del Venezia e non ha un sostituto che possa rimpiazzarlo quando non c’è o quando è stanco. Per questo non escludo che la società possa attingere dal mercato degli svincolati”.

Paolo Zanetti: quale è la tua idea sul tecnico del Venezia?

“Se guardiamo al suo biennio, il percorso è stato sicuramente positivo. La promozione in A è stata inattesa e ottenuta con il marchio di fabbrica del bel gioco. Poi, dovendosi confrontare con la massima serie, la squadra ha dovuto mettere da parte la predisposizione a fare la partita per ripiegare su un atteggiamento più difensivo e per questo il salto di categoria è stato un po’ patito. In talune situazioni Zanetti non è riuscito a dare alla squadra la giusta mentalità, penso alle gare in casa contro Spezia e Verona. Però è un tecnico sicuramente preparato che ha davanti a sé una bella carriera. Al momento è l’allenatore migliore possibile per il Venezia”.

Che Torino ti aspetti sabato?

“Si tratta della squadra peggiore che il Venezia potesse affrontare, perché vorrà assolutamente riscattare il rocambolesco passo falso di Udine. Mi immagino uno Juric molto carico per questa sfida, che sarà un gran test per la squadra di Zanetti. Il lavoro del tecnico croato si vede molto chiaramente e la squadra è cresciuta molto dal match del girone di andata che terminò 1-1. E in casa questo Torino fa sempre molto bene. Ci vorrà una gara perfetta da parte del Venezia per fare punti, questo è sicuro”.

Da ultimo, come giudichi da fuori la vicenda relativa al futuro di Belotti?

“Penso che un giocatore non guardi solo alla sfera economica, ma anche a quella professionale. Belotti la scorsa estate ha vinto l’Europeo e davanti a sé ha quello che forse è l’ultimo contratto importante della carriera. Normale pensare che voglia vincere qualcosa. Al contempo non è facile pensare a Belotti fuori dal Torino a parametro zero, ma questo è il calcio di oggi. La moda di arrivare a scadenza tra i calciatori è sempre più diffusa su consiglio dei procuratori, che hanno sempre più un peso importante. Bisogna cercare di trovare un equilibrio da questo punto di vista”.